BUSINESS BYTES

Cloud & ICT as a Service - un elemento di profonda trasformazione per l'IT aziendale

  • Pubblicato 3 anni fa
  • 2 min per lettura

Di Alessandro Piva

Responsabile della Ricerca, Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence School of Management Politecnico di Milano,

Dopo che, per alcuni anni, il Cloud, inteso soprattutto come Public Cloud, è stato visto con diffidenza da molte aziende, alla stregua di una moda passeggera, le ultime ricerche dell'Osservatorio Cloud & ICT as a Service della School of Management del Politecnico di Milano hanno evidenziato come la spesa in servizi Public Cloud nel 2014 è aumentata del 40% rispetto all'anno precedente, raggiungendo quota 320 milioni di euro, a dimostrazione che anche in Italia vi è un elevato livello di consenso sul fatto che il Cloud sia un elemento di profonda trasformazione per il Sistema Informativo aziendale.

Le tradizionali critiche e barriere sono oggi in gran parte risolte, anche se permangono cautele in alcuni settori. Molti degli elementi che prima venivano visti come un freno oggi sono considerati come ottime opportunità: infrastrutture latenti, vincoli e oneri normativi, perdita di controllo, scarsa personalizzazione, ampiezza funzionale, sicurezza e performance. Accanto a queste nuove spinte, si fanno sempre più evidenti i tradizionali benefici del Cloud, in particolar modo la semplificazione per la Direzione ICT e la possibilità di portare innovazione al business in tempi molto rapidi.

Se si considerano i piani a breve termine riguardanti l'evoluzione del patrimonio applicativo delle aziende e qualora sia previsto un cambio di modello di fruizione, le organizzazioni preferiscono una transizione verso un modello Cloud (96% dei casi), rispetto all'internalizzazione. Inoltre, nei casi di nuova informatizzazione, ovvero tutti i casi in cui, in precedenza, non era presente un supporto applicativo, l'approccio Cloud viene preferito nel 54% dei casi. Per la maggior parte dei CIO non vi sono più dubbi nella scelta tra adottare o meno soluzioni di Public Cloud; il dubbio principale riguarda il come adottarle, con quali modalità e con quale percorso. La Ricerca evidenzia che i fronti di ragionamento sono due: da un lato, capire come comporre il proprio Sistema Informativo, complementando e integrando parti on premise con parti Cloud e dall'altro comprendere come dovranno evolvere le competenze interne alla Direzione ICT e le modalità con cui quest'ultima deve rapportarsi e interagire con le Line of Business.

Il passaggio a un modello Cloud rappresenta spesso un aumento del valore apportato ai processi aziendali, che vengono arricchiti con nuove funzionalità e servizi (31%), mentre nel restante 63% dei casi ci si ritrova in uno scenario guidato dalla sostituzione tecnologica e solo nel 6% dei casi si assiste a una limitazione del supporto ai processi. Dalla Ricerca emerge, inoltre, che un numero sempre maggiore di applicazioni, anche vicine al core business aziendale, si spostano dal tradizionale approccio on premise al Cloud.

Sebbene ancora prevalga l'approccio interno, tra gli ambiti applicativi dove già oggi è stato abbracciato un modello Cloud vi sono: Social & Web Analytics (32%), Human Resources (26%), Posta elettronica & Office Automation (23%), Enterprise Social Collaboration/Intranet (15%), Document Management (13%), ma anche eCommerce (15%), Soluzioni verticali per il business (11%) e CRM & Sales (8%). L'adozione in Italia di servizi Public Cloud ha avuto nell'ultimo anno una forte accelerazione, sebbene con velocità diverse a seconda degli ambiti applicativi. Tra gli ambiti che hanno ricevuto i maggiori finanziamenti il Document Management, Finance & Accounting e CRM & Sales. Dalla Ricerca emerge che tra gli ambiti più dinamici vi sono anche l'Enterprise Social Collaboration, la Business Intelligence, il Marketing Demand Generation, il Social & Web Analytics e le Soluzioni verticali per specifici ambiti di business.

Accanto al processo di trasformazione che sta coinvolgendo le aziende che adottano il paradigma Cloud, anche la tradizionale struttura di filiera del mercato ICT è messa in profonda discussione dall'avvento del Public Cloud e si sta ridisegnando in cerca di nuovi ruoli e nuove forme di differenziazione. La Ricerca ha permesso di identificare i tre ruoli principali giocati dai player dell'offerta che in un'ipotetica catena del valore del Cloud agiscono sinergicamente: ICT Enabler, Service Provider e Cloud Channel. Attualmente il Cloud Channel sta assumendo sempre più un ruolo chiave e, accanto ai cambiamenti che stanno coinvolgendo i player tradizionali, emergono nuovi ruoli, come quello del Cloud Service Broker.