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Alessandro Acito
Alessandro Acito produce immagini dal 1992, in principio come fotografo reportagista e poi, dopo una decennale e variegata esperienza professionale
nelle produzioni Mediaset, come filmmaker indipendente. Con la casa di produzione LibLab srl ha prodotto audiovisivo nel settore
commercial, industriale, documentario sociale e di creazione. Nel 2005 ha firmato la regia del documentario “SMS, Sri Lanka My Sri Lanka” (86 min.).
Nel 2006 ha curato un documentario installazione per Le Città Invisibili dei Navigli intitolato “Indiani Padani” (18 min. - 4 timeline per 4 sorgenti video
all’interno di una stanza). Nel 2009 ha prodotto e realizzato con Leonardo Valderrama “Rosita no se desplaza!”. Nel 2011 ha realizzato “Tra il Pre e il Post”, documentario sull’artista Davide Van De Sfroos. Oggi è impegnato su due nuovi progetti documentari. Amante della polivalenza, ha pubblicato il saggio storico “Fra Ginepro da Pompeiana, storia di un frate fascista”; non disdegna di occuparsi in prima persona delle riprese e di dedicarsi al montaggio
definitivo dei propri lavori. Nel 2007 ha fondato LibLab, casa di produzione ed agenzia di comunicazione.
Erminio Annunzi
Erminio Annunzi, nato a San Benedetto Del Tronto (AP) il 31 luglio 1960.
Nel periodo 1985/1990 ha collaborato con varie riviste italiane ed estere di natura a carattere divulgativo e scientifico (Picus, Ethos, Piemonte Parchi). Sue immagini sono apparse su libri e guide di natura.
Dal 1987 si occupa con grande impegno di fotografia reportage, paesaggio, natura.
Nel 1992 inizia una collaborazione con l’agenzia fotografica “Daily Press” e per l’agenzia “Associated Press”, occupandosi di fotografia sportiva e reportage, è grazie a queste collaborazioni che pubblica fotografie sulle maggiori testate giornalistiche italiane (Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport, La Voce, Il Giornale, La Repubblica).
Parallelamente al lavoro professionale, ha portato avanti progetti personali sul paesaggio naturale e urbano e sul reportage che sono stati utilizzati per mostre personali e collettive esposte in Italia e all’estero e utilizzati per articoli su alcuni magazine.
Dal 1999 è docente di tecnica fotografica, fotografia di paesaggio e creatività presso l’Istituto Italiano di Fotografia, e ha all’attivo numerosi workshop fotografici tra cui il TPW. Attualmente insegna nei corsi di fotografia Canon Academy e cura diversi workshop organizzati dallo Spazio FORMA. Parallelamente al lavoro di fotografo e docente, scrive articoli sulle testate fotografiche Tutti Fotografi e Fotonotiziario.
Paolo Baccolo
Dopo il liceo scientifico si diploma in Digital Design presso l'Istituto Europeo di Design e si avvicina al mondo dell'animazione 3D e del montaggio video. Dalla sua passione per il mondo digitale e per l'immagine, nascono le successive ed attuali esperienze lavorative. In ambito video e fotografico si occupa di formazione e consulenza collaborando con vari Training Center e partecipando in veste di relatore a numerosi eventi di settore. Collabora con Canon Italia in veste di consulente e supporter negli eventi rivolti ai professionisti del CPS (Canon Professional Service). Fa parte del gruppo italiano degli AdobeGuru e del gruppo internazionale degli Wacom Evangelist.
Maria Vittoria Backhaus
Il suo percorso artistico trova spazio negli studi di scenografia all’accademia delle belle arti di Milano, dove frequenta artisti, fotografi e pittori. Si afferma nella fotografia per l’editoria e la pubblicità, spazia fra i diversi generi realizzando immagini fuori dal comune, capaci di raccontare storie particolari, in cui determinante è l’influenza degli studi di scenografia. Dopo gli esordi come fotoreporter tra cronaca, manifestazioni politiche, cantanti beat, comincia a fotografare in studio.
Il suo lavoro diventerà in questi anni il raccontare, attraverso le sue idee e le sue fotografie, l’affermazione del design e della moda italiana che nasce nel fermento culturale della Milano negli anni settanta e ottanta.
Collabora con le maggiori riviste di moda e di interni Io Donna, Vogue Gioiello, Vogue Pelle e lavora per molti stilisti e designer tra cui Alessi, D&G, Flexform.
Ha pubblicato "Il pranzo è servito!"
Andrea Benedetti
Vive nella sua amata Roma, ma gli impegni di lavoro lo portano spesso in giro per l’Italia. Corsi di formazione e aggiornamento, attività presso i punti vendita, grandi eventi dove è di supporto ai professionisti con il CPS come la Mostra del Cinema di Venezia, il Campionato Mondiale Superbike, gli Internazionali di Tennis, Milano Moda Donna, il Festival di Sanremo, e l’attività fotografica in proprio riempiono la sua agenda. Nel 2010 fonda una società che progetta realizza e vende accessori per la fotografia. La necessità di contatto con la natura, l’amore per essa e la voglia di divulgarne il rispetto lo portano a praticare la fotografia subacquea e naturalistica e a volte a inseguire progetti personali come la scalata del Kilimanjaro o le immersioni in laghi ghiacciati, sempre con la macchina fotografica al collo!
Settimio Benedusi
Nato in Italia negli anni Sessanta. Vive e lavora a Milano, dove ha un suo studio fotografico. E’ un noto fotografo di moda.
All’età di 12 anni, grazie al padre, si avvicina alla fotografia. Dopo gli studi classici, si iscrive in Giurisprudenza. Presto, però, abbandona gli studi e si reca a Milano per dedicarsi totalmente alla fotografia. Ha realizzato importanti servizi fotografici per riviste come: GQ, Max, Vogue, Elle Decor. Vanta collaborazioni con Versace, Armani, Fila, Swatch e altri. Collabora, inoltre, con il Corriere Della Sera, per il quale tiene un blog.
Andrea Botto
Andrea Botto nasce a Rapallo (GE) nel 1973, dove vive e lavora.
Attento alle contaminazioni con i diversi linguaggi dell'arte contemporanea, usa la fotografia come sezione del mondo, per metterne a nudo le stratificazioni. Dal 1999 espone la sua ricerca in mostre collettive e personali, in Italia e all'estero. Insegna all'Istituto Europeo di Design di Torino ed è direttore artistico della rassegna annuale Rapallo Fotografia Contemporanea.
Sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private.
Luca Bracali
Centoventicinque paesi visitati, autore di tre libri e vincitore di quattro premi in concorsi fotografici internazionali, Luca Bracali ha dedicato i suoi venti anni di viaggio alla conoscenza del nostro mondo, cercando di cogliere attraverso le sue immagini le problematiche ambientali legate allo scioglimento dei ghiacci. Ha pubblicato innumerevoli servizi su riviste di cultura, sport e viaggi, mentre le sue missioni artiche sono state documentate in oltre 40 interviste radiofoniche e televisive con dirette satellitari. Il 2010 segna il debutto di Bracali nel mondo della fotografia d’arte e le sue immagini vengono esposte in musei e gallerie di Fabriano, Pietrasanta, Roma, Sofia e New York.
