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Biografie

Erminio Annunzi
Erminio Annunzi, nato a San Benedetto Del Tronto (AP) il 31 luglio 1960.
Nel periodo 1985/1990 ha collaborato con varie riviste italiane ed estere di natura a carattere divulgativo e scientifico (Picus, Ethos, Piemonte Parchi). Sue immagini sono apparse su libri e guide di natura.
Dal 1987 si occupa con grande impegno di fotografia reportage, paesaggio, natura.
Nel 1992 inizia una collaborazione con l’agenzia fotografica “Daily Press” e per l’agenzia “Associated Press”, occupandosi di fotografia sportiva e reportage, è grazie a queste collaborazioni che pubblica fotografie sulle maggiori testate giornalistiche italiane (Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport, La Voce, Il Giornale, La Repubblica).
Parallelamente al lavoro professionale, ha portato avanti progetti personali sul paesaggio naturale e urbano e sul reportage che sono stati utilizzati per mostre personali e collettive esposte in Italia e all’estero e utilizzati per articoli su alcuni magazine.
Dal 1999 è docente di tecnica fotografica, fotografia di paesaggio e creatività presso l’Istituto Italiano di Fotografia, e ha all’attivo numerosi workshop fotografici tra cui il TPW. Attualmente insegna nei corsi di fotografia Canon Academy e cura diversi workshop organizzati dallo Spazio FORMA. Parallelamente al lavoro di fotografo e docente, scrive articoli sulle testate fotografiche Tutti Fotografi e Fotonotiziario.

Settimio Benedusi
Settimio Benedusi nasce negli anni sessanta. I primi ricordi sono gli album di De Andrè e dei Genesis, i film di Fellini e la Pentax K1000 caricata con la Ilford FP4 che sviluppava in camera oscura.
E’ un grande fotografo italiano professionista da oltre 20 anni che vive a Milano, per intenderci: ha realizzato bellissimi servizi fotografici per riviste del calibro di GQ, Max, Vogue, Cosmo, Marie Claire, Sports Illustrated, Elle...e vanta collaborazioni con Versace, Fila, Armani, Swatch e altri...inoltre collabora anche con il Corriere della Sera per il quale tiene un blog...oltre che al suo interessantissimo blog personale.
Settimio insegue la bellezza, sempre. Inquadra il soggetto e scatta:”questo è l’unico modo per immortalare i momenti che altrimenti verrebbero persi, come lacrime nella pioggia”
Definisce la fotografia in diversi modi:
“La prima tentazione sarebbe dire "la mia vita" ma sarebbe troppo, la mia vita è altro e la fotografia è il mezzo che mi permette di, almeno in parte, raccontarla, la mia vita. Potrei dire che è "il mio lavoro", ma sarebbe poco, perché non è solo un mestiere. Potrei dire che è "scrivere con la luce", ma sarebbe veramente banale.
Non lo so cos'è la fotografia per me. Temo che oramai sia una parte di me, tipo un braccio. A volte può piacere, a volte può fare un poco male, a volte può essere utile, a volte ci dimentichiamo di averlo, a volte ci fa dare degli schiaffi, a volte delle carezze, ma è lì, sempre lì a nostra disposizione.”

Cesare Cicardini
Milanese, classe 1969. Quando ne aveva cinque il padre gli ha regalato una vecchia macchina fotografica Voigtlander e da allora non ha mai smesso di scattare. Per l'agenzia Contrasto ha immortalato le star di mezzo mondo, tra i personaggi che ha ritratto ci sono: Vincent Gallo, Maurizio Cattelan, Paolo Conte, Chris Martin, Joss Stone, Ben Harper. Ora è impegnato su diversi progetti artistici legati al ritratto. In questa edizione di Fotografica presenta in anteprima una parte del un lavoro dal titolo: “LE FORME DELL’INVISIBILE”, che è un progetto fotografico e video nato per raccontare il vissuto di persone senza tetto e in condizione di grave esclusione sociale. La particolarità del progetto è che sono gli stessi homeless, dotati di macchine fotografiche 24 ore su 24, che testimoniano in prima persona, senza filtri, la loro vita di strada, mentre il fotografo Cesare Cicardini ne raccoglie le esperienze e le storie in una galleria di volti e video-ritratti. Il lavoro è un work in progress che si può seguire sul sito: www.imagesoftheinvisible.com

