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Come e perché il manifatturiero diventa sempre più smart

  • Pubblicato 1 anno fa
  • 3 min per lettura

Di Laura Zanotti

Giornalista Digital4,

Il settore manifatturiero adotta le tecnologie digitali per ridurre il time to market e aumentare l'efficienza del business. Cambiano i processi operativi, interni ed esterni alla produzione, portando l'innovazione lungo tutta la supply chain.

L'era della produzione di massa sta lasciando il posto a una personalizzazione di massa. Grazie alla progressiva "smartificazione" della produzione che adotta nuove tecnologie di comunicazione e modelli organizzativi all'insegna dell'innovazione, è possibile progettare prodotti ad alta personalizzazione.

Capire questa evoluzione è molto importante, considerando il fatto che l'Italia oggi è la seconda manifattura europea: il suo indotto, infatti, rappresenta oltre il 20% della ricchezza del nostro Paese (Fonte Osservatorio Smart Manufacturing Politecnico di Milano - Luglio 2015). Il futuro del business, infatti, si gioca su una serie di leve strategiche, incentrate su una gestione più smart a tutti i livelli organizzativi.

Per le aziende del manifatturiero gestire meglio il business significa gestire meglio i prodotti. L'efficienza, parte da una buona organizzazione delle informazioni: il comparto si confronta con una pluralità di tecnologie, che portano continuità, a partire dalla progettazione, fino ad arrivare alla produzione, includendo la logistica e tutti i processi distributivi.

Quali sono, dunque, le tecnologie che portano il manufacturing a diventare più smart?

I ricercatori del Politecnico hanno classificato 6 tecnologie fondanti, che coinvolgono in vario modo tutte le categorie: dall'automotive all'arredamento, dall'alimentare alla chimica, dall'energia all'industria meccanica, dall'aeronautica alla siderurgia.

Il primo insieme di tecnologie comprende Internet of Things, Big Data e Cloud Computing. L'altro, più eterogeneo e vicino al livello operativo, è costituito da Advanced automation, Advanced HMI (Human Machine Interface), e Additive Manufacturing.

Cosa significa, in sintesi, il primo insieme? Che gli oggetti diventano più intelligenti e comunicanti grazie all'uso di una sensoristica avanzata e a sistemi di gestione più evoluti. Barcode, tag RFID, trasduttori, sistemi automatici di identificazione e di controllo integrati agli ERP aziendali velocizzano e rendono più efficiente la gestione dei processi. Grazie a soluzioni di Business Intelligence e di Big Data management incentrati su strumenti analitici anche di tipo predittivo, le filiere guadagnano trasparenza informativa ed efficienza operativa, a tutto vantaggio del business. Cresce la quantità delle informazioni in tempo reale relativa alla produzione e alla movimentazione delle merci: questo consente uno scambio tra sistemi IT per la pianificazione e la sincronizzazione dei flussi produttivi e logistici a tutto vantaggio della velocità e della puntualità delle consegne.

Dello smart manufacturing fanno parte nuove tecniche e strumenti di Data Analytics & Visualization, Simulation e Forecasting, per evidenziare l'informazione celata nei dati e un uso efficace e rapido a supporto delle decisioni: si produce in base all'andamento della domanda, riducendo le scorte di magazzino ed evitando l'out of stock. Ma lo smart manufacturing ha anche un'altra marcia in più: l'accesso a una nuova scalabilità di risorse e applicazioni grazie all'universo del cloud.

Più? eterogeneo e vicino al livello operativo, il secondo gruppo di tecnologie identificato dai ricercatori include le soluzioni di automazione avanzata: non solo le macchine che interagiscono con altre macchine (M2M), ma anche gli uomini che si interfacciano con le macchine (Human to Machine - H2M) e l'Additive Manufacturing. Quest'ultimo sta rivoluzionando i processi produttivi manifatturieri, non soltanto nelle fasi di prototipazione ma anche nella produzione di componenti.

Gli analisti del Politecnico sottolineano che la pluralità di tecnologie e gli approcci diversi funzioneranno tanto più saranno utilizzati in modo complementare. La digitalizzazione virtuosa sia nella fase esecutiva che nella fase operativa dei processi (ad esempio la digitalizzazione di tutto il ciclo ordine - pagamento, con l'introduzione della fatturazione elettronica strutturata), porta nelle filiere un'integrazione e una standardizzazione di informazioni e procedure.


infografica

Fonte: Osservatorio Smart Manufacturing 2015 - Politecnico di Milano