Barbara Brighetti
Paracadutista estrema: Conosciuta in ambito sportivo per il record mondiale femminile di lancio in quota senza ossigeno da 10.900 metri ed il record di maggiore distanza percorsa in caduta libera (oltre 10150 metri). Atleta del Sector No Limits Team dal novembre 1993 al febbraio 2001 Conduttrice televisiva e Presentatrice Conduttrice Televisiva su La 7 da giugno a dicembre 2001 per il programma denominato Exxxtreme. Conduttrice su La 3 Sport e Sky per i programmi denominati “Extra Time” e “WellDone” Presentatrice in occasione di eventi e serate Relatore, presentatrice e madrina ad eventi e serate Reporter Sportiva & Giornalista Pubblicista La sua attenzione è rivolta allo sport ed a partire dal 1994 ha collaborato con riviste quali No Limits World, Men’s Health (Mondadori), For Men Magazine, Airone e Natural Style (Cairo Editore) Sport Week (RCS) ed altre ancora.
Francesco Cito
fotoreporter napoletano è stato testimone di eventi in molti luoghi caldi del pianeta, come Afghanistan, Palestina, Bosnia e Kossovo ma ha anche scattato nel nostro paese fotografando, ad esempio, il Palio di Siena o realizzando reportage sulla mafia e sulla camorra.
La lunga carriera di Cito, viene dunque celebrata con questa esposizione omonima che ripercorre per immagini la biografia di una grande della fotografia: si va dal 1975, quando Cito era A Londra come fotografo-free-lance ed inizia per il Sunday Times Magazine, che gli dedica la prima copertina con il reportage “La mattanza ” fino ai lavori più recenti.
Un fotografo eclettico, a detta di molti, il miglior fotogiornalista italiano, che usa con sapienza il bianco e nero per raccontare, con passione e acume, curiosità, contraddizioni e laceranti conflitti di questo nostro mondo.
Gianluca Colla
Gianluca Colla nasce a Reggio Emilia nel 1976 e dopo gli studi di Ingenieria Edile ed Architettura, in seguito ad esperienze lavorative in vari settori, la passione per i viaggi e l'amore per la fotografia lo spingono ben presto a coniugare le due passioni, facendone la propria professione.
La conoscenza approfondita nel campo della fotografia, ed in particolare nel settore digitale, lo portano a lavorare in campi molto diversi, incluse collaborazioni con la National Geographic Society, Blockbuster, World Gold Council, Wind, United Bank of Swiss, Toyota, Saatchi&Saatchi, The BlueZones, Bloomberg. Sue immagini sono apparse su varie pubblicazioni internazionali, tra cui National Geographic Magazine, New York Times, Los Angeles Times, Newsweek, CondèNast. Ha fotografato campagne pubblicitarie clienti quali Canon, UBS, Saatchi & Saatchi, e le sue immagini sono rappresentate dall'agenzia National Geographic Image Collection. Dal 2004 è membro e fotografo di "TheQuestNetwork" e "BlueZones" un team di esploratori e scienziati che uniscono l'amore per le esplorazioni, la divulgazione scientifica e l'uso delle tecnologie moderne per creare spedizioni interattive online.
E' membro del NAPP (National Association Photoshop Professionals), tiene seminari ed annovera numerosi corsi di fotografia digitale, tra cui il Toscana Photographic Workshop, Canon Academy, e Cruise Photo Factory di cui è direttore didattico.
Quando non è on assignment, vive tra le foreste della Svizzera mangiando lasagne e tortellini.
Giuseppe di Piazza
Ha cominciato la sua carriera nel 1979 al quotidiano L'Ora di Palermo, allora diretto da Nicola Cattedra. Giornalista professionista dal 1984, in quell'anno si trasferisce a Roma per lavorare alla rivista Cooperazione del Ministero degli Affari esteri. Nel 1985 partecipa alla nascita del quotidiano Reporter, diretto da Enrico Deaglio.
Nel 1986 passa a Il Messaggero, dove resta per quindici anni. Nel quotidiano romano è prima capocronista, poi caporedattore di Interni e Giudiziaria, editorialista, ed infine caporedattore centrale.
Nel 2000 si trasferisce a Milano, come vicedirettore della multimedialità di Rcs MediaGroup, il cui responsabile è Pietro Calabrese. Diviene poi direttore dei contenuti di Hdpnet, la società multimediale del gruppo.
Nel 2002 gli viene affidata la direzione di AGR, l'agenzia di stampa radiofonica e digitale di Rcs. Nel 2003 diventa direttore del mensile Max. per poi passare nel 2007 a dirigere il settimanale Corriere della Sera Magazine, che nel novembre 2009 torna al suo nome originario di Sette.
Insegna al Master in giornalismo presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM.
E’ fotografo, ha appena inaugurato una sua mostra fotografica “Io non sono Padano”, ma è anche scrittore A gennaio uscirà il suo primo romanzo, una storia ambientata nei primi anni '80.
Angelo Gandolfi
Angelo Gandolfi è un pioniere della fotografia naturalistica. E’ suo il primo libro pubblicato in Italia (La Caccia Fotografica, Torino, 1983). Fin dagli inizi è stato il principale collaboratore free-lance di Oasis ed Airone. Ha pubblicato fotografie ed articoli su tutte le principali riviste europee di natura, vincendo numerosi concorsi: in particolare, per cinque volte, il prestigioso BBC Wildlife. Innumerevoli gli articoli di tecnica fotografica scritti per le riviste del settore: Tutti Fotografi, Reflex e Fotografare.
Gianni Berengo Gardin
Gianni Berengo Gardin nasce a Santa Margherita Ligure nel 1930, e inizia a occuparsi di fotografia nel 1954, dopo aver vissuto a Roma, Venezia, Lugano e Parigi. Nel 1965 si stabilisce a Milano e inizia la sua carriera dedicandosi al reportage, all’indagine sociale, alla documentazione di architettura e alla descrizione ambientale.
Le sue prime foto sono state pubblicate nel 1954 su il Mondo, diretto da Mario Pannunzio, con cui ha collaborato fino al 1965. Ha lavorato con le principali testate della stampa italiana ed estera, con il Touring Club Italiano e con l’Istituto Geografico De Agostini, ma si è principalmente dedicato alla realizzazione di libri fotografici, pubblicandone oltre 200.
