Tra eclissi e “stelle cadenti” Canon invita a catturare la magia del cielo di agosto

Milano, 6 agosto 2026 – Agosto è da sempre il mese dei desideri e dello sguardo rivolto al cielo, ma quest’anno lo spettacolo promette di essere ancora più speciale. Tra la magia delle “stelle cadenti” nella Notte di San Lorenzo e l'attesissimo appuntamento con l'eclissi solare del 12 agosto, la volta celeste si trasformerà in un palcoscenico straordinario, rendendo irresistibile la tentazione di raccontarla attraverso la fotografia. Cogliere la bellezza di eventi astronomici, sciami meteorici e cieli stellati richiede tuttavia qualcosa in più del semplice colpo d'occhio: la scelta dell'attrezzatura giusta, la corretta gestione dei parametri di scatto e una meticolosa pianificazione sono elementi fondamentali per trasformare un istante fugace in una storia visiva memorabile.

Scatti realizzati con RF 14mm F1.4L VCM e EOS R5 Mark II

Tra lo spettacolo delle Perseidi della Notte di San Lorenzo e l’attesissimo appuntamento con l’eclissi del 12 agosto 2026, le tecnologie e le ottiche dell’ecosistema Canon accompagnano fotografi e appassionati a cogliere le sfumature più affascinanti dell’universo.

Guida su come fotografare la volta celeste

Per cogliere la magia degli eventi astronomici e valorizzare la bellezza del cielo d’agosto, ecco alcuni accorgimenti fondamentali, in grado di garantire immagini nitide ed emozionanti.

•  Pianificazione e ricerca del buio: l'inquinamento luminoso è il principale ostacolo per la fotografia notturna. Allontanarsi dai centri urbani e utilizzare applicazioni astronomiche per verificare la fase lunare e la posizione degli astri è essenziale per garantire la massima visibilità della Via Lattea e delle stelle. Per catturare il maggior numero di meteore, è consigliabile impostare il timer intervallo integrato nella fotocamera (o un intervallometro esterno) per realizzare sequenze continue di scatti in formato RAW a lunga esposizione, circa 20-25 secondi, con ampie aperture del diaframma e valori ISO compresi tra 1600 e 3200.

•  Stabilità assoluta: l'uso di un treppiede solido e di uno scatto remoto (o del timer integrato nella fotocamera) evita qualsiasi micro-mosso durante le lunghe esposizioni necessarie per catturare la volta celeste e le scie delle meteore. Se poi volete spingere la vostra fotografia ben oltre il nostro sistema solare vi servirà un inseguitore o montatura computerizzata.

•  Scegliere la prospettiva ideale: per abbracciare l'intera volta celeste sono consigliati gli obiettivi grandangolari luminosi, perfetti anche per includere elementi in primo piano – come colline, alberi o specchi d'acqua – e dare profondità al paesaggio; al contrario, per isolare il disco solare durante un'eclissi o catturare i dettagli della luna, i super-teleobiettivi permettono di riempire l'inquadratura con precisione chirurgica ed evidenziare i dettagli del terminatore lunare o le macchie solari.

•  Messa a fuoco e gestione della luce: è fondamentale mantenere la messa a fuoco manuale impostata vicino all'infinito, ingrandendo l’immagine sul display e focheggiando adeguatamente con il comando sull’ottica. In questo caso puoi farti aiutare anche da funzioni come il Focus Peaking.

L’ecosistema Canon per l’astrofotografia

Per rispondere a tutte queste esigenze, Canon offre una gamma completa di soluzioni dedicate all’astrofotografia.

Dalla sensibilità e dall'ampia gamma dinamica dei sensori Full Frame – come la risoluzione da 45 MP di EOS R5 Mark II, ideale per ritagli di precisione mantenendo un'elevata qualità del dettaglio, o la straordinaria gestione del rumore ad alti ISO di EOS R6 Mark III – fino alle prestazioni ottiche della gamma di obiettivi RF, come il recente RF 14mm F1.4 L VCM, la tecnologia Canon supera ogni sfida in condizioni di scarsa illuminazione.

