Canon Young Champions, guidati dall'ottimismo

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Palco di una cerimonia di premiazione con un grande schermo che mostra una videochiamata con due giovani donne sorridenti, una delle quali fa un gesto a forma di cuore con le mani. Sotto lo schermo, due presentatori applaudono davanti a uno striscione con l'hashtag #GlobalGood.

Sono passati cinque anni da quando abbiamo iniziato a sponsorizzare la categoria Young Champion of the Year ai Global Good Awards, un evento annuale che celebra azioni con impatto sociale e ambientale. Ed è stato un privilegio assistere al nascere di così tante idee innovative capaci di generare cambiamento. Nelle candidature, i giovani attivisti parlano del loro lavoro, delle loro vite e delle loro motivazioni in modo estremamente dettagliato e abbiamo notato due cose che si confermano ogni anno. Innanzitutto, ovviamente, hanno un'idea grandiosa e importante. Ma è la loro incrollabile convinzione nel potere di fare la differenza che li contraddistingue.

Le nostre due ultime vincitrici, Allison Choong, autrice ed editrice di Safiya Speaks Up (under 21) e Samantha Fung, la fondatrice di Music for Every Child (under 16), hanno plasmato il loro giovane mondo intorno alle loro idee. Hanno dedicato ore di lavoro, raccolto fondi e creato reti di contatti, mentre nel frattempo conducevano una normale e intensa vita da adolescenti, per fare la differenza per gli altri. Ma in che modo questo ha influito sulle loro speranze e sui loro sogni? Com'è la vita di una giovane promotrice del cambiamento quando entra nell'età adulta? Le abbiamo incontrate per scoprirlo.

Il futuro è ancora da scrivere, ma è anche in fase di traduzione

"Safiya Speaks Up è un libro per bambini, co-creato e illustrato da me, che insegna alle bambine a riconoscere e a dire di no a contatti inappropriati e a rivolgersi a persone di fiducia nelle loro vite", spiega Allison, che ha appena compiuto 22 anni e lavora a questo progetto da quando ne aveva 18. Tuttavia, ciò che rende davvero speciale Safiya Speaks Up è che, come dice Allison, "non siamo professioniste, né insegnanti". Ciò significa che le loro parole arrivano alle lettrici da ragazza a ragazza. "Il libro è stato letto da diverse ONG e insegnanti del metodo Montessori e, pertanto, sapevamo che il linguaggio era adatto ai bambini, ma questo libro è scritto da ragazze per ragazze. Ci conosciamo meglio di chiunque altro."

Allison Choong siede sorridente a una scrivania con un portatile.

Immagine per gentile concessione di Allison Choong

Giovani che mostrano copie di Safiya Speaks Up.

Immagine per gentile concessione di Allison Choong

Trattandosi di un argomento tabù nella sua Malesia natale, è con enorme orgoglio che è riuscita a mettere questi libri nelle mani delle bambine malesi, così come di migliaia di altre bambine di tutte le età in tutto il mondo ("ci piace dire che è adatto dai quattro anni in su, perché non c’è limite d'età per imparare il significato del consenso"). E ora sono disponibili i fondi per iniziare nuove traduzioni, proprio mentre la stessa Allison sta per iniziare una nuova vita in un nuovo paese. "Sto per iniziare a studiare Scienze Politiche all'Università di Bristol, nel Regno Unito", spiega. "Ho pensato a una carriera nelle politiche pubbliche, ma vorrei continuare il lavoro che ho svolto finora: c'è ancora un enorme potenziale."

E proprio come la sua autrice, anche il libro Safiya Speaks Up ha viaggiato molto ed è distribuito in Europa, nelle Filippine, in Malesia, negli Stati Uniti e in Kenya da alcuni volontari. "Voglio portarlo nel Regno Unito, dato che vivrò lì per un po'." Ho parlato con un paio di ospedali negli Stati Uniti per capire se possiamo inserire i libri nelle loro biblioteche." Senza alcun dubbio, Allison e le sue co-autrici continueranno a diffondere questo libro così importante ancora per molti anni.

Fare oggi delle scelte per sostenere una vita dedicata al cambiamento

Samantha Fung, nata in Canada, ha un'energia incredibile, che lei attribuisce a due cose: in primo luogo, il suo passato da ginnasta, con 25 ore di allenamento a settimana e poche ore a disposizione da dedicare ai compiti scolatici. "In un certo senso, mi ha insegnato a fare i compiti in modo più efficiente", sorride. In secondo luogo, per lei, come fondatrice di Music For Every Child (MFEC), ogni giorno è una nuova ed entusiasmante sfida. Lei e le sue amiche hanno creato questa organizzazione benefica quando aveva solo 12 anni e oggi offre musicoterapia a bambini con disabilità dello sviluppo, provenienti da contesti svantaggiati in 36 scuole pubbliche in tutto il Canada.

Cinque ragazze con le chitarre sono in piedi dietro uno striscione in cui si invita a scoprire di più sui bambini con esigenze speciali.

Immagine per gentile concessione di Samantha Fung (al centro)

Essendo anche ballerina, pianista e flautista fin dalla prima infanzia, Samantha conosce il potere della musica come mezzo per sentirsi bene ed esprimere se stessi. Ma la musica ha anche molti altri benefici, soprattutto per coloro che potrebbero avere difficoltà a esprimere a parole i propri sentimenti. La terapia offerta da Music For Every Child sostiene anche lo sviluppo cognitivo e sociale, divenendo così uno strumento potente per apprendere, guarire e instaurare relazioni. "Stiamo aiutando circa 700 bambini e continuiamo a espanderci in Canada, poi in Europa e in Africa", spiega. "Stiamo cercando il modo per creare laboratori per insegnanti in una scuola in Liberia, da poter poi essere impiegati all'interno della loro comunità." L'obiettivo finale consiste nell'aiutare il maggior numero possibile di bambini neurodivergenti ed emarginati.

Ed è proprio questo che guida Samantha mentre guarda anche lei al futuro. "Al momento sono all’ultimo anno di liceo e sto frequentando il programma International Baccalaureate", spiega. "Ma l'anno prossimo studierò giurisprudenza all'università, continuando a lavorare per Music For Every Child." È una scelta ben ponderata, basata sulla sua esperienza nella gestione di questa organizzazione benefica. "Dedichiamo molto tempo a redigere accordi e contratti con le organizzazioni con cui collaboriamo e, a volte, mi sento piuttosto in difficoltà", ammette. "Spero che studiare giurisprudenza mi aiuterà a sentirmi più sicura e anche a gestire meglio la mia organizzazione benefica."

Allison e Samantha sono state le vincitrici di quest'anno, ma centinaia di giovani attivisti provenienti da tutto il mondo hanno partecipato al concorso, ognuno con una grande idea e la volontà di creare un cambiamento duraturo e positivo nel mondo. Il che non è solo davvero entusiasmante, ma anche una fonte di ispirazione e di ottimismo per tutti noi.

Scopri di più sulla nostra collaborazione con i Global Good Awards.

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