Nel 1963 è stato premiato dal World Press Photo. Nel 1990 è stato invitato d’onore al “Mois de la Photo” di Parigi dove ha vinto il Premio Brassai. Nel 1995 ha vinto il Leica Oskard Barnack Award ai “Rencontres Internationales de la Photographie” di Arles. Nel 1998 ha vinto ex aequo il Premio Oscar Goldoni per il miglior fotolibro dell’anno con Zingari a Palermo. Ha tenuto circa 200 mostre personali in Italia e all’estero, e sue immagini fanno parte delle collezioni di diversi musei e fondazioni culturali, tra cui la Calcografia Nazionale di Roma, il Museum of Modern Art di New York, la Bibliotheque Nationale, la Maison Européenne de la Photographie e la Collection photo FNAC di Parigi, il Musée de l’Elysée di Losanna. Nel 1972 la rivista “Modern Photography” lo ha inserito tra i “32 World’s Top Photographers”. Nel 1975 Cecil Beaton lo ha citato nel libro “The magic Image: the genius of photography from 1839 to the present day.” E H. Gombrich lo ha citato come unico fotografo nel libro “The Image and the Eye” (Oxford 1982). Italo Zannier nella “Storia della Fotografia Italiana” (Roma-Bari 1987) lo ha definito “il fotografo più ragguardevole del dopoguerra”, ed è presente tra gli 80 fotografi scelti da Henry Cartier-Bresson nel 2003 per la mostra “Les choix d’Henri Cartier-Bresson”. Nel 2006, in occasione di una sua mostra, ha tenuto un discorso alla sede del Parlamento Europeo di Bruxelles. Nel 2008 gli è stato assegnato, negli Stati Uniti, il prestigioso “Lucie Award” alla carriera e nel 2009 gli è stata conferita dall’Università degli Studi di Milano la laurea Honoris Causa in Storia e Critica dell’Arte.
“Poesie italiane” è il titolo del calendario Epson 2007. Nella fotografia di Gianni Berengo Gardin la poesia è spesso protagonista attraverso il silenzio. E le figure umane, quando ci sono, raccontano attimi di una vita sospesa, senza tempo, in una tradizione di tranquilli gesti quotidiani che si susseguono giorno dopo giorno. In ognuna di queste foto, ciascuno di noi ritrova un po’ di se stesso, della sua storia, dei suoi ricordi: più che paesaggi sono come archetipi dell’immaginario italiano, e la poesia che ne scaturisce ci entra sottopelle e ci diventa subito familiare.
Emanuela Colombo
Emanuela Colombo nasce nel 1974. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione allo IULM di Milano, lavora nel settore commerciale coltivando la sua passione per la fotografia nel tempo libero. Nel 2007 interrompe la sua carriera lavorativa per dedicarsi a tempo pieno alla fotografia. Frequenta il Master in Photography and Visual Design organizzato da NABA in collaborazione con FORMA. Ha documentato le attività del Cesvi in Brasile, Perù, Haiti, Uganda, Sudafrica, Pakistan, Vietnam.
Enzo Dal Verme è un fotografo italiano che abita tra Parigi e Milano ed ha ritratto celebrità come Donatella Versace, Williem Dafoe o Bianca Jagger. Il suo lavoro è stato pubblicato sulle pagine di Vanity Fair, Marie Claire, Grazia, L’Uomo Vogue, Elle e di tante altre riviste.
Ha una lunga esperienza di ritratto e di reportage delle quali parlerà nel corso dell’incontro. Parlerà anche di come si sta trasformando il lavoro di fotografo negli ultimi anni e delle nuove sfide che devono affrontare i fotografi oggi.
Per lui l’atto di fotografare è una sorta di meditazione attiva, un approccio interiore che ha sviluppato nel corso del tempo.
A proposito dei suoi ritratti dice: “Scattare è un modo di esplorare la realtà ed ogni volta che fotografo qualcuno alla fine mi sembra di conoscere un po’ meglio anche me stesso… Potrei dire che osservo i soggetti dei miei ritratti come se stessi osservando me stesso espresso in una forma diversa. Siamo diversi, ma non così diversi.”
Marcella Foccardi
Nata a Venezia, dopo aver conseguito la laurea in Pubbliche Relazioni Internazionali, decide di seguire la sua passione per la fotografia che coltiva fin da piccola. Arriva a Milano e consegue il diploma di fotografa presso l'Istituto Italiano di Fotografia. Da lì comincia i primi lavori da assistente per diversi fotografi di moda, lavora per un'agenzia fotogiornalistica e per una di moda. Collabora con Canon per i Canon Academy per un paio d'anni e poi va a New York per 3 mesi per un corso di ritratto. Ora si occupa di fotografie di eventi per il Comune di Venezia, collabora con una compagnia teatrale per le foto di scena e per book agli attori.
Mosè Norberto Franchi
Mosè Norberto Franchi lavora a Milano, è sposato con Daniela e ha due figlie Eleonora e Giorgia. Inizia a scattare seriamente con una Canon FT, ricevuta in regalo dal padre, all’età di 13 anni. Non si approprierà facilmente di un linguaggio, anche perché, di fronte alle scelte vengono anteposte altre strade: studentesche e professionali. La voglia di immagine però è sempre lì, nelle nottate in camera oscura alla ricerca del proprio bianco e nero, oppure tra quei viaggi che costituiscono la prima fonte di ispirazione. Dopo una parentesi nella macro - fotografia (pubblica alcune immagini su testi universitari), ecco il desiderio del racconto, del ritratto ambientato. Con alcuni professionisti italiani esporrà a Porretta Terme nel 2009, raccontando la storia di quanti, abbandonate le proprie origini, hanno deciso di vivere al fianco della ferrovia che unì il nord ed il sud d’Italia. Finalmente, la voglia della fotografia aveva trovato la sua strada.
Fotografo per passione, giornalista, docente in fotografia, nella vita professionale si occupa di comunicazione nelel sue declinazioni principali, tra le quali: organizzazione eventi, ufficio stampa, new media. Parallelamente si interessa anche delle dinamiche aziendali, in ambito coaching e team building. Ha viaggiato molto, toccando tutti i continenti, sempre con la macchina fotografica al collo. Recentemente si occupa anche dell'organizzazione di viaggi: sia per l’impresa, sia per coloro che desiderino partire con il sogno e tornare con l’emozione.
Maurizio Galimberti
Maurizio Galimberti nasce a Como nel 1956 e cresce a Meda. Studia da geometra e nei cantieri affina il punto di vista rigoroso con cui impressionerà il mondo.
Sin da ragazzo partecipa a numerosi concorsi fotografici, vincendoli, addirittura con nomi diversi come quello della madre o della moglie. All’inizio usa la classica pellicola analogica lavorando molto con una fotocamera ad obbiettivo rotante widelux in bianco e nero e in diapo/cibachrome, poi nel 1983 inizia la sua passione-ossessione per la Polaroid. La sceglie per il semplice motivo che non sopportava l’attesa dello sviluppo per vedere il risultato del suo scatto e anche per una eterna paura del buio della camera oscura. Si accorge inoltre che la resa dei colori con la pellicola istantanea è semplicemente magica ed inizia un lungo percorso fino ad oggi di ricerca e di sperimentazione nell’uso di questo media.
Nel 1991 inizia la collaborazione con Polaroid Italia della quale diventa ben presto il testimonial ufficiale e che ha come risultato il volume POLAROID PRO ART pubblicato nel 1995, vero oggetto di culto per gli appassionati di pellicola polaroid di tipo integrale.
Galimberti riesce in un istante a visualizzare una complessa scomposizione dell’immagine da ritrarre, matematica nel suo rigore e musicale nell’armonia d’insieme, che realizza di getto leggendo le note nella sua mente.
