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Come fa notare in una recente inchiesta Andrea Mountford, psicologo del colore, indossare i colori giusti al lavoro ha un'importanza fondamentale. Con i colori giusti non solo risulteremo più simpatici ai nostri colleghi o al nostro responsabile ma avremo persino delle concrete possibilità di fare carriera. Mountford fa notare tuttavia che il colore giusto in se non basta. E' di fatti la personalità e il carattere che arricchisce il potere dei colori. A quale tipologia appartieni?
Ma come si fa a capire quali sono i colori che corrispondono alla nostra personalità? Secondo Mountford ed altri psicologi esistono quattro categorie che definiscono quattro tipologie di essere umani e che restano invariate per tutta la vita. Questo non vuol dire che gli individui appartenenti a una categoria siano tutti uguali ma piuttosto presentano delle caratteristiche comportamentali comuni. Queste sono le quattro tipologie:
1 Proattivo:
• concentrato verso il suo obiettivo
• sanno cosa vogliono e come ottenerlo
• comunicazione che va subito al punto
• carattere talvolta brusco e scontroso
• personalità incline al "fine giustifica i mezzi"
• grande lavoratore non si sottrae alle dificoltà
2 Espressivo:
• natura incline alle vendite e alla narrazione
• carattere appassionato
• buon comunicatore e motivatore
• può essere competitivo
• tende all'esagerazione e tralascia i dettagli
• poco operativo ama parlare dei progetti piuttosto che metterli in atto
3 Affabile:
• personalità cordiale che non ama il conflitto
• sa adattarsi a tutte le situazioni
• può sembrare privo di carattere
• ha difficoltà con le decisioni difficili
• è spesso amante dell'arte, della musica e della poesia
• molto sensibile
• è spesso silenzioso e parla a bassa voce
4 Analitico
• personalità fortemente orientata al dettaglio
• prima di prendere una decisione ha bisogno di conoscere ogni aspetto
• rientrano in questa tiplogie personalità che si occupano di numero, ad esempio ingegneri
• tendono ad essere persone critiche
• hanno una naturale tendenza al pessimismo
• molto perspicace Una volta compreso a quella tipologia apparteniamo si può passare alla scelta del colore adeguato. Dall'inchiesta sembrerebbe controproducente indossare un colore per apparire secondo una tipologia che non ci appartiene mentre è fondamentale adeguare i colori con le sfumature che riteniamo più opportune. Ad esempio per la tipologia 1 (proattivo) sarebbe del tutto controproducente vestirsi di nero, la scelta giusta infatti ricadrebbe su tonalità di verde o blu. Mountford raccomanda a tutti di indossare il nero con parsimonia. Il nero di fatti è il colore che più spesso viene scelto, soprattutto dalle donne, per l'ufficio. Secondo Mountford questo colore è adatto solo per alcuni rari casi di tipologia 4 in quanto per le altre tipologie tende ad esprimere freddezza e lontananza e crea una barriera emozionale tra se e gli altri. I 4 gruppi di colori
Gruppo 1
Questo gruppo di colori è accomunato dalla delicatezza e dalla chiarezza. Si tratta di colori caldi in cui il nero è decisamente escluso. Vi fanno parte il color porpora, rosso corallo, rosa pesca, giunchiglia, verde smeraldo, azzurro, blu cobalto e il lilla. Le caratteristiche psicologiche associate a questi colori sono l'affettuosità, amichevolezza, freschezza, gioventù e ottimismo. Le caratteristiche negative annoverano il senso di immaturità e la frivolezza.
Gruppo 2
In questo gruppo prevalgono colori delicati anche se non sempre chiari in quanto spesso è diffusa la tonalità di grigio. Sono colori morbidi e tenui. Tra gli esempi più evidenti c'è il rossiccio, rosa, pompelmo, verde salvia, tortora, lavanda. Le caratteristiche psicologiche sono: eleganza sommessa, equilibrio, grazia, calma, superiorità. Negativamente invece la percezione associata può essere un senso di inimicizia e inconsistenza.