Gianluca Colla
Gianluca Colla nasce a Reggio Emilia nel 1976.
Dopo il liceo scientifico, studia Ingenieria Edile ed Architettura a Bologna, e in seguito ad esperienze lavorative in vari settori, la passione per i viaggi (più di 40 paesi nei sui primi 30 anni) e  l'amore per la fotografia lo spingono ben presto a coniugare le due  passioni, facendone la propria professione.
La conoscenza approfondita nel campo della fotografia, ed in  particolare nel settore digitale, lo portano a lavorare in campi  molto diversi, incluse collaborazioni con il National Geographic, Blockbuster, World Gold Council, Wind, United Bank of Swiss, Toyota, Saatchi&Saatchi, The BlueZones.
Dal 2004 è membro e fotografo di "TheQuestNetwork" un team di esploratori e scienziati che uniscono l'amore per le esplorazioni, la divulgazione scientifica e l'uso delle tecnologie moderne per creare spedizioni interattive online.
Sue immagini sono apparse su varie pubblicazioni internazionali, tra cui National Geographic Magazine, NG Traveler Magazine, Newsweek, CondèNast.
E' membro del NAPP (National Association Photoshop Professionals), tiene seminari ed insegna corsi di fotografia digitale, tra cui il Toscana Photographic Workshop e la Canon Academy.

Denis Curti
Denis Curti attualmente è direttore della sede milanese di Contrasto e membro del C.d.A. di Fotospazio, la società che gestisce FORMA Centro Internazionale di Fotografia. Per oltre 15 anni è stato giornalista e critico fotografico per le pagine di Vivimilano e Corriere della Sera. Negli anni '90 è stato direttore della scuola di Fotografia dell'Istituto Europeo di Design di Torino. Dal 1995 al 2002 ha diretto la Fondazione Italiana per la Fotografia. Nel 2003 ha partecipato alla giuria della prima edizione del premio Internazionale di fotografia del Festival di Arles. Esperto del mercato del collezionismo legato alla fotografia, negli anni 2002-2003 è stato curatore delle prime aste fotografiche di Sotheby's a Milano. Attualmente è autore e curatore di diversi libri sulla fotografia e ricopre la carica di Direttore del Master post universitario di Fotografia realizzato in collaborazione con NABA e FORMA.

Giovanni Diffidenti
Giovanni Diffidenti e' nato a Bergamo nel 1961. Ha iniziato la sua carriera di fotografo a Londra nel 1983: le sue foto sono state pubblicate da The Independent, The Sunday Times, The Guardian, Newsweek, Io Donna, Panorama, Famiglia Cristiana, L'Eco di Bergamo, Africa. Ha ricevuto commissioni da parte delle Nazioni Unite e da molte organizzazioni umanitarie come Save the Children USA, Concern Worldwide, Oxfam UK, Halo Trust, CESVI.
Ha collaborato con agenzie come Associated Press, Agence France Press, Reuters. Ha viaggiato e vissuto in diverse parti del mondo: Africa, Asia, Balcani, America Latina e U.S.A.
Giovanni Diffidenti e' uno dei fondatori dell'associazione culturale Di +, un'associazione culturale non profit che si occupa di promuovere l’arte contemporanea e il fotogiornalismo, valorizzando le connessioni che questi linguaggi possono sviluppare con il tessuto sociale, sia in ambito territoriale che internazionale.
Le sue foto ci parlano di distruzione, lavoro, sgomento, ma anche di coraggio, incontro e solidarietà.
I suoi scatti hanno dato voce, più di tante parole, a rifugiati, bambini di strada, malati di AIDS, malati di mente, sopravvissuti alle mine anti-uomo, vittime di guerre civili e di calamità naturali.