Con la stessa tecnica diviene conosciuto per i suoi ritratti, sempre a mosaico. In particolare, nell’edizione del festival del 2003, il suo ritratto di Johnny Depp sarà la copertina del Times Magazine inglese del 27 settembre dello stesso anno.
Nel 2005 l’incontro con i Sig.ri Fumagalli, appassionati e collezionisti di arte contemporanea, ha permesso a Galimberti di iniziare la realizzazione di importanti volumi sulle città del mondo come New York, Venezia, Berlino.
Nell’ottobre 2009 in occasione della riapertura di Polaroid è invitato in veste di testimonial ufficiale alla fiera della fotografia di Hong Kong , di Las Vegas e al Tribeca Film Festival, realizzando portraits performance con Lady Gaga, Chuck Close e Robert de Niro.
Nell’ Aprile del 2011, IMPOSSIBLE, nuovo brand produttore di instant film , gli ha dedicato un instant film b&w denominato ” IMPOSSIBLE MAURIZIO GALIMBERTI SPECIAL EDITION”.
Attualmente lavora ad un prestigioso volume sulla città di Milano in vista dell’Expo del 2015, ed ad un progetto per la Fondazione Capri curato da Denis Curti. Massimo Lovati
Massimo Lovati è nato nel 1948 a Genova. Agli esordi pittore e grafico, allievo di Rocco Borella, nel 1976 aderisce al collettivo R.E.C.,fonda con altri artisti il Centro di Produzione Visiva e allestisce laboratori didattici. Partecipa a diverse mostre collettive di prestigio.Nel 1977 a Monteghirfo, l’installazione fotografica: “Il monolite, ovvero il panorama occluso, riflesso, fotografato (Canon F1) Nel 1981 la performance “Automanifestazione e autoidentificazione corporea” (instant camera e Canon F1 new). Negli stessi anni inizia le sue ricerche sul dinamismo, movimento ed entra in contatto con lo Sport, meglio con quasi tutti gli sport. Inizia una sperimentazione su due versanti: verosimiglianza e de-formazione. La prima lo porta con l’uso esasperato sia dei grandangoli che dei teleobbiettivi a esaltare l’azione, il gesto degli atleti alle Olimpiadi, ai Campionati mondiali/ europei di vari sport e di conseguenza a “innovare la fotografia tradizionale di sport”, come disse il Photoeditor del Venerdì di Repubblica Franco Lefevre.La seconda lo porta a reinterpretare creativamente, artisticamente le forme e i colori del movimento, del dinamismo, dell’azione sia in fase di ripresa che in fase di elaborazione (prima chimica poi digitale)Per dirlo con le parole di Roberto Mutti:”Lo sport non è il vero soggetto,ma è pretesto per indagare sulla compressione o dilatazione del tempo e dello spazio, sul movimento.” Lovati opera sul versante della comunicazione ( giornalista) e dell’arte in parallelo fino al 2000, anno in cui sposta l’attenzione precipuamente sull’utilizzo della macchina fotogafica come strumento per fare arte.
Non solo immagini desunte dall’ azione dello sport: anche il paesaggio tradizionale e quello urbano, il singolo individuo, vengono interpretati fotograficamente sia in chiave dinamica che concettuale. Nel 2004 Lovati ha ricevuto, nell’ambito del Bancarella sport il premio per la fotografia.
Nel biennio 2004/2005 ha collaborato con il Corso di Laurea in Scienze Motorie, Facoltà di Medicina e Chirurgia di Genova. Da molti anni tiene corsi teorico pratici di fotografia. I suoi workshop: dynamic e-motion , dynamic street photography, dynamic portrait, dynamic urban landscape durano da 1 a 3 giorni. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche italiane e estere. sue opere sono conservate in strutture museali e collezioni private in Italia e all’estero.
Milko Marchetti
Milko Marchetti, nasce a Ferrara il 10 Giugno 1968.
In oltre 20 anni di attività ha costruito un archivio di oltre 450.000 immagini.
Collabora con la Regione E.R., la Provincia di Ferrara, il Parco del Delta del Po, Delta2000, ed il mensile FOTOCULT.
Ha pubblicazioni di foto come copertine ed interni su: OASIS, AGRICOLTURA, BELL'ITALIA, MERIDIANI, BELL'EUROPA, GENTEVIAGGI, ASFERICO, FOCUS, DOVE, I Viaggi di REPUBBLICA, ITINERARI TRAVEL, AMICI DI CASA, PESCASPORT, Cataloghi ALPITOUR, PIEMONTE PARCHI, GREENTIME, QUI TOURING.
Socio AIRF (Associazione italiana reporter fotografi), FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), AFNI (Associazione fotografi naturalisti italiani), FIOF (Fondo Internazionale Orvieto Fotografia), è per la SESTA volta consecutiva, vincitore della Coppa del Mondo di Fotografia Naturalistica, nel 1999, 2001, 2003, 2006, 2008 e 2010 (con la Nazionale di fotografia Naturalistica, 20 fotografi di natura scelti a rappresentanza dell'Italia).
Nel Dicembre 2004 è uscito il suo primo libro fotografico “LE STAGIONI DEL DELTA” edito da Minerva Edizioni, premiato, nel Marzo 2005 ad Orvieto-fotografia, come miglior libro di Reportage Naturalistico.
Il 4 Maggio 2007 ha ricevuto l'Onoreficenza AFI (ARTISTA DELLA FOTOGRAFIA ITALIANA).
Il 4 Aprile 2008 ha ricevuto la Qualifica professionale QIP (QUALIFIED ITALIAN PHOTOGRAPHER),primo fotografo italiano per il settore Natura. Il 28 Novembre 2010, ha ricevuto la Qualifica professionale QEP (QUALIFIED EUROPEAN PHOTOGRAPHER), primo fotografo italiano per il settore Wildlife.
Da oltre 10 anni organizza Workshop di Fotografia Naturalistica. Delta del Po, Isola di Capraia, Isola di Texel in Olanda, Foresta Boema in Germania, Islanda, Rocky Mountain in Canada, Norvegia, Sud Africa, sono alcune delle mete.
Ammissioni e premiazioni in Concorsi fotografici in ambito Nazionale ed internazionale, mostre personali e serate di videoproiezioni a carattere naturalistico/reportage, completano l'elenco delle attività svolte.
E’ presente sul web dal settembre 2000 con il sito www.milkomarchetti.com.
“I miei compagni di avventura sono: un capanno mimetico, ore di appostamenti immobili, le fredde giornate di Gennaio, le afe di Luglio, le innumerevoli zanzare, la nebbia, e la mia inseparabile macchina fotografica”. "…il vero fotografo naturalista deve essere prima Naturalista, poi fotografo. Ha il dovere di mettere l’incolumità del soggetto davanti alla buona riuscita della fotografia, ...sempre !…”
Irene Kung
“Amo l’oscurità che mi permette di illuminare solo ciò che desidero”.
