Decreto RAEE

Tale simbolo indica che l’apparecchiatura immessa sul mercato deve essere oggetto di raccolta separata.

Che cos’è il decreto RAEE?
Il “Decreto RAEE” è il recepimento da parte dell’Italia delle direttive europee 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e sulla la gestione del fine vita della medesima tipologia di apparecchiature. Il riferimento di legge è costituito dal DECRETO LEGISLATIVO n. 151/2005 pubblicato sul Supplemento Ordinario della GURI del 29 luglio 2005.

Cosa significa RAEE?
RAEE è l’acronimo che indica i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, equivalente dell’europeo WEEE (Waste of Electric and Electronic Equipment).

Cosa prevede il decreto?
Il decreto prevede che i produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), al momento della vendita di un prodotto nuovo, si facciano carico di recuperare un prodotto usato o un rifiuto equivalente. Per prodotto equivalente si intende una apparecchiatura adibita alle stesse funzioni della nuova apparecchiatura fornita e il cui peso non sia superiore al doppio di quella appena acquistata.

I produttori, tramite i distributori, si attivano per garantire la raccolta e il trattamento delle apparecchiature obsolete raccolte in sostituzione.

La finalità del decreto è quella di promuovere il reimpiego, riciclaggio e recupero dei RAEE, riducendone così la quantità da avviare a smaltimento. L'obiettivo dichiarato è di raccogliere, entro la fine del 2008, almeno 4 kg di RAEE in media per abitante.

Chi sostiene i costi dell’operazione?
I costi di questa operazione sono a carico del produttore a partire dalla consegna presso un centro di raccolta separata appositamente allestito. Il produttore si fa carico anche di un corretto trattamento delle apparecchiature raccolte.

Le apparecchiature possono essere rifiutate nel caso risultino manomesse o mancanti di parti essenziali al loro funzionamento oppure nel caso sussistano dubbi che queste siano contaminate da sostanze pericolose.

Per gestire efficientemente e in modo ottimale, sia per gli utenti, sia per l’azienda stessa, la raccolta e il trattamento dei RAEE IT sul territorio italiano, Canon si è fatta promotrice, favorendone la nascita, del consorzio EcoR’it.

Maggiori informazioni sul consorzio e sul contenuto del decreto al seguente link  www.ecorit.it

L’impegno e la cura di Canon nel tutelare l’ambiente è verificabile anche nei criteri di progettazione e fabbricazione delle apparecchiature e soprattutto nella possibilità delle stesse di essere avviate al riutilizzo, come espressamente previsto dal decreto.

Canon ricorda che il decreto prevede pesanti sanzioni per chi, abbandonando in modo indiscriminato una apparecchiatura nell’ambiente, crea i presupposti di un impatto ambientale dannoso nel mondo in cui viviamo.

Contattateci all’indirizzo quality@canon.it per avere ulteriori informazioni sullo smaltimento e il recupero dei prodotti RAEE.


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