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Talent Transformation Management: il digitale a supporto delle HR

  • Pubblicato 13 mesi fa
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Di Laura Zanotti

Giornalista Digital4,

La Digital Transformation impatta anche sui team HR, che stanno sperimentando nuove tecniche e nuove idee, facendo passi da gigante nell'aumento di competenze. Perno tecnologico dello sviluppo, una dematerializzazione a valore aggiunto che aiuta a gestire i talenti attraverso strumenti di gestione avanzati.

Il mondo del lavoro è cambiato: la rivoluzione digitale ha impattato sui modi e sui tempi del lavoro, imponendo alle persone nuove skills cross-funzionali, maggior autonomia decisionale, una spiccata capacità di team working e un forte dinamismo. Questo perché il business è diventato più complesso, nelle aziende i processi sono sempre più integrati e informatizzati, le tecnologie mobile e cloud hanno portato all'ordine del giorno la multicanalità e le persone si trovano a dover collaborare sempre più spesso a progetti condivisi, in modi diversi e attraverso dispositivi e sistemi diversi che coesistono in modo diverso. Di conseguenza, per i responsabili HR sono cambiate le sfide: accogliere una pluralità di istanze e di esigenze fatte di aspirazioni, aspettative e nuove competenze.

A fronte di questo, il 56% degli HR Manager non considera la propria azienda pronta a rispondere ai nuovi bisogni di gestione, 2 aziende su 10 non ha programmi dedicati a supporto delle HR e solo un'azienda su dieci afferma di aver aumentato gli investimenti nella gestione della leadership.

A fotografare i trend sono gli analisti di Deloitte che, nella quarta edizione del Global Human Capital Trends 2016, ha intervistato oltre 7mila HR manager in 130 Paesi al mondo, evidenziando le priorità delle risorse umane di fronte alla rapida evoluzione dei mercati e della tecnologia e del loro impatto sul lavoro.

La questione fondamentale è che la competitività delle aziende nel lungo periodo è sempre più legata alla capacità della divisione HR di sviluppare modelli e condizioni organizzative che permettano di fare recruiting, di sviluppare e di valorizzare i talenti. Per farlo, è necessario essere capaci di intercettare profili con caratteristiche e specializzazioni diverse, prevedendo programmi di formazione e aggiornamento costanti nel tempo, avvalendosi di nuovi criteri di ingaggio e di retribuzione che tengano conto degli obiettivi ma anche delle aspirazioni delle risorse. Secondo le ultime ricerche, infatti, oggi la nuova workforce è sempre più multigenerazionale, tecnologicamente avanzata e più esigente. Spesso pone attenzione più alla qualità del clima aziendale o alle opportunità di formazione che all'ammontare dello stipendio e nota con grande attenzione la qualità dei servizi erogati e la trasparenza nella gestione delle paghe, dei permessi, delle ferie, dei rimborsi per le trasferte fino ai programmi di formazione e aggiornamento.

In questo contesto i processi di dematerializzazione stanno contribuendo ad agevolare sensibilmente il lavoro delle HR, non solo velocizzando la gestione dei processi ma anche portando maggiore qualità informativa, garantita da una tracciabilità e da una rintracciabilità all'insegna della massima efficienza. Ogni dipendente, infatti, porta in azienda uno storico di istanze che si traducono in documenti da gestire. Dal curriculum vitae ai cedolini, dal libro unico del lavoro alle certificazioni associate ai programmi di formazione, dalla corrispondenza interna ufficiale e non ufficiale, alla condivisione delle informative o alla gestione dei timesheet, dei permessi, delle ferie o dei periodi di malattia, l'impatto delle attività sulla qualità operativa di un'azienda, assorbono tempo e risorse (umane e materiali). Il fatto poi che i documenti del personale vadano conservati fino all'entrata in pensione del dipendente, per un'azienda significa dover gestire migliaia di documenti nel corso del tempo che richiedono spazio, organizzazione e una logistica in grado di mantenere aggiornati costantemente gli inventari.

Per questo motivo si stanno affermano nuove piattaforme di gestione centralizzate, incentrate su una digitalizzazione a valore aggiunto, gestita attraverso formule proprietarie o in modalità As a Service, grazie alle nuove risorse del cloud. È in questo modo che le aziende possono snellire moltissimi processi associati non soltanto alla protocollazione e alla ricerca di documenti e informazioni ma anche alla gestione dei talenti.

Non a caso gli esperti parlano di Talent Management Transformation, sottintendendo un ventaglio di nuove funzionalità sempre a portata di mano delle HR che, attraverso sistemi di accessi profilati e sicuri, possono in qualsiasi momento richiamare il fascicolo del dipendente e verificare voci e dettagli per capire come supportare la risorsa nella sua crescita in azienda, controllare la curva di formazione, trascrivere aspirazioni e aspettative che possono consentire di monitorare le performance inquadrandole in un orizzonte di contesto molto più documentato e dettagliato.

Secondo i dati riportati dall'Osservatorio ICT & Professionisti del Politecnico di Milano, le aziende che utilizzano una soluzione di Gestione elettronica documentale (GED) risparmiano il 25% del tempo.

Le aziende, infatti, hanno a disposizione numerose "next practices" di riferimento che rappresentano spunti e linee guida per tutte le organizzazioni che intendono innovare in questo ambito.

Per le Direzioni HR, chiamate ad assumere un ruolo strategico nella selezione e nella fidelizzazione delle risorse, la sfida è duplice: da una parte supportare le Line of Business nel riconoscere e sviluppare nuove competenze e professionalità, dall'altra ripensare profondamente i propri processi di gestione e sviluppo delle persone per renderli adeguati alle nuove esigenze. Si tratta di una nuova cultura aziendale che, secondo gli analisti di Deloitte, viene capita solo da un'azienda su 10.

Per avviare un sistema di Talent Management Transformation non basta introdurre all'interno delle proprie organizzazione Next Practices innovative, ma è fondamentale che alla base della strategia della Direzione HR ci sia una focalizzazione sulla Human Realization e sul concetto di centralità della persona su cui l'azienda va a sviluppare tutto un corollario di servizi che solo attraverso la digitalizzazione può essere risolto in maniera rapida, funzionale e allineata a tutte le normative vigenti.