Nata a Berna, ha studiato come pittrice e prima di stabilirsi a Roma, ha vissuto e lavorato a Madrid e New York come graphic designer, pittrice e fotografa.
Stabilitasi in Svizzera dopo anni all’estero, il suo lavoro ha ottenuto riconoscimenti internazionali.
I suoi soggetti variano dai monumenti architettonici alle piante esotiche fino ai cavalli argentini.
Negli ultimi anni ha ampliato il suo repertorio per includere “Photography”.
Lorenzo Cicconi Massi
Nasce nel 1966 a Senigallia dove tuttora vive.
Nel 1991 discute la tesi di laurea in sociologia "Mario Giacomelli e il gruppo Misa a Senigallia".Comincia il suo lavoro di ricerca fotografica in bianco e nero. Contemporaneamente realizza i primi cortometraggi a basso costo, premiati in alcuni festival e poi trasmessi da Tele+ e Rai.Nel 1999 ottiene il primo premio al concorso Canon. Dal Gennaio del 2000 è uno dei fotografi dell'agenzia Contrasto. La sua ricerca si sviluppa e trae suggestioni per lo più posando lo sguardo sulle realtà umane e paesaggistiche della sua terra.I suoi lavori vengono premiati in numerosi concorsi, pubblicati dalle maggiori testate italiane ed esposti in due personali alla Treffpunkt Galerie di Stoccarda e allo Stadthaus di Ulm.Dal 2006 alcune sue stampe fanno parte della collezione di Forma, prestigioso centro per la fotografia di Milano e della galleria americana di Nile Tuzun.Nel 2007 è premiato nella sezione "sports features singles" al World Press Photo, con un lavoro sui giovani calciatori cinesi.Nella primavera del 2007 riceve il premio G.R.I.N. Espone a palazzo del Duca di Senigallia la mostra "Viaggio intorno a casa", con catalogo edito da Contrasto. La stessa mostra viene esposta nell'ottobre 2007 al centro Forma di Milano.Come regista esordisce con il lungometraggio "Prova a volare" che ha fra gli interpreti Riccardo Scamarcio, Ennio Fantastichini ed Antonio Catania.
Luciano Marchi
Nasce a Porretta Terme (Bologna) nel 1958, e qui vive e lavora. Paesaggista fin dal 1982, si accosta al reportage raccontando la tradizione, i luoghi e la gente dell'Appennino Tosco-Emiliano.
Nel 1996 lapassioneper la fotografia diventa il suo lavoro, proponendosi anche come fotografo matrimonialista. Dal 2002 collabora come fotoreporter con il Resto del Carlino. Ha al suo attivo diverse mostre fotografiche: l'ultima, al Castello Manservisi di Castelluccio di Porretta Terme, narra la storia e gli eventi degli ultimi 10 anni nell'Alto Appennino Bolognase.
Nel libro Borghi e Castelli e nella Collana “Il Pozzo’’ descrive i paesaggi dell'Appennino, che ripropone con cartoline (oltre 200) e calendari (dal 2002). Conosce Gianni Berengo Gardin e ha l’onore di essere con lui nel progetto “La Ferrovia Transappenninica, il viaggio, i territori, la gente”. E' sposato con Daniela e ha una figlia, Anastasia.
Andrea Marinello
Classe '77, nel 2006 “emigra” da Napoli e dalla psicologia verso Milano e il mondo della fotografia. Fotografo di spettacolo e di persone, ma anche assistente fotografo. Appassionato di tecnologie digitali, moto-turismo e kitesurf, sempre alla ricerca di ciò che c'è dietro alle cose. La sua ambizione è quella di rompere gli schemi della settorialità concedendo alle immagini ciò cui esse stesse ambiscono.
Alberto Novelli
Alberto Novelli, 46 anni, Free Lance collabora con numerose testate giornalistiche tra cui National Geographic Magazine Italia e Ferrari Magazine.
Per l'edizione italiana della rivista di Washington ha realizzato quasi 20 assignments, alcuni dei quali premiati come best edit tra le varie edizioni internazionali.
L'ultimo e' stato pubblicato in due puntate e racconta 150 anni dopo il viaggio di Gaibaldi e dei Mille.
Con la rivista trimestrale della Ferrari ha collaborato fin dal primo numero, con un reportage.
Ha collaborato con Amref realizzando reportage in Kenya,Uganda e Sudan.
Inoltre, per 10 anni ha viaggiato in Himalaya insieme all'attore scrittore Giuseppe Cederna realizzando insieme reportage e un libro.
Collabora con L'Accademia Tedesca per cui documenta tutte le attività artistiche dal 2002.
Tra le altre collaborazioni editoriali troviamo i mensili Rolling Stone, GQ Italia, Ciak, Vanity Fair e Sette (partecipando al progetto un giorno in Italia),
Altre collaborazioni sono state con il gruppo BMW, le istituzioni museali delle Scuderie del Quirinale e il Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Ha partecipato all'Eos Discovery nel 2008 parlando delle possibilità creative delle ottiche TS.
Amedeo Novelli
Nato a Genova nel 1970, Amedeo Novelli divide la sua carriera professionale tra giornalismo e fotografia. Professionista dal 2001, dopo aver lavorato e collaborato con alcuni dei più importanti editori italiani e internazionali, nel 2007 fonda il primo mensile italiano di fotogiornalismo online, Witness Journal e il portale FotoUp.
Come fotografo si divide prevalentemente tra gli ambiti del fotogiornalismo e della fotografia commerciale, in particolare prendendosi cura della gestione della comunicazione corporate per alcuni grandi gruppi industriali. In ambito editoriale ha collaborato con alcuni dei principali mensili e quotidiani in Italia e all'estero (Max, Glamour, Grazia, Repubblica,Corriere, Penguin Book e altri).
Nell'ambito della formazione, infine, collabora con l'Agenzia Contrasto come docente del corso di Fotogiornalismo digitale e realizza workshop e moduli didattici per conto di Canon e altre realtà corporate.
Luca Pianigiani
Esperto di comunicazione, ricercatore e giornalista nell'ambito della cultura digitale, di cui si è fatto promotore fin dagli anni Ottanta, è consulente per aziende multinazionali leader nel settore dell'imaging. È responsabile del sito www.jumper.it, seguitissimo dai fotografi professionisti italiani.
Ivan Olita
Comincia la propria carriera di modello all'età di 15 anni. Dopo la maturità scientifica, ha studiato visual design. Nel corso della sua carriera di modello ha sfilato, per importanti case di moda come Roberto Cavalli, Dolce & Gabbana, Gianfranco Ferrè, Gucci, Valentino e Gianni Versace, ed è apparso su riviste come Vogue e Rolling Stone.
Nel 2007 ha lavorato anche come veejay sul canale televisivo All Music per la trasmissione Community, al fianco di Valeria Bilello. Nel febbraio 2009 ha partecipato alla quarta serata del Festival di Sanremo 2009, affiancando i conduttori nella conduzione della manifestazione.