Albertina d'Urso
Albertina d'Urso è nata a Milano nel 1976, ha studiato presso l’ICP (International Center of  Photography)  e al TPW (Toscana Photographic Workshop)
Con l’occhio attento e creativo di chi sa guardare il mondo, Albertina d’Urso cattura nella sua macchina fotografica immagini ed emozioni e poi le ripresenta al pubblico. Scene di guerra, istantanee di culture lontane escono dalla sua camera oscura e si fanno opere d’arte.
Ha realizzato, di sua iniziativa, reportages sociali e naturalistici in diversi angoli del mondo. Alcuni di questi sono diventati libri e mostre di successo.
Nell’ ottobre 2007 viene selezionata per "Focus on Monferrato Masterclass", ciò rafforza ancora di più la decisione presa; quindi si trasferisce a New York per frequentare ulteriori corsi presso l' ICP e l'agenzia VII.
Il 2007 si conclude con la vincita del prestigioso “Premio Canon Giovani Fotografi” con il progetto “Welcome to Compton”, un reportage sulla violenza e il degrado in questo distretto della ditta di Los Angeles.
Nel 2008 Albertina espone “SPIRIT OF SHEKHAWATI”, un lavoro su questa piccola regione dell’India dimenticata dal boom economico nella “libreria Cavedine” a Trento.
Nello stesso anno appare su “Young blood” (l’annual dei talenti italiani che ha ricevuto un premio internazionale nel campo della ricerca) e vince un bronzo al festival “Orvieto Fotografia”.
Prima di allora Albertina ha ricevuto vari riconoscimenti: IPA  nel 2005, 2006 e 2008; PX3 nel 2006 e 2008; la nomina per il New York photo awards 2009.
Albertina inoltre ha contribuito al libro collettivo “children, moments of humanity” (2006) e alla serie di libri
“Asia Inique” e ha partecipato a diverse collettive: dal 13 al 17 padiglioneitalia (travelling alla round Italy since 2005), Scatti per bene (Sothebys, Milan, 2005, 2006, 2007, 2008), Convivio (Fiera Milano city, Milan, 2008), Male di Miele (Wannabe Gallery, Milan, 2008).
Partecipa a Fotografica Canon 2009 con un progetto realizzato per la Fondazione Francesca Rava - N.P.H. onlus, che gestisce ad Haiti un ospedale pediatrico, un centro di riabilitazione per bambini portatori di handicap, un orfanotrofio e sedici scuole per aiutare i bambini bisognosi di Haiti.
Le fotografie di Albertina D’Urso, ricostruiscono un mondo la cui infanzia è sinonimo di deperimento e sopravvivenza. Attraverso questo reportage Albertina mostra come la vita possa continuare, senza eco giornalistico, senza cronaca, in assenza totale di sostegno.

Davide Ferrario
Davide Ferrario è nato a Casalmaggiore, il 26 giugno del 1956.
Regista, sceneggiatore, produttore e critico cinematografico. Davide Ferrario è un intellettuale che ama il cinema, la magia delle immagini in movimento, sperimenta generi e stili diversi, con l'intento di raccontare piccole storie di italiani, provinciali alla ricerca di una vita più piena. Con uno spirito critico acuto, ha realizzato commedie e drammi, e si è affezionato all'animo dell'inchiesta dei documentari.
Si avvicina giovanissimo al mondo della critica cinematografica e dopo la laurea in Letteratura anglo-americana, comincia ad occuparsi a tempo pieno alla scrittura e alla distribuzione di prodotti del grande schermo con la Lab80 di Bergamo. Scrive sulla prestigiosa rivista "Cineforum", pubblica una monografia sul regista tedesco Rainer Werner Fassbinder e prende i primi contatti con il cinema indipendente americano, di cui diverrà l'agente più importante, portando in Italia le opere di Jim Jarmusch, John Sayles e Susan Seidelman. Nei primi anni Ottanta si dedica alla stesura della sceneggiatura di 45° parallelo di Attilio Concari, poi debutta alla regia con il cortometraggio Non date da mangiare agli animali (1987). Scrive sceneggiature per numerosi registi con i quali collabora (Occhi che videro e Manila Paloma Bianca su tutti) e forma il suo stile, sperimentando e indagando nelle strutture di diversi generi cinematografici. Nel 1989 esordisce alla regia di un lungometraggio, La fine della notte, seguito poi dalla commedia Anime fiammeggianti (1994), Melò rielaborato in commedia grottesca con risvolti surreali che racconta la 'cattiva' rinascita di un uomo abbandonato dalla moglie.

