|
|
|
Marzo 1987: EOS 650 |
|
La serie EOS nasce dalla drastica rottura con il passato, quando Canon decide di abbandonare l’affermata gamma di obiettivi FD per un nuovo innesto EF (Electro Focus). Le leve e i collegamenti meccanici tra la fotocamera e l’obiettivo vengono sostituiti
con un sistema completamente elettronico, che presto sarebbe stato copiato da tutte le altre aziende produttrici. Questo consente a Canon di creare degli obiettivi dotati di un meccanismo di comando interno, alimentato dall’innovativa tecnologia USM
(Motore ultrasonico), che aumenta considerevolmente la velocità, la precisione e la silenziosità della messa a fuoco automatica, pur consentendo ai fotografi di commutare immediatamente in modalità manuale, ogni volta che lo desiderano. Grazie a questo
vantaggio rivoluzionario, gli obiettivi EF diventano presto famosi per le loro capacità di messa a fuoco automatica.
|
|
|
|
|
Settembre 1989: EOS-1 |
|
Con EOS-1, la prima fotocamera Canon della serie ‘1’, dotata di una velocità di scatto di 5,5 fps e un’elevata precisione di messa a fuoco automatica, la gamma EOS si conferma quale leader del mercato e scelta preferita dai fotografi professionisti,
nel campo della moda, dello sport e del giornalismo.
|
|
|
|
|
Ottobre 1989: EOS RT |
|
EOS RT è una fotocamera specialistica, dotata di specchio fisso. Diversamente dalle reflex tradizionali, dove lo specchio si sposta all’interno della macchina durante l’esposizione, lo specchio integrato nella EOS RT rimane fermo, consentendo di
ottenere un ritardo dell’otturatore di soli 0,008 secondi. EOS RT permette ai fotografi di seguire gli oggetti in ‘Tempo reale’, rivelandosi pertanto ideale per la fotografia sportiva e naturalistica.
|
|
|
|
|
Ottobre 1990: EOS 1000 |
|
Lanciata sul mercato ad un prezzo inferiore a € 1.000, EOS 1000 apre le porte della fotografia EOS ad un pubblico sempre più vasto. Dotata delle nuove modalità AF One-Shot e AI Servo, che vanno ad integrare i tradizionali modi di esposizione presenti
sulle fotocamere EOS di fascia alta, la EOS 1000, compatta, economica e completa di ricche funzioni, riscuote enorme successo tra i neofiti di tutto il mondo.
|
|
|
|
|
Novembre 1992: EOS 5 |
|
Nel novembre 1992, EOS 5 lancia sul mercato la messa a fuoco Eye-Control: un sistema innovativo ideato da Canon che suscita enorme interesse. Il sensore BASIS Eye-Control segue il movimento della pupilla dell’utente. Il punto fissato dall’utente viene
selezionato quale punto di messa a fuoco, consentendo l’immediata messa a fuoco del soggetto. Il sistema offre ulteriori utili vantaggi, quali la visualizzazione dell’anteprima della profondità di campo, attivabile guardando nell’angolo superiore sinistro
del mirino.
|
|
|
|
|
Luglio 1995: EOS DCS 3 |
|
Nel luglio 1995 debutta la EOS Digitale. Con un sensore CCD da 1,3 Megapixel e un prezzo di 12.000 euro, EOS DCS 3 inaugura un nuovo capitolo nella storia EOS, consentendo alle agenzie fotografiche di produrre immagini pronte per essere trasmesse
direttamente dalla fotocamera. Perfettamente compatibile con l’intera gamma di obiettivi EF, EOS DCS 3 è nata in collaborazione con Kodak, che ne ha prodotto i principali componenti elettronici. Con il successivo sviluppo della linea EOS Digitale, Canon si occupa internamente della
progettazione e della produzione delle parti principali, inclusi i sensori d’immagine CMOS e l’esclusivo processore DIGIC.
|
|
|
|
|
Settembre 1995: EF 75-300mm f/4-5.6 IS USM |
|
A questo punto della storia EOS, oltre 60 obiettivi EF sono già stati lanciati sul mercato. Nel settembre 1995, si compie un passo importante per lo sviluppo della serie: la presentazione dell’EF 75-300mm f/4-5.6 IS USM – il primo obiettivo EF dotato
di Stabilizzatore ottico d’immagine integrato (IS) che riduce il tremolio della fotocamera. Inserendo la tecnologia IS all’interno dell’obiettivo anziché tra i componenti hardware e software della fotocamera, si ottengono numerosi vantaggi. Per esempio, l’innesto dell’obiettivo EF è ottimizzato per i fotogrammi da 35 mm. L’utilizzo di un
sistema integrato, basato sul movimento del sensore, avrebbe richiesto un cerchio dell’immagine più largo e quindi un innesto più grande. Inoltre, l’IS integrato nell’obiettivo consente al fotografo di verificare la stabilità dell’immagine durante lo
scatto, e non dopo. Un ulteriore importante vantaggio è la possibilità di regolare l’unità IS in funzione della singola ottica, per garantire prestazioni ottimali.
|
|
|
|
|
Settembre 1995: EOS 50E |
|
Settembre 1995 vede il debutto della EOS 50E con E-TTL (Evaluative Through-The-Lens), l’avanzato sistema di misurazione della luce ideato da Canon. Diversamente dal precedente sistema A‑TTL, E-TTL impiega lo stesso sensore adottato per la misurazione
ambiente. La misurazione dell’esposizione attraverso l’obiettivo consente di ottenere risultati più attendibili, rispetto all’impiego di sensori esterni, e meno influenzabili dalla luce riflessa. La lettura E-TTL, estremamente precisa, prende in
considerazione la lettura della luce ambiente, pre-flash e ponderata sul punto di messa a fuoco. Il sistema E-TTL è stato successivamente sostituito in tutte le fotocamere EOS con l’avanzato E-TTL II.
|
|
|
|
|
Novembre 1998: EOS-3 |
|
EOS-3 segna un passo importante nello sviluppo della tecnologia dei sensori AF Canon, integrando l’AF ad area estesa con 45 punti di messa a fuoco. I 45 punti di messa a fuoco automatica sono racchiusi in un’ellisse che copre il 23% circa del mirino,
garantendo un nuovo livello di precisione e velocità nella messa a fuoco.
|
|
|
 |
|