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Rossella Bertolazzi

Rossella Bertolazzi

Ha sempre operato, spesso con incarichi di direzione, nel campo della formazione e nel sistema dei media. Ha anche curato, come freelance, la realizzazione di video e servizi giornalistici per televisioni tematiche e di mostre e iniziative di immagine per aziende. Dal settembre 2001 dirige la Scuola di Visual Communication dell'Istituto Europeo di Design di Milano.
Ha cominciato la sua attività all'inizio degli anni Settanta, dapprima come insegnante nelle scuole superiori, poi come redattrice e consulente editoriale, lavoro che ha continuato a svolgere periodicamente anche nei seguenti decenni. Ha collaborato con le case editrici di Franco Angeli, Mursia, Mondadori, Garzanti, Rusconi, Feltrinelli.
A metà degli anni Settanta ha iniziato il suo lavoro nella stampa periodica entrando nella redazione del mensile scientifico "Sapere", del quale è poi divenuta caporedattrice. In seguito è stata caporedattrice del mensile "Se, scienza esperienza", di "IKON", periodico dell'Istituto Agostino Gemelli sui processi e i prodotti della comunicazione, de La Gola, mensile di cultura materiale, e della rivista di architettura e design Ottagono.
All'inizio degli anni Novanta ha diretto la videorivista mensile "Cronache filmate del XX secolo", uno dei primi esperimenti di periodico multimediale destinato alle edicole.
Ha poi lavorato, in qualità di autrice con presenza in studio, per la televisione: per Mediaset, per Telepiu, per Rai Educational.
Ha pubblicato lungo gli anni articoli e saggi sugli aspetti sociali e quotidiani della questione femminile, sull'uso dei media, su alcuni controversi problemi scientifici relativi in particolare all'ambiente e alla salute. Sugli stessi argomenti ha tenuto anche una rubrica sul mensile Linus.
Ha collaborato all'ideazione e alla realizzazione di mostre - tra le quali "Gli stili del corpo" e "Cosa ti sei messo in testa" - curando anche l'edizione dei relativi cataloghi.
Ha collaborato, creando e curando testi e pubblicazioni periodiche, con le Coop, con Moschino e con Verba DDB per Volkswagen.
In occasione del Salone del Mobile del 2003, alla Triennale di Milano ha realizzato (in collaborazione con Studio Azzurro) la mostra e il relativo catalogo di "Personal Design".
Ha curato nel 2004 il volume "Exciting MINI" per la Editrice Compositori di Bologna.
Sempre in occasione del Salone del Mobile: nell'aprile del 2005, nell'aprile del 2006 e nell'aprile 2007 ha progettato e realizzato, alla Triennale di Milano, le mostre per le tre edizioni del MINI Design Award - "La luce", "La città a misura d'uomo" e "La città che comunica", curandone anche i rispettivi cataloghi.
Ha ideato e messo a punto per BMW Serie 1 il progetto "Night is one. Digital arts and music prize", cinque eventi nel corso del 2006.

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