Fabrizio Ferri
Fabrizio Ferri é nato a Roma il 3 ottobre del 1952.
Dal 1972 inizia la carriera di fotografo di cronaca e costume, anche se presto rivolge il suo obiettivo verso il mondo della moda divenendo, in pochi anni, uno dei fotografi più ricercati e collaborando con le più importanti riviste nazionali e internazionali.
Fonda e dirige a Milano, dal 1983, Industria Superstudio, centro polifunzionale con sale di posa e strutture di servizio che nel corso degli anni si arricchirà, dal 1999 di Industria Digital: divisione dedicata all’acquisizione e post-produzione digitale; dal 2002 di Industria Musica: uno dei più aggiornati studi di pre e post-produzione audio digitale.
Dal 1991 Industria Superstudio trova casa a New York, nel centro del West Village, si chiama Industria Superstudio Overseas.
Dal 1997 al 2000 lavora al progetto Aria, ne nascono: un libro, il primo fotografico realizzato interamente con tecniche di ripresa digitale (Federico Motta Editore) e un cortometraggio ideato con Alessandra Ferri.
Amplia l'attività di direzione cinematografica con il cortometraggio Prèlude, presentato al Festival di Venezia del 1998, sempre con Alessandra Ferri e la partecipazione straordinaria di Sting.
In campo pubblicitario lavora a diverse campagne: da McDonald's a Bulgari, da Olay, Ferragamo, Peroni a Laura Biagiotti.
Viene fondata, nel 1998, la Fondazione Industria Onlus che tra le varie attività annovera una scuola di formazione per giovani creativi, con sede a Milano.
Dal lavoro fotografico dedicato all'architettura razionalista nasce, nel 2004, Forma, una mostra e un libro (Idea Books) presentati presso l'Auditorium di Roma.

G.R.I.N
. - Gruppo Redattori Iconografici Nazionale 
Nato nell'ottobre del 2002 è formato da una trentina di giornalisti e da un numero ancor più consistente di operatori che si occupano di immagine nelle redazioni di giornali o di agenzie fotografiche, riuniti allo scopo di essere riconosciuti come gruppo di specializzazione all'interno della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

Francesco Jodice
Francesco Jodice è uno dei più affermati artisti della nuova generazione. Nato a Napoli nel 1967, Jodice ha cominciato a lavorare con la fotografia nel 1995 e nel 1996 si è laureato in architettura. Ha esposto alle Biennali di
arte e architettura di Venezia (2003, 2004, 2006) e San Paolo(2006), a Documenta a Kassel (2002), alla Quadriennale di Roma (2003) e alla Biennale di Bruxelles (2008). Mostre personali hanno avuto luogo in varie gallerie e musei, tra cui la Kunsthalle di Lugano e il Museion di Bolzano. Le sue opere sono state esposte anche al Centro Luigi Pecci di Prato, la Tate Modern di Londra, il Museo de Arte Contemporaneo de Castilla y Leon e il Museo Reina Sofia di Madrid.
Oltre alla fotografia si occupa anche di video-arte e di scrittura. Nel 2000 è uno dei fondatori di un network internazionale, Multiplicity , che riunisce architetti ed artisti. Le fotografie di Jodice catturano con un freddo e rigoroso gioco di equilibri i paesaggi sociali delle metropoli di tutto il mondo: luoghi dove "pietre" e persone sono in continuo dialogo.
Dal 2004 è docente di Teoria e Pratica dell’immagine tecnologica, facoltà di Design e Arte, Università di Bolzano, Dal 2005 è docente di Fotografia, presso la Nuova Accademia di Belle Arti, Milano.
I suoi principali progetti sono:  Citytellers, una serie di docu-film che raccontano i fenomeni di autorganizzazione nelle maggiori metropoli mondiali.
What We Want, un atlante di comportamenti sociali e urbani attraverso 50 metropoli.
The Secret Traces,  una ricerca basata sul pedinamento fotografico di persone sconosciute in diverse città del mondo, che osserva e compara lo stile di vita di cittadini anonimi attraverso la loro quotidianità.

