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Canon fotografa la vera anima del Lucca Comics&Games edizione 2014. Quante storie può raccontare un’immagine? Un fotografo professionista, la mia immaginazione e alcune domande rivolte ai protagonisti di questa grande manifestazione ed ecco che nell’inquadratura viene immortalato anche il sogno cui ognuno cerca di assomigliare. Nell’attesa che venga domani ecco cosa mi ha raccontato questa fotografia.


Il gomito incorniciato


Quando era bambino c’erano due fossette ad indicare al mondo la sua presenza.
Ora, un’infinità di colori e disegni ad incorniciarlo. Se lo ricordava benissimo il primo tatuaggio, quell’ago che ritmicamente pungeva la pelle e lasciava la sua traccia d’inchiostro. E poi il secondo, il terzo e così via. Non l’aveva mai nemmeno sfiorato, eppure il pizzicore dell’avambraccio e del braccio gli davano ogni volta una sferzata di positività. Il vero quadro era lui, pensava. Il resto era solo contorno. Essere il gomito di un gladiatore aveva la sua importanza.

Quante volte si era trovato a dover dire la sua a degli addominali avversari, a dei bicipiti, qualche volta persino a delle mandibole. Se non era per la sua estrema flessibilità non si poteva nemmeno cominciare a giocare. Aveva sentito di gomiti di tennisti che non se la passavano tanto bene, lui in fondo, ammaccature a parte, si riteneva fortunato. A pensarci bene la sua articolazione era sempre stata fondamentale. Per grattarsi il naso, per correre, per mangiare, per farsi la barba, persino per fare il gesto dell’ombrello come si deve.

Ma nonostante l’apparenza, il momento in cui si era sentito più vivo era stato quando aveva preso sottobraccio il suo primo amore. Sfregarsi sul fianco di una donna mentre cammina, accarezzare le sue vesti morbide che accompagnano i suoi passi, riuscire in certe occasioni addirittura a sentirne il cuore, beh, non c’era partita che potesse reggere il confronto.

Gladiators Football

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