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Supply Chain Finance - collaborazione digitale nella filiera per ottimizzare il circolante

  • Pubblicato 2 anni fa
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Di Paolo Catti

Responsabile della Ricerca degli Osservatori Mobile Enterprise e Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione,

Lo scenario economico generale inizia a dare segnali di miglioramento: il costo del denaro è ai minimi storici, lo spread è ritornato a livelli pre-crisi e il prezzo del petrolio si è ridotto; la stessa BCE ha reso disponibili fondi che sembrano proiettati ad aumentare le disponibilità di impiego delle Banche. In una situazione apparentemente "più favorevole", è fondamentale che i primi segnali di ripresa arrivino anche alle imprese più virtuose che ne hanno realmente bisogno. Al momento, tuttavia, creare un solido ponte tra economia reale e impieghi finanziari si dimostra non banale, per diversi fattori: la difficoltà a innescare una ripresa decisa, l'estrema cautela insita nelle regole di Basilea, gli eccessivi costi "reali" di accesso al credito e i criteri di valutazione del rischio di credito, i cui limiti sono un ostacolo per le PMI.

In questo scenario, un'innovativa opportunità di sviluppo è rappresentata dai servizi e dalle soluzioni di Supply Chain Finance, termine con cui si identificano tutti quei servizi e quelle soluzioni che consentono a un'impresa di finanziare il proprio Capitale Circolante, facendo leva non solo sulle sue specifiche prestazioni (economiche, finanziarie o di business) ma anche sul ruolo che l'impresa stessa ricopre all'interno della filiera (Supply Chain) in cui opera.

L'offerta di servizi e soluzioni di SCF è proposta sul mercato da quattro tipologie di attori: quelli di matrice finanziaria, che offrono strumenti di finanziamento; gli operatori B2B orientati all'ottimizzazione delle relazioni trai i partner di business (grazie all'integrazione del Ciclo dell'Ordine, al VMI, al CPFR); gli operatori logistici, che hanno arrichito la loro offerta con soluzioni finanziarie innovative; i cosiddetti "pure player SCF", attori che nascono per offrire espressamente servizi innovativi di SCF.

Tra i servizi più innovativi in questo ambito troviamo il Reverse Factoring Evoluto, il Dynamic Discount e l'Invoice Auction. In ognuno dei casi considerati, un elemento cardine dei più innovativi modelli di offerta di SCF è rappresentato dal ricorso spinto alle tecnologie digitali, che consentono l'estensione di servizi complessi anche alle PMI "digitali". Infatti, la forte leva sulla digitalizzazione (portata avanti anche nel mondo degli intermediari finanziari) consente di gestire in modo più rapido - e in numero decisamente superiore - clienti, documenti e informazioni necessarie sia per attivare i modelli di finanziamento sia per migliorare la sensibilità sulla rischiosità legata all'attore finanziato e alle sue relazioni di Supply Chain.

Con il crescente diffondersi dei modelli di eSupply Chain Execution a supporto dell'integrazione del Ciclo dell'Ordine (che permettono di digitalizzare i processi di gestione amministrativa tanto del ciclo passivo quanto di quello attivo delle aziende), si fa sempre più interessante l'opportunità di offrire servizi e soluzioni di SCF, non solo alle grandi organizzazioni ma anche verso le PMI, selezionando e premiando quelle più virtuose, che riescono a offrire una buona visibilità sulle loro performance e sul loro business proprio in virtù di una maggiore digitalizzazione dei propri processi. Circa 70.000 imprese in Italia sono già oggi connesse da strumenti di questo tipo, più o meno pervasivi (come l'EDI). Intercettare questa mole di dati strutturati potrebbe favorire l'accesso al credito a condizioni più consapevoli e quindi più interessanti per le imprese, limitando il costo operativo per gli Intermediari Finanziari.

In questo contesto un ruolo non secondario viene giocato per esempio anche dalla Fatturazione Elettronica, oggetto di particolare attenzione da parte del legislatore europeo e, di conseguenza, dei molteplici legislatori nazionali, oltre che di importanti progettualità che hanno coinvolto anche il sistema bancario. In questo senso, un esempio di soluzione di SCF viene dalla PA Italiana, che ha sviluppato la Piattaforma di Certificazione dei Crediti (PCC), resa possibile dall'introduzione dalla digitalizzazione del processo di fatturazione verso la pubblica amministrazione. La piattaforma, infatti, raccoglie le Fatture Elettroniche dirette alla PA, una volta approvate al pagamento, per permettere alle banche di finanziare gli importi esigibili agli emettenti, consentendo così di rimettere sotto controllo i tempi di pagamento di alcune PA verso i propri fornitori.