Nel 2010 ha girato la terza stagione de I liceali, regia di Francesco Miccichè e Massimiliano Papi, miniserie televisiva in onda nel 2011 in cui è uno degli interpreti principali. Dal 2010 conduce su Rai 2, insieme a Gaia Ranieri, il programma musicale Top of The Pops..
Da Febbraio 2011 Olita collabora con Rolling Stone magazine Italia curando il suo blog per l'edizione online del giornale.
Giorgio Palmera
Nato nel 1968, è reporter e giornalista freelance, si occupa principalmente di fotografia sociale. Lavora anche come fotografo di scena per il teatro. Co-fondatore e presidente di FotografiSenzaFrontiere-onlus, associazione con la quale ha dato vita a laboratori permanenti di fotografia in Nicaragua, Algeria (con il popolo profugo dei Saharawi), Palestina, Uganda e Panama. Ha realizzato reportage in Medio Oriente, Africa e Sud America. Il suo interesse si è particolarmente concentrato sulla questione israelo-palestinese; moltissimi i viaggi ed i reportage realizzati a Gaza ed in West Bank. Suoi reportage sono stati pubblicati su National Geographic, Newsweek, Le Monde Diplomatique, Internazionale. I libri ‘Al Jidar’ (Trolley Ltd., 2006), sul muro di Israele, 'Spazi (des)aparecidos' (Edizioni dell'Arco, 2007) ‘Body and Soul’ (Postcart, 2009) e 'Memoria' (Postcart 2010) sono stati tutti esposti anche come mostre in diverse sedi italiane. Con il libro 'Memoria' ha vinto il premio come miglior libro dell'anno al Lucca Photo Fest 2011. E' rappresentato dall'agenzia Parallelozero.
Donatella Pollini
Vive a Milano. Da sempre appassionata di fotografia, dopo diverse esperienze lavorative, decide di trasformare la sua passione in mestiere, frequentando un corso di formazione professionale a Milano.
Nella propria ricerca di un mezzo e di uno stile fotografico chele siano propri, sperimenta, studia e lavora passando dal banco ottico a Photoshop, dallo still-life alla fotografia di cerimonia, la moda e la musica, fino all'incontro più importante , quello con il Maestro Gianni Berengo Gardin, incontro casuale dal quale è una proficua quanto assidua collaborazione e una grande amicizia.
Dalla passione per il Jazz nasce la mostra “Un attimo di Jazz”, il cui racconto fotografico si snoda attraverso gli attimi caturati nel corso dei concerti o di prove, narrando le relazioni e il legame che si crea nei momenti in cui la musica viene suonata tra tutti coloro che partecipano, anche se con ruoli differenti, all'evento musicale.
Sue foto sono state utilizzate per accompagnare l’uscita di dischi di alcuni tra i più importanti musicisti jazz italiani.
Davide Ortombina
Nato a Villafranca di Verona nel 1957, assieme al fratello Enrico è titolare della tipolitografia Bozzi, continuando una tradizione familiare che si tramanda dal 1917. Giovanissimo, incontra il Prof. Chasseur della Scuola Grafica San Zeno di Verona, del quale segue un corso di fotografia. Esplode la passione, poi trasferita sul lavoro. Le sue foto sono oggi pubblicate su importanti quotidiani (L'Arena. L'Adige, Il Giornale di Brescia), su prestigiosi magazine di enogastronomia e su monografie aziendali. Pregevole il suo libro fotografico “Cina: il viaggio, l'idea” (2005). Pubblica anche numerosi calendari fotografici, l'ultimo dei quali (“La Porrettana in Cinque Amici” - 2009 -) assieme al pluripremiato fotografo internazionale Gianni Berengo Gardin. www.davideortombina.it
Maurizio Rebuzzini
14 luglio 1951. Editore e direttore di FOTOgraphia, mensile di riflessione fotografica, e del collegato FOTOgraphiaONLINE.Docente a incarico di Storia della Fotografia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia. Curatore della sezione di storia degli apparecchi fotografici al Museo Nazionale Alinari della Fotografia, di Firenze (Mnaf). Dal 1972, si occupa di fotografia per riviste di settore come redattore (Kodak ProPassport News, Unionfotomarket Informa, Fotopratica, Clic/Fotocamera, Photo Italia, Photo 13), collaboratore (Fotografare, Reflex, Phototeca, Nuova Fotografia, Fotoesperto) o direttore editoriale (Magazine Leica, Il Fotografo, PRO-Professionisti dell’immagine, FotoNotiziario Professionale).Ha tenuto workshop sull’uso di apparecchi grande formato e sull’illuminazione in sala di posa. È stato docente all’Istituto Europeo di Design. Ha tenuto lezioni e conferenze in Italia e all’estero. Ha organizzato e svolto programmi a tema e mostre fotografiche; ha curato numerose esposizioni riguardanti la presenza della fotografia nelle sceneggiature e scenografie cinematografiche. Oltre la conoscenza di ogni tecnica fotografica e competenza sul linguaggio dell’immagine (sia contemporanea sia storica), è esperto di tecniche arbitrarie: stereo (3D), anamorfosi, foro stenopeico, fotografia panoramica, macchine giocattolo. Nel 2008, ha pubblicato Alla Photokina e ritorno (Riflessioni, Osservazioni e Commenti sulla Fotografia: spunti utili e proficui sia al comparto tecnico-commerciale sia al mondo della fotografia espressiva e creativa); nel 2009, ha pubblicato 1839-2009. Dalla Relazione di Macedonio Melloni alla svolta di Akio Morita (Svolte senza ritorno; strani eventi si permettono il lusso di accadere; tappe fondamentali, che si sono proiettate sul linguaggio e l’espressività, con quanto ne è conseguito e ancora consegue). Scrive di linguaggio, tecnica e costume della fotografia applicando idee che, di fatto, abbattono i confini tra i diversi punti di osservazione: arriva al lessico fotografico partendo dalla presentazione di apparecchi (o fingendo di farlo), così come, con percorso analogo, inquadra e identifica l’apporto dell’applicazione tecnica quando affronta il linguaggio espressivo. Tra i riconoscimenti professionali, il Premio Giornalistico Assofoto 1984, l’ambìto e prestigioso Horus Sicof, assegnatogli nel maggio 1997, e il Trofeo Nazionale per la stampa specializzata (Benevento, 1999 ).
Moira Ricci Ha studiato alla scuola di fotografia R.Bauer e all'Accademia di Brera a Milano.
Si occupa di varie tecniche di linguaggio visivo, tra cui la fotografia, il video e l’installazione. Al centro del suo lavoro c'è la messa in figura della relazione fra sé e gli altri, forme di racconto tra biografia e stralunato reportage. Nelle sue composizioni piega l'immagine verso la tridimensionalità di autoironiche messe in scena e ambienti che includono il corpo dell'autrice, spesso spaesato nelle proporzioni col mondo esterno.
Ha partecipato a mostre personali e collettive fra cui Interfuit (Artopia, Milano, 2006), Poesia in forma di rosa (Galleria Civica Monfalcone, 2005), Photocells (IIC, Londra, 2005), Your Private Sky (F.I.S.Co.-Bologna 2004) e Youthquake (Lima, Milano 2003).