Antonio Maraldi 
Antonio Maraldi dirige il Centro Cinema Città di Cesena, istituzione comunale per cui ha organizzato diverse rassegne e curato i rispettivi cataloghi. In questi ultimi anni si è occupato in particolare di fotografia di cinema, attraverso “CliCiak”, il concorso nazionale per fotografi di scena di cui è l’ideatore e il curatore, e le monografie sui grandi fotografi del passato ad esso collegate. Critico cinematografico del quotidiano “Corriere Romagna”, ha pubblicato, tra gli altri, Antonio Pietrangeli (Castoro cinema n. 153, La Nuova Italia, Firenze 1992), Paul Ronald, un fotografo francese nel cinema italiano (Società Editrice “Il Ponte Vecchio”, Cesena 2003), The cinema of Pupi Avati (Cinecittà, 2005), Il cinema di Davide Ferrario (Società Editrice “Il Ponte Vecchio”, Cesena 2007).

Francesco Nencini
Francesco Nencini, regista pubblicitario e fotografo, è nato a Firenze ma vive e lavora a Milano.
Dopo aver frequentato un corso di reportage tenuto da Leonard Freed, compianto fotografo dell’agenzia Magnum Photos, si è diplomato al Filmmaking Program della New York University. Rientrato nel Bel Paese, ha cominciato a lavorare come Location Scout ed Aiuto Regista alla Politecne di Massimo Magrì, regista pubblicitario e documentarista con cui si è formato professionalmente diventando un regista a tempo pieno dal 1996. Nel 2001, è stato uno dei soci fondatori di Air3, l’Associazione Italiana Registi.
La sua ricerca si concentra sulla condizione umana nelle metropoli contemporanee e sul mondo dello spettacolo che indaga con il punto di vista privilegiato dell'insider.
Nel 2005, ha debuttato come fotografo con una sua personale dal titolo “Private Eye” alla Galleria L’Affiche di Milano. Nell’ottobre dello stesso anno, una sua mostra ha inaugurato 56 Gallery, uno spazio espositivo dedicato alla fotografia in una ex fabbrica di Lambrate.
Il suo primo libro, “I Non Luoghi”, pubblicato da Silvana Editoriale in italiano ed inglese ha vinto il Primo Premio Assoluto al Festival Internazionale di Orvieto Fotografia nel 2006.
Francesco Nencini, fotografo e regista, cerca nell'obiettivo della propria fotocamera un'estensione dell'idea di nonluogo cogliendola nei concetti di assenza, presenza e transito. Autostrade, aeroporti, supermercati, campi profughi, casi tipici di "nonluogo" secondo l'antropologo francese Marc Augé, diventano nella fotografia di Nencini immagini di confine tra visione e realtà, tra idea e sensazione.
Nell’estate dello stesso anno, Nencini è stato premiato al Toscana Foto Festival per il portfolio “Re-Set, ombre della ribalta”, un reportage a tinte forti sul mondo dello spettacolo. Nel 2008, è stato invitato alla sezione Descubrimientos di Photo Espana a Madrid e selezionato tra i finalisti del Festival Voies Off di Arles.

Pacifico
Gino De Crescenzo, in arte PACIFICO, nasce a Milano il 5 marzo 1964.
Si diploma in ragioneria e si laurea con il massimo dei voti in scienze Politiche.
Musicista autodidatta, suona chitarra, basso e pianoforte. I primi punti di riferimento sono Lucio Battisti e Beatles, ai quali, per indicare solo alcune delle principali influenze musicali, si possono aggiungere Jeff Buckley, Police, Prince, Radiohead, Modugno, Genesis, Pink Floyd.
Milita per una decina d’anni in un importante gruppo della scena underground milanese (Rossomaltese), che fonda nel 1989 con Luca Gemma, dando alle stampe due dischi (“Santantonio” e “Mosche libere”).
Nel 2001, scioltasi la band dei Rossomaltese, Gino De Crescenzo adotta il nome d’arte di PACIFICO e fa il suo esordio da solista con l’omonimo album (prodotto da Paolo lafelice).
Il disco si fa subito notare per l’ironia, la profondità e l’intensità delle canzoni ( tra le quali spiccano “Le mie parole”, “Il postino”, “Fine Fine”, “Il Faraone” e “Gli occhi al cielo”) tanto da ottenere importanti riconoscimenti.
Nel corso degl’anni collabora con diversi artisti e riceve alcuni premi importanti, tra cui il Premio Lunezia Menzione Speciale per il valore musical-letterario delle sue canzoni.
Il 28 novembre 2008 in radio il brano “Tu che sei parte di me” che anticipa il nuovo album di inediti di PACIFICO, “Dentro ogni casa”, in uscita il 16 gennaio 2009 per la Sugar di Caterina Caselli.

