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Un'ottima visibilità richiede ottimi strumenti

  • Pubblicato 1 anno fa
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Di solito la parola "intelligence" ci ricorda le facoltà intellettive, ma in questo caso fa riferimento alle informazioni di cui si entra in possesso. Come per l'intelligence militare, l'intelligence finanziaria può fare la differenza tra il successo e l'insuccesso. Chiunque sia arrivato a una posizione di comando non ha potuto ignorarla.

Da sempre, i team finanziari hanno raccolto e analizzato dati per esaminare a fondo le prestazioni commerciali, ricorrendo a carta e penna o a schede perforate. Tuttavia, negli ultimi cinque anni qualcosa è cambiato.

La crisi finanziaria globale ha fatto crescere l'attenzione sui piccoli dettagli e ha anche sottoposto a rigorose analisi gli aspetti secondari delle prestazioni finanziarie. Qualsiasi pezzo di inventario, qualsiasi fattura non pagata, qualsiasi prodotto non venduto potrebbe aumentare senza ragione il prestito societario. 

In secondo luogo, i software di business intelligence sono diventati più accessibili e la quantità di dati è aumentata. I team finanziari hanno ora l'opportunità di avvalersi di dati provenienti non solo da sistemi interni (come i libri paga o la gestione degli ordini di acquisto), ma anche da altre applicazioni commerciali quali la pianificazione delle risorse d'impresa (ERP), le vendite, la catena di approvvigionamento e le risorse umane. I nuovi software hanno consentito l'integrazione, l'organizzazione e la presentazione di questa enorme mole di dati, permettendo ai team finanziari di agire tempestivamente. 

Allo stesso tempo, le connessioni tra i reparti aziendali si sono fatte più strette e i dati sono più aggiornati. Anziché attendere settimane per ricevere dati importanti relativi a vendite o fatture, i team finanziari possono ora ottenerli nel giro di pochi giorni o poche ore. Alcune aziende hanno persino iniziato ad analizzare dati da sistemi in tempo reale, avvalendosi delle cosiddette funzioni di "in-memory analytics". 

Grazie a questi aspetti favorevoli, il CFO riesce a comprendere con maggiore facilità la posizione finanziaria dell'azienda. 

Don Mailliard, responsabile della gestione finanziaria di KPMG in Nord America, afferma: "A nostro parere, il CFO sta diventando il ricevente principale dei dati cruciali di un'organizzazione. In qualità di nuovo leader della conoscenza, il CFO si avvale di analisi commerciali per collegare le prestazioni operative e finanziarie. Nei reparti di produzione, ad esempio, la gestione del livello di utilizzo degli impianti, della capacità e degli arretrati degli stabilimenti è fondamentale per raggiungere il successo operativo. Tuttavia, queste priorità sono direttamente correlate alle previsioni di fatturato e il CFO è nella posizione ideale per sfruttare la business intelligence e accelerare le prestazioni aziendali complessive".

Anche i dati supportano questo punto di vista. Uno studio congiunto di Gartner e Financial Executives International rivela che 15 dei 19 principali processi aziendali  che secondo i CFO hanno bisogno di una maggiore assistenza tecnologica possono essere in gran parte supportati dalla business intelligence, dalle funzionalità di analisi e dalle tecnologie di gestione delle prestazioni.

I progetti di business intelligence sono piuttosto complessi. Possono richiedere un grosso impegno nel persuadere i vari reparti aziendali a concordare termini e tassonomie di dati per acquisire una comprensione uniforme delle prestazioni. L'acquisizione del controllo delle informazioni gestite da un'organizzazione è il primo passaggio di questo processo. I CFO hanno ora a disposizione gli strumenti per comprendere i cambiamenti del proprio ruolo e per migliorarlo quando necessario. Tutto ciò che serve sono dati, software e molto duro lavoro. 

Riferimenti:


1 “Survey Analysis: CFOs Top Imperatives” from The Gartner FEI CFO technology Study, 2013
http://www.gartner.com/newsroom/id/2488616