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La credibilità delle imprese manifatturiere passa dal Quality Document Management

  • Pubblicato 8 mesi fa
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La digital transformation non riguarda soltanto il modo in cui le aziende operano grazie alle nuove tecnologie, ma è una vera e propria rivoluzione di senso che sposta l’attenzione sul perché lo fanno. Secondo una recente indagine di Canon (1), per l’85% dei dirigenti delle imprese manifatturiere la priorità è creare una sinergia tra tecnologia, automazione e creatività a vantaggio delle performance e della crescita competitiva.

Il Document Management consente di gestire i flussi di documenti e di informazioni all'interno dell'azienda, e rappresenta un passo fondamentale per cogliere le sfide della quarta rivoluzione industriale. Nel settore manifatturiero la dematerializzazione porta a un nuovo modo di organizzare il lavoro, migliorando il flusso di informazioni lungo tutta la filiera, dalla produzione ai clienti finali. Tuttavia, solo il 42% delle aziende del settore manifatturiero ha adottato una strategia di digitalizzazione documentale. Per orientarsi nel complesso processo di trasformazione digitale, le imprese devono quindi compiere un importante passo: adottare in modo strategico il Document Management per migliorare le proprie performance documentali rispettando gli obiettivi di qualità, i tempi del ciclo dell'ordine e il controllo sulle procedure di invio e ritorno. In particolare, la competizione si gioca sulla gestione di due processi: la capacità di essere on-time rispettando al tempo stesso le normative che regolano i certificati di qualità nell'industria manifatturiera. 

QUALITÀ: IL RISPETTO DELLE NORMATIVE ISO

Trasparenza e sostenibilità sono temi sempre più importanti per le imprese, che devono essere in grado di comunicarli all'esterno per aumentare la credibilità del brand. Le certificazioni di qualità rispondono a due necessità: da un lato l'esigenza delle aziende di essere compliant con le normative vigenti in ambito produttivo, dall'altro trasferire questo impegno ai clienti per infondere fiducia verso l'organizzazione.

Il ciclo produttivo non può prescindere dalla gestione delle certificazioni di qualità sia delle materie prime che dei lavorati, come ad esempio le attestazioni di origine o i test di resistenza. Tutti i certificati devono essere conformi alle normative internazionali della serie UNI EN ISO 9000, che contengono i requisiti minimi per impostare l'attività produttiva secondo criteri di garanzia della qualità nelle fasi di progettazione, sviluppo, fabbricazione, installazione ed assistenza di prodotti o servizi. Tra queste, la ISO 9001, aggiornata nel 2015, è la più riconosciuta e utilizzata al mondo. Altri standard riferiti al Quality Document Management includono anche certificazioni legate a cicli produttivi di settori specifici, come quelle relative all'ISO 13485, il più importante nel campo dei medical device, integrato da un aggiornamento datato marzo 2016 per rispondere ai più recenti sviluppi dei sistemi di gestione per la qualità, alle nuove tecnologie e ai requisiti legislativi in campo medicale. Un altro esempio è quello della ISO 16949, che rimarrà in vigore fino al 2018 per poi essere sostituita dalla nuova normativa sviluppata nel 2016 dal comitato ISO in collaborazione con IATF - International Automotive Task Force -, per uniformare e migliorare la qualità di tutti i prodotti e servizi dell'indotto automobilistico a livello globale.

Il processo di gestione della documentazione di qualità prevede l'archiviazione e il raccoglimento dei certificati lungo tutto il ciclo produttivo, collezionandoli poi all'interno di report e permettendone quindi un costante monitoraggio. Un mancato controllo o un errore lungo il processo di verifica può causare rallentamenti e ritardi del ciclo produttivo, limitando la capacità dell'azienda di sfruttare nuove occasioni di business e, di conseguenza, la competitività in termini di on time delivery. Inoltre, il rispetto delle normative consente di affrontare queste sfide competitive rispettando criteri di sicurezza, garantendo l'accesso a dati sensibili solo ad alcuni utenti autorizzati e verificandone l'utilizzo.

Creare una vera cultura del digitale è la direzione verso cui si stanno muovendo le imprese manifatturiere, che hanno compreso il valore del Quality Document Management in ambito produttivo: non una serie di processi sconnessi, ma una roadmap che guidi l'azienda verso un'innovazione diffusa e strategica. Il crescente bisogno di personalizzazione, la riduzione del ciclo di vita dei prodotti, la raccolta e analisi dei big data, i nuovi modelli di business improntati all'agilità: queste sono le sfide del cambiamento in atto, che solo con un'adeguata gestione dei documenti possono essere affrontate.


1-Canon: L'information Management e l'Industria 4.0