Storie di Canon al Lucca comics 2014: i nostri personaggi del Lucca Comics continuano a parlarci #luccaCG14

Storie di Canon al #luccaCG14. Edoardo e il lupo nello specchio.

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Fotografia Federica Zani

Tutte le mattine la stessa storia. Edoardo si guardava allo specchio e dall’altra parte ci trovava un lupo bianco a fissarlo dritto negli occhi. Aveva anche provato varie volte a girarsi di scatto per sorprenderlo, ma ogni volta il lupo era lì ad aspettarlo. Sempre ordinato, con gli alamari ben allacciati, il pelo lucido e lo sguardo accogliente. Niente a che vedere coi lupi che uno si immagina.

Qualche volta ad Edoardo era persino sembrato di trovarci delle somiglianze con quell’immagine riflessa che lo aspettava ogni giorno. E aveva preso a parlarci. Le prime volte era solo per dirgli di andarsene via, di sparire, di lasciarlo in pace. Poi col tempo, rassegnatosi all’idea di vederselo davanti, aveva scoperto il piacere di raccontarsi. Non che fosse di molte parole il lupo, però il giallo dei suoi occhi aveva il potere di calmare Edoardo. Gli parlava di tutto, di sogni, di desideri e di ricordi.

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Fotografia Federica Zani

Finché un giorno, in vena di racconti del passato, gli parlò di quando era scappato da scuola e nessuno se n’era accorto. “Ma, aspetta un attimo, tu sei arrivato proprio quello stesso giorno nel mio specchio”, gridò sorpreso Edoardo.

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Fotografia Federica Zani

Certo, si può scappare da scuola senza che nessuno se ne accorga, ma non si può scappare da se stessi pensando di farla franca. Il lupo da allora era lì a ricordarglielo. Presa coscienza di dover lasciare un posto anche al lupo nel suo specchio, Edoardo da quel giorno, quando sentiva salire la voglia di fuggire, aveva una formula magica per farla scemare: guardarsi allo specchio e dire al lupo “fammi spazio che io sono l’originale”.

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