Luca Pianigiani
Esperto di comunicazione, ricercatore e giornalista nell'ambito della cultura digitale, di cui si è fatto promotore fin dagli anni Ottanta, è consulente per aziende multinazionali leader nel settore dell'imaging. È responsabile del sito www.jumper.it, seguitissimo dai fotografi professionisti italiani

Efrem Raimondi
Efrem Raimondi nasce a Legnano il 16 agosto.I suoi primi lavori hanno per oggetto l′irpinia terremotata e i portatori
di handicap.Vince la borsa di studio ASSAP (la più importante associazione italiana di agenzie internazionali di pubblicità).
Torino, Italia61: le sue immagini vengono esposte a fianco di opere di Tina Modotti e Mario Giacomelli.
Inizia la collaborazione con PM (rivista che segna una svolta nell′editoria italiana), INTERNI, Fortune.
Ritrae per le riviste Stern, Esquire, Class, Domus, Interiors. Collabora con: B.Communications, IBM, Contact, Studio Lupi.
Lavora per numerose riviste  e dal 1996 fino al 1999 collabora per il nuovo progetto di Capital.
Gli viene assegnato (′96) il Premio Speciale AFIP/Art Directors Club Italiano.
Per conto della EMI ritrae Vasco Rossi, realizzando la campagna stampa e le immagini dell′album Stupido Hotel.
Dal 2000 fino ad oggi, realizza inoltre una serie di immagini per diverse campagne pubblicitarie, tra cui: Campagna 2009-2010 V-ide per Immagine Eyewear, e immagini di copertina per  volumi editi da Arnoldo Mondadori Editore.
Dal 2009 è docente presso Nuova Accademia di Belle Arti Milano (NABA),e nello stesso anno A Different Gallery inizia la distribuzione ufficiala delle sue opere. 

Filippo Romano
Filippo Romano vive e lavora a Milano. Fotografo free-lance formatosi all’I.C.P. (International Center of Photography) di New York - città dove ha vissuto dal 1998 al 2003, si occupa di documentarismo e di architettura.
Ha collaborato con la casa editrice Skirà alla monografia su Ignazio Gardella (2001) e ha realizzato il progetto “Domino Genova” nell’ambito della campagna fotografica ‘Dintorni dello sguardo due’, curata da Stefano Boeri e Francesco Jodice (2001).
Sue immagini sono apparse su Abitare, Dwell Magazine (USA), Archis, Diario, Alias, Faz (Frankfurth Algmeine Zeitung) e Vanity Fair Italia.
Ha esposto nella mostra collettiva “Intorno ai 35” all’interno del Festival della Fotografia di Roma nel maggio 2003, al Festival of Light di Buenos Aires nell’agosto 2004, e nel gennaio 2005 ha preso parte alla Biennale di Fotografia di Guangzhou in Cina .
Dal dicembre 2003 è membro del collettivo francese Tangophoto.

