Nel realizzare EOS-1V come la fotocamera reflex professionale del futuro, Canon ha individuato i materiali più resistenti in termini sia di funzionalità sia di rigidità. La lega di magnesio utilizzata per EOS-1V è leggera, ma al tempo stesso eccezionalmente robusta. Canon ha ideato un corpo in grado di garantire le migliori prestazioni, indipendentemente dall’ambiente di scatto. Tutti i componenti sono stati fabbricati con la massima attenzione. L’intelaiatura sulla quale s’inseriscono le varie parti della macchina e gli accessori è stata realizzata in alluminio pressofuso, contenente resina policarbonata rinforzata con fibra di vetro, la cui resistenza è pari a quella del metallo. Le principali coperture esterne sono in lega di magnesio. Il corpo leggero gode di maggiore rigidità, precisione e resistenza, ottenute grazie all’uso sapiente di materiali tecnologicamente avanzati, scelti con la massima cura. Le 72 principali giunture e parti in movimento del corpo macchina, quali il pulsante di scatto, i pulsanti di selezione e le ghiere di comando principale/veloce, sono sigillate con gomma al silicone, mentre i bordi del dorso macchina sono perfettamente rifiniti. Inoltre, l’alloggiamento della batteria, posto all’interno della nuova impugnatura GR-E2, è protetto da guarnizioni mentre le parti interne dei pulsanti di funzione, che si trovano sul lato superiore sinistro del corpo macchina, sono protetti dalla polvere e dall’acqua da una protezione in gomma al silicone. Il senso di solidità e il rumore prodotto dalla chiusura del dorso macchina rivelano che EOS-1V sarà in grado di resistere agli agenti atmosferici come nessun’altra fotocamera. L’otturatore a magnete rotante con controllo elettronico di EOS-1V è stato realizzato in modo da eliminare la possibilità di qualsiasi problema di funzionamento. L’intero gruppo garantisce un funzionamento costante e preciso che rimane invariato anche dopo lunghi periodi di utilizzo e nelle più estreme condizioni ambientali. Le lamelle dell’otturatore sono realizzate in fibra di carbonio e super-duralluminio, per garantire la massima affidabilità in qualsiasi condizione di scatto e a seguito di uso prolungato. Questa caratteristica è stata confermata da test interni durante i quali l’otturatore è stato fatto scattare per oltre 150.000 volte. L’unità garantisce una velocità di scatto elevata e precisa, che può arrivare fino a 1/8.000 di secondo con una velocità massima di sincronizzazione del flash di 1/250 di secondo. Ciò che più conta è che il consumo della batteria è ridotto al minimo, in quanto, per mantenere aperta la tendina posteriore durante l’esposizione posa, non occorre che il gruppo venga alimentato. A temperatura ambiente, una batteria 2CR5 è quindi in grado di garantire il funzionamento per ben 1.000 ore. |