Gruppo 3
I colori appartenenti a questo gruppo sono caldi ma molto più intensi e accesi. Sono colori in cui il nero compare in composizione (ad es. il verde oliva ha una componente di nero mischiata al giallo) ma mai da solo. Tra i vari esempi ricordiamo: rosso pomodoro, ruggine, verde oliva, melanzana, blu pavone. Le caratteristiche psicologiche associate a questi colori sono: l'affidabilità, l'amicizia, il senso pratico e il rispetto dell'ambiente. Talvolta possono esprimere una certa esuberanza. Le caratteristiche negative sono in primo luogo la prevedibilità, la pesantezze e l'autoritarismo.
Gruppo 4
I colori appartenenti a questo gruppo sono chiari, forti e con poche sottigliezze. Vi fanno parte il nero, bianco, rosso acceso, magenta, giallo limone, verde giada, blu ghiaccio, indaco, violetto. Questi colori comunicano eccellenza suprema, gramde ambizione, efficienza, modernità e predisiposizione alle novità tecnologiche. Tra le caratteristiche negative figurano la freddezza, materialismo e indifferenza.
Riuscire a capire la propria personalità e quindi associarvi il gruppo di colori corrispondenti può essere di grande aiuto per far risaltare gli aspetti positivi del proprio carattere. L'uso dei colori adeguati può essere di grande aiuto anche nei vari compiti della vita lavorativa di tutti i giorni. Ad esempio, un manager in un meeting di una cera importanza può scegliere il nero per suggerire la serietà dell'incontro mentre fa risaltare l'efficienza e la logica della propria persona. Lo stesso però potrebbe scegliere di indossare un colore più chiaro, tipo il verde, in un momento di valutazione di un proprio sottoposto per metterlo a suo agio e discutere meglio. E' importante tuttavia che il colore prescelto sia affine alla propria personalità e che a sua volta l'abito che si sceglie di indossare sia adatto all'occasione.
La scelta degli indumenti giusti al lavoro può rivelarsi un notevole stimolo psicologico. Nei paesi occidentali le tipologie di persone più ricorrenti sono la tre e la uno. Per queste tipologie il mondo esterno, e di conseguenza le opinioni altrui, sono molto importanti. Si tratta quindi di persone che tendono ad adeguarsi all'ambiente circostante scegliendo i vestiti secondo le convenzioni.
Tanto per fare un esempio, i classici ""giacca e cravatta"" sono diventati un simbolo di successo nella vita professionale. Anche in questo caso tuttavia la scelta dei colori rimane importante. Se si è manager in una banca sarà meglio evitare colori accesi che potrebbero minare la fiducia dei clienti. I colori che normalmente vengono associati alla serietà nel lavoro sono il nero, il blu, il grigio e il bianco. Colori che comunicano successo e di cui ci si può fidare.
Quali sono i colori dei VIP?
A conferma di queste teorie Mountford ha preso in esame alcune delle figure politiche più eminenti d'Europa e le loro scelte in termini di abbigliamento.
Tony Blair, ad esempio corrisponderebbe alla tipologia di persona 1. Un uomo di grande fascino, giovanile, forte senso pratico ed energia inesauribile. Nonostante il difficile periodo legato alla sua rinuncia a guida del Labour Party la sua scelta di colori nell'abbigliamento dimostra una grande capacità di adattamento all'ambiente circostante. Ad esempio se deve incontrare dei gruppi femminili la scelta di abbigliamento e colori potrà essere una camicia rosa con cravatta e un abito marrone chiaro. Colori che comunicano un senso di attenzione, fiducia ed affidabilità.
Jacques Chirac, ex presidente della Francia, ha un forte senso della giustizia ed è sempre stato attento alle questioni ambientali. Nell'abbigliamento ha spesso scelto colori caldi e semplici, varianti del crema, marrone e blu. Colori che hanno sottolineato e rafforzato questi tratti del suo carattere.
Angela Merkel, una delle donne più potenti del mondo, può essere considerato un modello emblematico di trasformazione e adattamento sfruttando le molteplici possibilità offerte dal colore. La Cancelliera, all'inizio della sua carriera, vestiva solitamente di marrone o grigio, negli ultimi tempi invece si è notato una prevalenza di colori più vividi come il rosso o il rosa pesco per comunicare successo e controllo. E' interessante notare come Angela Merkel, diversamente da altre donne di successo che prediligono il nero, sia decisamente favorevole ai colori per sottolineare sicurezza ed accessibilità.