Per abbracciare ampie porzioni di cielo e paesaggio, le soluzioni spaziano dallo zoom ultra-grandangolare RF 15-35mm F2.8L IS USM – dotato di elementi asferici e UD per la massima resa nitida fino ai bordi dell'inquadratura – alla compattezza della focale fissa RF 16mm F2.8 STM, fino all'apprezzato EF 14mm f/2.8L II USM per chi utilizza sistemi reflex. A completare l'esperienza sul campo intervengono accessori dedicati, come il telecomando con timer TC-80N3, e strumenti di gestione della connettività che semplificano il lavoro in notturna.

Per i dettagli più remoti o per seguire le fasi dell'eclissi, l'offerta si completa con la gamma di teleobiettivi e super-teleobiettivi con relativi extender, in grado di regalare la massima libertà espressiva per esplorare e custodire l'infinità dell’universo.

L’esperienza sul campo di Francesco Gola

A testare sul campo le potenzialità della tecnologia Canon è il noto fotografo paesaggista Francesco Gola, che ha a sua disposizione l'accoppiata d'eccezione composta dalla nuova EOS R5 Mark II e dall'obiettivo RF 100-500mm F4.5-7.1L IS USM, abbinato all'Extender RF 1,4x.

«Fotografare gli eventi celesti o spingere lo sguardo verso i dettagli più remoti della luna e del sole durante un'eclissi è un'esperienza profondamente immersiva», racconta Francesco Gola. «La nuova EOS R5 Mark II garantisce una straordinaria pulizia del file ad alti ISO e una precisione di messa a fuoco che infondono una sicurezza totale anche nel buio più profondo. Abbinandola all'RF 100-500mm F4.5-7.1L IS USM e all'Extender RF 1,4x, si può raggiungere una lunghezza focale di ben 700 mm mantenendo una nitidezza impeccabile: un vantaggio inestimabile per isolare la corona solare o i dettagli dei crateri lunari con un contrasto e una tridimensionalità davvero impressionanti».

I suoi consigli per immortalare l’eclissi

«Per eventi eccezionali come l'eclissi solare del 12 agosto, la pianificazione è tutto. Io sarò a Minorca, uno dei punti di osservazione privilegiati per seguire il fenomeno in quanto l’eclissi sarà totale e con il sole molto basso rispetto alla linea dell’orizzonte.

Il primo consiglio che darei è proprio quello di studiare con attenzione la location e la traiettoria del Sole, così da individuare il punto di ripresa migliore ben prima dell’avvenimento e non dover improvvisare all’ultimo minuto, cosa che potrebbe farvi perdere lo scatto. La scelta della focale è poi fondamentale. Se l'obiettivo è raccontare l'eclissi contestualizzandola all'interno del paesaggio, una focale grandangolare consente di trasmettere l'atmosfera del momento; per chi invece vuole mettere in evidenza il disco solare e cogliere le varie fasi di questo meraviglioso fenomeno, consiglio l’uso di un teleobiettivo. Attenzione però a non superare i 500mm se il vostro intento è catturare l’intera corona solare durante la totalità. Nelle fasi di eclissi antecedenti alla totalità è assolutamente indispensabile l’utilizzo di un filtro fotografico professionale non solo per ottenere uno scatto correttamente esposto, ma anche per proteggere il sensore da un sicuro danneggiamento. Con il sole ad oltre 10 gradi sopra l’orizzonte consiglio l’uso di un filtro ND100000 (16.6 stop), che può essere ridotto di densità ad elevazioni del sole inferiori. Solo durante la totalità il filtro può essere rimosso, per essere poi subito rimesso a seguire. Mi raccomando: allo stesso modo proteggete sempre i vostri occhi con appositi occhiali di protezione!

Un ultimo consiglio: anche se il vostro intento è di isolare il sole con una focale spinta, se ne avete la possibilità provate ad includere un elemento nella composizione: un profilo costiero, un faro o una silhouette possono trasformare una semplice documentazione astronomica in un'immagine capace di raccontare una storia»

Per consultare la guida completa con tutti i consigli pratici e gli approfondimenti dedicati alla fotografia notturna e agli sciami meteorici: https://www.canon.it/pro/stories/shooting-meteor-showers/?utm_campaign=it_itcgmktg_enth&utm_medium=social&utm_source=facebook&utm_content=ao_itfbc

Per scoprire i migliori obiettivi Canon dedicati all’astrofotografia: https://www.canon.it/store/guide-all-acquisto/migliori-obiettivi-per-astrofotografia/#:~:text=Corpo%20della%20fotocamera%20mirrorless%20Canon,fotocamera%20Canon%20per%20l'astrofotografia.