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Fatturazione Elettronica - il digitale (ri)entra nel Business

  • Pubblicato 2 anni fa
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Di Paolo Catti

Responsabile della Ricerca degli Osservatori Mobile Enterprise e Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione,

L'avvento della Fatturazione Elettronica verso la PA, diventata realtà per tutta la Pubblica Amministrazione italiana dopo anni di attesa, sta stimolando anche le imprese a rivedere i propri processi interni e le relazioni B2b in chiave digitale, considerando che la Fatturazione Elettronica offre benefici economici per le imprese tra i 6 e gli 8,5 euro per ogni fattura inviata alla PA.

L'obbligo di Fatturazione Elettronica verso la PA ha fatto esplodere il numero delle imprese che utilizzano (o adotteranno a breve) soluzioni di Conservazione Digitale per almeno una parte delle proprie fatture attive: dopo essere passate da 5.000 del 2013 alle 130.000 del 2014, oggi superano le 300.000 imprese. La Conservazione Digitale delle fatture destinate alla PA può essere un innesco per avviare progetti estesi anche agli altri documenti legati alle relazioni B2b: molte imprese hanno già deciso di estendere i progetti di Conservazione Digitale a tutte le fatture, non solo a quelle dirette alle Pubblica Amministrazione. Inoltre in molti casi si è deciso di estendere l'uso del Tracciato FatturaPA per l'emissione di tutte le fatture attive, introducendo così sistemi per l'invio di dati in formato strutturato nelle relazioni B2B. Infatti, anche chi non ha forti relazioni commerciali con la PA sta sfruttando la pervasività della Fatturazione Elettronica verso la PA per incrementare le relazioni digitali con i propri partner commerciali. Lo stimolo non ha mosso solo le grandi imprese, anche alcuni fornitori più piccoli della PA hanno colto l'occasione per attivare, proseguire o completare un percorso di innovazione, ciascuno secondo le proprie possibilità e caratteristiche.

Molte esperienze di ricorso alla Digitalizzazione in realtà non sono legate solo all'avvento della Fatturazione Elettronica. Si sono sviluppate precedentemente in contesti di filiera, attraverso standard perfezionati e consolidati negli anni, la cui diffusione ha portato a una crescita continua delle imprese interconnesse. Gli strumenti digitali utilizzati dalle organizzazioni per veicolare i documenti di supporto alle relazioni di business con i propri interlocutori sono l'EDI (Electronic Data Interchange, modello di integrazione basato sull'interscambio di dati in formato elettronico strutturato), le Extranet e i Portali B2b (soluzioni di gestione integrata dei processi interaziendali, che consentono sia l'interazione applicazione-applicazione sia quella uomo-applicazione).

Parlando di diffusione, nel 2014 sono state circa 10.000 le imprese (con un lieve incremento del 3% rispetto al 2013) che in Italia hanno scambiato tramite reti EDI i principali documenti del Ciclo Ordine-Pagamento con clienti o fornitori. Ed è in forte il volume di documenti scambiati, che nel 2014 mostra un aumento del 32%. Inoltre, più di 60.000 imprese italiane sono connesse tramite 350 Extranet e/o Portali B2b ai propri partner commerciali, usando canali che consentono lo scambio regolare di almeno uno dei documenti del Ciclo dell'Ordine. E non mancano casi in cui si è andati verso lo scambio di informazioni in ottica più collaborativa, attivando modelli di "eSupply Chain Collaboration".

Ma il fermento non c'è solo nelle aziende che utilizzano queste soluzioni: si assiste sempre più a un'evoluzione anche nell'offerta di servizi e soluzioni di Digitalizzazione, in cui oltre 200 provider hanno già deciso di offrire sul mercato soluzioni e servizi dedicati.

L'obbligo di Fatturazione Elettronica verso la PA sta dando quindi un forte contributo alla digitalizzazione del Paese, nonostante le difficoltà e resistenze. Il prossimo passo su cui il legislatore è impegnato è quello di rendere Elettronica anche la Fatturazione fra imprese, facendo leva su incentivi orientati alla semplificazione e alla sburocratizzazione. Un passo importante, anche se complesso da rendere effettivo, che può portare ai risultati desiderati solo se si diffonderà sempre di più la convinzione che la digitalizzazione sia un processo ineludibile per l'intero sistema economico. Dopo la PA, ora spetta alle imprese raccogliere la sfida. Dopo le iniziali difficoltà di adattamento, naturali e in qualche caso anche potenzialmente dolorose, imparare a cavalcare, piuttosto che subire, l'ondata di innovazione può aprire a opportunità che sono state troppo spesso trascurate nel passato. Occorre vivere questo sforzo nella consapevolezza che si sta andando verso un nuovo modello digitale su cui impostare e costruire relazioni di business.