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La condivisione dei progetti aiuta a superare le divergenze.

  • Pubblicato 2 anni fa
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Considerato il rapido avanzare della tecnologia, sarebbe normale pensare a un maggiore spirito di collaborazione, tuttavia, la realtà è che stiamo assistendo a quello che Accenture ha definito "la disconnessione tra CMO e CIO".

Il motivo? Una profonda diffidenza reciproca. I CMO ritengono che l'IT sia troppo inflessibile e impieghi troppo tempo per qualsiasi progetto, mentre le figure dell'IT ritengono che al marketing non faccia piacere coinvolgerli negli aspetti strategici, e che li considerino semplicemente un fornitore di piattaforme anziché un partner attivo e collaborativo.

Quindi, in che modo le aziende possono superare questa divisione tra CMO e CIO?

I progetti co-finanziati potrebbero rappresentare una soluzione, come mostra l'esempio di Adobe. Per effettuare un'analisi approfondita dei propri clienti, l'azienda ha creato un team di progetto, con membri provenienti sia dal team IT che del marketing, e i due reparti hanno finanziato il progetto in egual misura. Ai partecipanti è stato spiegato chiaramente fin dall'inizio che facevano parte di un nuovo team, anziché del reparto originale da cui provenivano, e che i loro responsabili erano sia il CIO che il CMO. La collaborazione si proponeva obiettivi molto chiari sull'analisi del cliente e una tempistica per raggiungerli. Al completamento, i membri del team sarebbero tornati ai loro ruoli abituali all'interno dell'organizzazione.

Quindi, co-finanziare un progetto rappresenta un'ottima opportunità per ottenere il meglio da due reparti, senza che uno debba venire accorpato all'altro e senza bisogno di assumere personale aggiuntivo per colmare eventuali lacune di competenze. Tuttavia, è importante che anche in questi progetti condivisi vi sia un senso di appartenenza e definizione degli obiettivi. Non sarebbe realistico aspettarsi che due reparti molto diversi possano integrarsi senza problemi, senza una chiara ripartizione dei compiti. È fondamentale che l'IT mantenga la responsabilità della gestione dei dati e delle policy, mentre i database relativi ai clienti rimangano di responsabilità del marketing.

Non sarà certamente facile eliminare la diffidenza reciproca tra CMO e CIO, ma rimane l'unica soluzione possibile per quel aziende che desiderano  cogliere le opportunità derivanti dall'accesso ai dati. Per chi è stato pioniere nell'intraprendere questa strada, i risultati sono chiari. È fondamentale avere rispetto reciproco e avviare progetti condivisi finanziati in egual misura, in cui le singole responsabilità vengano chiaramente illustrate all'inizio, per evitare conflitti futuri. Quindi, la prossima volta che la vostra organizzazione avvierà un progetto che richiede il coinvolgimento sia dell'IT che del marketing, varrebbe la pena provare a considerarlo come "l'inizio di una bellissima collaborazione". Purché i ruoli e le responsabilità siano chiari.