Sembrerebbe quindi che pochissimi VIP o personalità di alto livello scelgano il nero nell'abbigliamente. Il nero è infatti un colore complesso che può comunicare molti messaggi negativi al pubblico, eppure rimane uno dei colori preferiti al lavoro.
Parliamo del nero
Quando si parla di nero una delle personalità che più facilmente viene in mente è Giorgio Armani. Il famoso stilista, che difficilmente veste colori che non siano il nero o il blu scuro, sostiene che il nero gli dia maggiore spessore. Per Armani il nero è diventato tratto caratteristico non solo della sua persona ma anche dello stile della sua azienda. Nelle sue mani il nero è diventato una forza positiva rendendolo una figura nota in tutto il mondo.
Quella di vestirsi di nero in ufficio è una tendenza molto comune. Se a indossarlo è la tipologia di persona corretta può indicare serietà ed eccellenza. D'altro canto con le tipologie sbagliate denoterebbe insicurezza e vulnerabilità.
Soprattutto per i meeting più seri è molto comune che la scelta dell'abbigliamento ricada sul nero. Tramite questo colore molte persone riescono a dissimulare i propri sentimenti in particolar modo quando si sentono vulnerabili e timidi. Lo stesso Armani ammette che ogni volta che presenta una nuova collezione teme che il pubblico possa non apprezzarla. Il nero è quindi diventato per lui una forza energetica e un tratto distintivo della sua creatività. A pochi altri sarebbe stato possibile raggiungere un successo così globale soffermandosi su un singolo colore.
Dai colore ai tuoi documenti
Anche le aziende, come gli individui, possono fare un uso strategico del colore per distinguersi dalla concorrenza. Il colore in ufficio è molto più che un semplice logo. L'uso corretto e strategico dei colori in ufficio può funzionare come un valido stimolo per tutto l'ambiente lavorativo.
Uno studio condotto dal dottor David Lewis ha dimostrato come un ambiente lavorativo "a colori" possa aumentare le capacità di problem solving degli impiegati del 10%. Secondo questa indagine il giallo aumenterebbe i livelli di produttività mentre il blu incoraggerebbe la creatività.
L'uso del colore nelle presentazioni, nelle newsletter ma anche nelle fatture può rivelarso sotto molteplici aspetti una strategia vincente. Recenti ricerche hanno dimostrato come l'uso del colore aiuti a ricordare un brand per una percentuale del 70% superiore rispetto al bianco nero. La conseguenza è che l'uso del colore è sempre più diffuso in ufficio ed è diventato parte della strategia aziendale.
Il colore arricchisce un documento ma allo stesso tempo tanti sono i dettagli che possono fare la differenza e che non dovrebbero essere tralasciati, ad esempio la presentazione di un report a colori sarà tanto più apprezzata se anche il suo aspetto è curata.
Le opzioni di finishing possono dare un netto contributo in tal senso in quanto ci permettono ad esempio di creare degli opuscoletti o di pinzare diversi fogli di un unico documento. Tramite le operazioni di finishing è possibile determinare anche le dimensioni dei documenti, in A5 per portarsi il documento in giro, in A4 per l'uso in ufficio.
Sebbene le aziende che usano il colore sono sempre più numerose, permane in un certo numero di realtà aziendali la tendenza a credere che il colore sia troppo caro e quindi evitare di adottarlo.
E' provato invece che un uso sapiente della stampa colore in ufficio può apportare dei notevoli risparmi. Ad esempio è possibile usare il colore per la stampa di documenti e materiali che di norma vengono fatti produrre fuori.
Per avere un ulteriore controllo sui costi è possibile personalizzare le funzioni di stampa a seconda degli utenti e dei dipartimenti.
E' possibile affermare in generale che il colore rappresenta una valida opportunità per essere notati in ufficio e per comunicare i messaggi giusti ai propri responsabili, ai propri dipendenti o ai colleghi.
Documenti a colori e abbigliamento giusto quindi per una vita lavorativa piena di soddisfazioni e successo.
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