Pierluca Rossi
Pierluca Rossi nasce a Castelnuovo di Garfagnana (LU) nel 1962. Dopo la maturità scientifica e vari esami nella facoltà di Scienze Politiche dell’università di Pisa sceglie la sua vera passione, che era ed è il viaggio, l’avventura e la scoperta, a cui si sono aggiunti la fotografia, la scrittura e la documentaristica, tutti strumenti che consentono di raccontare i suoi viaggi.
Nel 1990 costituisce il Sekeni Abareqqa Club, un’associazione dedicata ai viaggi, specialmente nel Sahara, che porta i componenti a viaggiare con mezzi particolari in molti paesi.
Accanto ai viaggi tradizionali vengono organizzate spedizioni in mountainbike, parapendio, auto ed altro.
L’attività documentaristica e giornalistica nasce parallelamente e diventa progressivamente quella principale, per cui nel 1998 fa nascere S.A.Immagini (www.saimmagini.com) agenzia fotografica e video di cui è il titolare.
S.A.Immagini oggi produce trasmissioni televisive e reportage giornalistici da tutto il mondo, cd rom e DVD interattivi, materiale usato per cataloghi e depliant e realizza manifestazioni ed avvenimenti destinati alla comunicazione di importanti aziende multinazionali.
Inizia la sua attività come esploratore e viaggiatore quasi 30 anni fa, vola col parapendio dalle dune più alte del mondo, attraversa con una mountain bike con le gomme chiodate il più grande ghiacciaio d’Europa, l’isola di Disko, in Groenlandia e compie la traversata dalla punta nord del Quebec sino all’isola di Baffin. Attraversa con vari mezzi il deserto del Sahara in ogni direzione molte volte. Con un camper arriva via terra dall’Italia al Sikkim e fa tutto il giro dell’Australia Tasmania compresa, viaggi di molti mesi da cui nascono importanti serie televisive per le quali ha avuto anche la critica positiva di Aldo Grasso, sul Corriere della Sera e di Antonio Dipollina sul Venerdì di Repubblica Da diversi anni collabora con prestigiose riviste e redazioni televisive, per le quali produce grandi reportage e servizi video.
Per l’originalità delle sue realizzazioni ottiene da subito ampi spazi sui mezzi di comunicazione ed entra in contatto con aziende di grande prestigio, per le quali diventa testimonial, con formule di collaborazione innovative ed interessanti.
Da molte stagioni collabora con Canon Italia, di cui diventa testimonial per le telecamere di punta, a partire dalla mitica EX2 sino ad arrivare al giorno d’oggi ed alla rivoluzione HD. Le sue foto sono state usate per i cataloghi Canon.
Altri sponsor di grande prestigio sono Iveco, Martini & Rossi, Bianchi, Ford, Acer-Texas Instruments, Piaggio ed altri ancora.
Le collaborazioni giornalistiche si estendono ai grandi media, come, Rai, Mediaset, Sky, Rizzoli, Mondadori, Gruppo Futura, Conti Editore, Repubblica, l’Espresso ed altri.
Nel 2000 inizia una serie di grandi viaggi via terra che servono per realizzare grandi serie tv e per dare il via al Progetto Unesco, che ha come finalità quella di costituire un grande archivio dove trovi posto la documentazione foto e video di tutti i luoghi, i monumenti e i popoli del pianeta.
L’archivio avrà lo scopo duplice di documentare il patrimonio e di monitorarne lo stato nel tempo.( www.montalfonso.it )
Dal 2003 combatte la sua battaglia contro la sclerosi multipla che ancora non gli impedisce di sognare e realizzare i suoi progetti, come ha sempre fatto.