Paola Riccardi
Nato nel 1966, vive e lavora a Milano. Laureata in lettere moderne a indirizzo estetico, ha collaborato stabilmente dal 1997 al 2009 con l'Agenzia Grazia Neri alla produzione e distribuzione di mostre fotografiche e alle relazioni con la Stampa. Con l'agenzia ha realizzato un centinaio di mostre. Dal 2004 è curatrice di mostre e progetti editoriali per FotografiSenzaFrontiere-onlus, per la quale ha coordinato numerosi eventi espositivi e pubblicazioni e di cui è stata nominata nel 2010 vice-presidente. Scrive di critica fotografica per testate di settore e per case editrici, ha partecipato a giurie di premi fotografici nazionali e svolge attività di tutoring per fotografi. Nel gennaio 2008 ha coordinato la mostra per il centenario di Gisèle Freund presso la Galleria Sozzani di Milano e partecipato con tre contributi critici al volume Gisèle Freund Ritratti d’autore, Silvana editoriale. In ambito didattico insegna dal 2006 presso il corso fotografi dell'Accademia dei Mestieri del Teatro alla Scala e tiene regolarmente seminari, letture portfolio e workshop di fotografia in diverse città italiane. Nel 2010 e nel 2011 ha diretto il Festival ColornoPhotoLife. Svolge ogni anno la direzione artistica dell'asta benefica FSF Auction4Action presso Sotheby's a Milano. Svolge attualmente l'attività di curatrice artistica freelance.
Anna Maria Simonini
Consulente marketing specializzata in Web e Social Media, è una grande appassionata di fotografia. Web Editor e blogger per passione, collabora con case editrici ed importanti aziende multinazionali su progetti di marketing e comunicazione on e offline.
Marina Spada
Inizia l'attività professionale nel 1979 come assistente alla regia in RAI e con il film Non ci resta che piangere (1985) con Roberto Benigni e Massimo Troisi. Si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e si laurea in Storia della musica presso l'Università di Milano. Negli anni Settanta si interessa soprattutto di musica, partecipando in ambito organizzativo a diverse tournèe di Eugenio Finardi e Alberto Camerini, e lavorando a Canale '96, prima radio di sinistra in Italia.Collabora negli anni Ottanta con le principali case di produzione pubblicitarie e dirige numerosi documentari e servizi televisivi.Dalla metà degli anni Novanta alterna il lavoro di docente presso la Scuola di Cinema di Milano con l'attività di regista. Come autrice di documentari, firma i videoritratti di Arnaldo Pomodoro, Fernanda Pivano, Francesco Leonetti, Gabriele Basilico, Mimmo Jodice, Mario De Biasi.Tra i cortometraggi si ricordano Un giorno dopo l'altro (1989), che nel 1990 rappresenta l'Italia al Women Film Festival di Los Angeles, e L'Astice (1995), che si aggiudica il secondo premio nello Spazio Italia Fiction al Festival Cinema Giovani di Torino (1996) e il Premio Speciale della Giuria al Festival de Mediterranée di Bastia (1996).Nel 2002 dirige Forza Cani, una delle prime esperienze di produzione indipendente e digitale realizzate in Italia.Del 2006 è il lungometraggio Come l'ombra, presentato con successo al Festival di Venezia e a quello di Toronto e premiato per la miglior regia al Festival di Mar del Plata nel 2007. In entrambi i film emerge una personale descrizione poetica della città di Milano, con le sue contraddizioni e la sua pressione spesso alienante sulla vita degli individui.Nel 2009 dirige Poesia che mi guardi, inserito nell'edizione 2009 del Festival del Cinema di Venezia.
Cristina Sivieri Tagliabue
Giornalista e scrittrice, appassionata di futuro e storie complicate, soprattutto al femminile. Ha scritto Appena ho 18 anni mi rifaccio e Alfabeto Bonino (entrambi editi da Bompiani). Ama i giovedì perché il giovedì scrive per Sette (Corriere della Sera) e per le pagine di creatività e culture giovanili di Nòva24 di carta. Sempre il giovedì, su Radio24, racconta storie di innovatori, scrittori, creativi, inventori, designer.
Consulente di Pietro Chiambretti, ed è responsabile del Premio Internazionale Ischia di Giornalismo dedicato ai Social Media. Una delle cose di cui è molto orgogliosa è la casa di produzione non profit, fondata insieme ad un gruppo di autrici amiche nel 2008, e che ha il nome di una poesia di Eugenio Montale: Non Chiederci La Parola. E’ stata direttore editoriale di MilanoFinanza.it, Altavista Italia, Telecom Italia Mobile.
Nel settembre di quest’anno diventa direttrice del mensile Women Magazine.
Stefano Torrione
Stefano Torrione nasce ad Aosta quarantotto anni fa. Dopo la Laurea in Scienze Politiche si dedica alla fotografia.
Professionista dal 1992 è stato dal 1992 al 1997 collaboratore del settimanale Epoca.
Nel 1994 ad Arles (Francia) ha ottenuto il Premio Kodak Europeo Panorama per il reportage con un servizio sui bambini di strada di Bucarest.
Specializzato nel reportage geografico e etnografico ha pubblicato servizi sulle principali testate giornalistiche italiane e straniere, quali Geo, National Geographic Italia, e molte altre.
Nel 2009 e nel 2010 ha fotografato la coppa del mondo di sci alpinismo Tour du Rutor e dal 2010 segue la competizione di endurance-trail “Tor de Geants”, entrambe in Valle d’Aosta.
Recentemente, il suo lavoro è stato esposto anche nell’ambito della mostra “Italian geographic 2011: i fotografi di National Geographic Italia”.
http://www.stefanotorrione.com/
Alessandro Tiraboschi
Fotografo ed esperto conoscitore della fauna selvatica coopera con parchi naturalistici e aree protette per progetti di fotografia a tutela della fauna e degli habitat naturali. Collabora attivamente con il Parco Nazionale del Gran Paradiso per la realizzazione del progetto “ L'etica e il comportamento del fotografo di natura”, da lui ideato e realizzato con il contributo scientifico del responsabile sanitario del parco dott. Bruno Bassano. Da vent'anni si occupa, inoltre, di fotografia medico scientifico odontoiatrica, svolge attività come Opinion Leader ed è relatore affermato in congressi nazionali ed internazionali.
Davide Van De Sfroos
Davide Bernasconi nasce a Monza (MI) l’11 maggio 1965 e cresce a Mezzegra, nel cuore del lago di Como. Quasi tutte le sue canzoni fanno capo al lago, al suo spirito profondo, ai suoi lati sporchi e puliti, alle sue luci e alle sue ombre. Le storie che raccontano hanno come sfondo i paesi rivieraschi, senza però perdere mai d’occhio la città. La maggior parte dei testi di Davide Van De Sfroos è pensata, scritta e cantata in dialetto tremezzino (o laghée): una lingua più che un dialetto, resa ancor più evocativa e suggestiva da storie ricche di poesia.
