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Più potere ai CFO

  • Pubblicato 2 anni fa
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Singolarità e individualismo sono oggi le parole chiave per chiunque venda prodotti di consumo.

Dai vestiti agli iPhone, i consumatori non hanno mai avuto a disposizione una scelta così ampia. Tutto ciò, oltre al ciclo di vita dei prodotti sempre più breve, rappresenta un problema notevole per i produttori. Bisogna assicurarsi che i nuovi prodotti vengano sviluppati, testati e realizzati in tempistiche sempre più ridotte, senza dimenticare la documentazione, la formazione e i materiali di marketing che accompagnano l’uscita sul mercato.

In questo scenario i CFO si concentrano, giustamente, sulla gestione finanziaria dell'azienda. Tuttavia, questo ha come conseguenza il fatto che molto spesso il lato operativo venga trascurato.

Mentre è corretto che la gestione quotidiana venga affidata ai COO e ai manager dei vari reparti, i CFO non possono ignorare completamente questi aspetti. Non soltanto i problemi operativi sono di fondamentale importanza per la gestione finanziaria, ma la posizione di cui godono i CFO fa di loro i dirigenti perfetti per massimizzare i ricavi riducendo al minimo i costi.

Un esempio illuminante, tratto dal settore della produzione, riguarda il problema delle informazioni relative ai prodotti: dalla documentazione tecnica ai manuali utente.

La riduzione del ciclo di vita dei prodotti, oltre alla proliferazione della personalizzazione, rappresenta un problema per tutti i documenti che devono accompagnare i singoli prodotti. Sia che si tratti di un semplice manuale di istruzioni per l'uso che di un esteso corso di formazione per una nuova soluzione software, i dati che accompagnano ogni variante di un nuovo prodotto sono costosi ma cruciali dal punto di vista finanziario.

La mancata produzione della corretta documentazione può comportare un ritardo del lancio sul mercato, con effetti fortemente negativi sulle vendite e sul cash flow.

Un CFO in gamba, in un caso come questo, può fare la differenza tra successo e insuccesso, implementando processi di gestione delle informazioni conformi a tutte le normative per assicurare che gli aspetti più periferici non soltanto non vengano dimenticati, ma contribuiscano anche alla posizione finanziaria globale dell'azienda. Dopotutto, la gestione delle informazioni e della documentazione corrisponde circa al 15% delle spese aziendali totali, pertanto una corretta gestione dei costi in quest'area è fondamentale.

Una tecnica utilizzata da molti produttori per la gestione dei costi è il metodo "just-in-time". Tuttavia, in molte organizzazioni questa tecnica non è stata implementata per i processi relativi alle informazioni sui prodotti. Anziché produrre una grande quantità di manuali di istruzione, con le relative traduzioni per piccoli mercati, è possibile distribuire le informazioni e la documentazione ad hoc solo quando richiesto dagli utenti finali o dagli operatori della catena di produzione. Questo comporterebbe risparmi in termini di carta, stampa, traduzione, archiviazione e spedizione.

Un'altra opportunità di gestione dei costi si ottiene fornendo ai dipendenti informazioni puntuali e aggiornate. Recenti ricerche dimostrano che questo può ridurre di oltre il 90% le domande rivolte dai tecnici ai supervisori, confermando la teoria che fornire informazioni accurate alle persone giuste riduca le inefficienze. Inoltre, avanzare la pubblicazione dei materiali di formazione fa sì che i team delle vendite e dell'assistenza siano sempre pronti a rispondere ai problemi fin dalla data di lancio del prodotto, massimizzando il vantaggio competitivo dell'azienda.

Oltre a individuare opportunità per la gestione dei costi in quest'area, vi è anche la possibilità di generare nuovi guadagni, perché in settori dove le informazioni sono valide anche dopo il ritiro di un prodotto (ad esempio per le turbine aerospaziali riciclate), i manuali sostitutivi possono essere forniti a un prezzo maggiorato. Un CFO che tiene conto di queste opportunità per generare nuove entrate ha la possibilità di assicurare che vengano sfruttate, trasformando risorse inutilizzate (come le informazioni sui prodotti) in opportunità di profitto.

A prima vista, sembrerebbe che queste problematiche riguardino più il COO che il CFO. Tuttavia, l'implementazione di questi tipi di approcci comporta un investimento. Un CFO attivo può collaborare con i vari reparti per identificare le situazioni in cui i ritorni giustifichino gli investimenti, e agire di conseguenza.

I CFO dovrebbero quindi riconoscere che la propria posizione all'interno della struttura aziendale (lontana dai problemi quotidiani, ma attenta al risultato operativo) gli fornirà una "prospettiva esterna" per identificare inefficienze e opportunità.