Ferdinando Scianna 

Nasce a Bagheria, in Sicilia, nel 1943. Compie all'Università di Palermo studi, poi interrotti, di Lettere e Filosofia.
Ferdinando Scianna è uno dei più grandi autori della fotografia italiana. Il suo lavoro ha una dimensione profondamente letteraria, qualunque sia il tema trattato. Nel 1963 incontra Leonardo Sciascia con il quale pubblica, a ventun'anni, il primo dei numerosi libri poi fatti insieme: Feste religiose in Sicilia, che ottiene il premio Nadar. Si trasferisce a Milano dove dal 1967 lavora per il settimanale L'Europeo come fotoreporter, inviato speciale, poi corrispondente da Parigi, dove vive per dieci anni. Introdotto da Henri Cartier-Bresson, entra nel 1982 nell'agenzia Magnum. Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda e di pubblicità, con successo internazionale.
Tra i suoi libri più importanti: I Siciliani, Parigi 1977; Kami, Milano 1988; Le forme del Caos, Udine 1988; Leonardo Sciascia, Milano 1989; Marpessa, Milano 1993; Altrove, reportage di moda, Milano 1995; Viaggio a Lourdes, Milano 1996; Dormire, forse sognare, Udine 1997.
Nel 2003 esce il capolavoro "Quelli di bagheria" dove, mettendo assieme foto del suo passato, ricostruisce la sua giovinezza nel paese natìo.
Nel 2009 viene pubblicato il libro Baaria Bagheria di Ferdinando Scianna, in occasione della presentazione al Festival del Cinema di Venezia del nuovo film di Giuseppe Tornatore, Baaria, una conversazione intorno ai temi della memoria personale, del ricordo, del passato e di quello che le immagini, fisse o in movimento, sono in grado di trasmetterci e di lasciarci impresso negli occhi e nella mente.
 Ferdinando Scianna e Giuseppe Tornatore parlano a ruota libera di questioni antiche ma sempre importanti per i maestri delle immagini.
Scianna rivela come la fotografia non sia per lui soltanto un modo di vedere, ma anche di specchiarsi nel mondo, di sentire e di pensare la vita.
“Fotografare è una maniera di vivere. Ma importante è la vita non la fotografia. Importante è raccontare. Se si parte dalla fotografia non si arriva in nessun altro posto che alla fotografia.”

Alexis Sweet
Alexis Sweet è nato a Roma, il 4 marzo 1963.
E’ un regista italiano di serie tv, spot pubblicitari e documentari, inizia a lavorare nel cinema inglese nel 1981 arrivando alla tappa di aiuto regista e regista.
Lavora con maestri del cinema del calibro di: Hugh Hudson, Steven Spielberg, Joe Pytka, John Boorman, Ridley Scott, Nick Roeg, Richard Loncraine, Spike Lee, Mike Figgis, Tsui Hark e molti altri.
Dal 1995 al 2003 si è dedicato a numerosi documentari in Africa sui parchi nazionali e progetti finanziati dall'Unione Europea.
Nel 2002 ha già realizzato più di 100 spot pubblicitari per Italia, Romania, Germania, Stati Uniti, Inghilterra, Kenya e Medio Oriente.
Nel 2003 incontra Pietro Valsecchi che gli offre di dirigere due stagioni di "RIS - Delitti Imperfetti".
La serie televisiva registra record di ascolti in Italia e in Francia.
Attualmente Alexis Sweet vive a Roma.

Sigrid Verbet
Sigrid Verbet ha 31 anni, è belga e vive a Roma dal 2003, ha seguito un master in giornalismo e comunicazione enogastronomica presso il Gambero Rosso con il quale continua a collaborare.
Fotografa e autrice di ricette, lavora per diverse testate giornalistiche del settore gastronomico, per aziende agroalimentari, privati e ristoratori.
I suoi lavori sono stati pubblicati sulla stampa nazionale, in libri e inserti pubblicitari.
La sua fotografia è innanzitutto emozionale, predilige la luce naturale e la semplicità dell’ambientazione.
E’ l’autrice del più importante blog gastronomico italiano, Cavoletto di bruxelles, uno dei blog più amati e più letti, in questo settore.
Nel 2008, dall’incontro con  Davide Dutto e Lorenzo Piccione di Piano Grillo, che dirigono una piccola casa editrice, pubblica: Il libro del cavolo (Ricette, foto e racconti da www.cavolettodibruxelles.it).
Curato da lei, dai testi alle foto, lo si può definire il primo libro di cucina europea, perché la sua soggettività nel racconto non scade mai nel soggettivismo.
Il percorso di ricette costruito in nove capitoli (di cui uno, molto simpatico, con quelle dei suoi lettori a tema pic nic) è molto pensato, meditato, frutto di un grande impegno nello scarto, ma soprattutto aggiornato sulle tendenze, gli chef, le mode.
Sigrid appartiene a una generazione che non ha l'ambizione di essere esaustiva e di riordinare il mondo, ma solo la voglia di attraversarlo cercando di conoscere il meglio, trascurando evidentemente il resto.


 

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