Andrea Rovatti
Comincia a lavorare come assistente in uno studio fotografico di moda a Milano. Poi l’incontro con Enzo Mari negli anni ’80 e la contemporanea attrazione per la grafica e da allora, grafica e fotografia caratterizzano il lavoro artistico di Andrea Rovatti e si nutrono l’una dell’altra creando delle commistioni particolari. Nel 1985 apre il suo studio cominciando l’attività di consulenza di immagine per grandi aziende e istituzioni. All’interno di questa attività la fotografia e l’arte sono spesso protagoniste delle scelte progettuali.
Nella fotografia la sua visione corre lungo un doppio binario dove significato e significante delle immagini si separano, per proporre una lettura più profonda. Lo affascinano i dettagli, il non visto a portata di sguardo che isola dal campo visivo d’insieme.
Lavora da sempre sul tema dell’ambiguità nella percezione dell’immagine e sulla sua possibilità di comunicare cose diverse nella visione di chi la osserva. Dal 2005 al 2009 realizza numerose mostre personali e collettive. Nel 2010 realizza l’installazione artistica Di luce in luce nel cortile di Palazzo Reale a Milano e partecipa alla mostra Materiali Creativi alla Triennale. Sempre a Milano presenta la serie fotografica Texture alla Galleria Forma. Nel 2011 realizza due ricerche fotografiche ad hoc per la mostra Cibografie a Seravezza. Per Elephant Parade a Milano realizza la scultura Wrapped. Partecipa a MIA Art Fair. Dal 2001 è Docente alla facoltà di Design del Politecnico di Milano.
Popa Riva
Popa Riva, appassionata viaggiatrice dei grandi spazi, dal 1989 compie ogni anno numerosi viaggi nella fascia Sahariana: Chad, Niger, Egitto, Mauritania, Algeria, fino al suo ultimo viaggio in Libia dal quale torna pochi giorni prima la rivoluta che porterà alla caduta di Gheddafi. Amante del mare, compie diversi viaggi in tutto il mondo tra cui: Polinesia, Tonga, Andamane, Mar Rosso e Sud Africa.
Emiliano Scatarzi
Nato nel 1973, Emiliano Scatazi lavora dal 1990 alternativamente in ambito pubblicitario, editoriale e sociale. Co-Fondatore e Responsabile delle
Relazioni Esterne di FotografiSenzaFrontiere-onlus, con cui ha realizzato laboratori di fotografia in Algeria, Palestina, Uganda e Kuna Yala (Panama). Ha raccolto reportage in Italia, Papua Nuova Guinea, Mongolia, Cina, India, Giappone, Vietnam. La sua ricerca artistica, riunita nel vastissimo work in progress 'MediaEvo' è un’interpretazione critica e ironica del mondo contemporaneo mostrato nel media televisivo. Ha esposto alla 49° Biennale di Venezia (2001) e in diverse sedi italiane ed estere (Firenze, Milano, Napoli, Miami). Collabora frequentemente con Max, Il Corriere della Sera, E-il mensile, A. È rappresentato dall'agenzia Emblema.
Maria Sebregondi
Ideatrice negli anni ’90 della linea di taccuini Moleskine per Modo&Modo SpA, dal 2007 è direttore della Brand Equity di Moleskine Srl, responsabile dei valori di marca e cura in particolare i progetti di sviluppo del brand nella costruzione di reti sociali off line e online. Precedentemente ha svolto attività di libera professionista come consulente di comunicazione strategica e di concept di prodotto. Ha collaborato a diversi progetti formativi legati alla creatività e all’innovazione, rivolti a imprese e istituzioni. Autrice di saggi socio-antropologici sulle mutazioni contemporanee per la collana Industria e Design Electa e di numerosi articoli per quotidiani e riviste, con particolare attenzione ai nuovi linguaggi, ha lavorato con la scrittura in diverse aree: scrittura creativa (Etimologiario, 1988 – 2002; Smentimenti, 2000), copywriting e comunicazione, saggistica e traduzione letteraria (Queneau, Perec, Nabokov, Coleridge). Dall'attività professionale sono nate, tra il 1998 e il 2007, numerose esperienze didattiche presso varie università pubbliche e private (corsi di sociologia della moda e delle tendenze – Istituto Marangoni Milano; corsi di mediazione culturale e linguistica – Università degli Studi di Siena; corsi di scrittura e comunicazione; corsi di formazione per creativi, conferenze, seminari e workshop di branding e comunicazione). È socio promotore della Fondazione non profit lettera27 e membro di OPLEPO Opificio di Letteratura Potenziale.
Giuse Sfondrini
Giuse Sfondrini, grande viaggiatrice e moglie del mitico Nino Cirani, con cui effettuò a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta numerosi incredibili viaggi: 1974 – 75 3° ricognizione del Sahara
Attraverso 7 paesi (3 mesi) 26.000 km in land rover – aziza 3
1975-76 Italia – Ceylon (Sri Lanka)
Attraverso 9 paesi (9 mesi) 52.000 km in ford transit - aziza 4
1976 – 77 4° ricognizione del Sahara
Attraverso 4 paesi (3 mesi) 30.000 km in land rover – aziza 3
1977- 78 traversata dell’Africa
Algeri – Citta’ del capo
Attraverso 25 paesi (12 mesi) 55.000 km in land rover - aziza 3
1978-79 Australia – Nuova Zelanda
Singapore, Malaysia, Tailandia
Attraverso 5 paesi (9 mesi) km 45.000 in fiat campagnola - aziza 5
1980 italia - Capo nord - Islanda
Attraverso 10 paesi (4 mesi) km 25.000 in uaz - aziza 6
1982 Europa
Attraverso 8 paes i(3 mesi) 25.000 km in uaz - aziza 6
Dal 2000 al 2011 molte spedizioni nei deserti di Libia, Egitto, Chad e Algeria.
Massimo Zanti
“Una vita dedicata alla passione per la fotografia”, questo potremmo dire di Massimo Zanti: classe 1960 (nasce a Formigine) e agente di commercio. Da sempre si dedica a due filoni principali: da un lato, il reportage; da un altro, la fotografia d’avanguardia, quel- la legata ai grandi tedeschi del Fotoforum. Nei due linguaggi, altrettanti strumenti: il piccolo formato, ma anche il medio e il banco ottico, l’utilizzo del quale lo trova padrone e partecipe. Nel 2008 due avvenimenti importanti, una mostra con stampe cromogeniche e l’incontro con Gianni Berengo Gardin. Con quest’ultimo ha portato a termine un progetto fotografico durato un anno, culminato con la mostra “La Porrettana in Cinque Amici”, esposta a Porretta Terme (BO) il 17 Agosto 2009, poi a Pistoia e Verona: fino al 6 Gennaio 2010.
Nell’autunno 2010, un’altra mostra in collettiva, dedicata al Cimitero di San Cataldo. Le sue immagini sono state esposte il 30 Ottobre. Con Massimo, è il progetto fotografico a vincere: l’idea che diventa racconto; per una vita dedicata a guardare e capire, nell’arricchimento di un archivio ormai importante. Massimo Zanti vive a Sassuolo ed è padre di Andrea.
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