Stampa il futuro con la tecnologia inkjet digitale

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Un tecnico che monta o rigenera una stampante in un impianto di rigenerazione.

"Le persone tendono a pensare alla stampa in modo molto tradizionale, riviste e simili", afferma Peter Bragg, nostro EMEA Director of Sustainability and Government Affairs. "Ma, se ci si guarda intorno, praticamente qualunque cosa viene stampata: scatole di cartone, confezioni di alimenti, biglietti di auguri. Il settore ha dimensioni enormi e non è rimasto fermo sul fronte della sostenibilità".

Per noi, indirizzare questo aspetto fondamentale della cultura, del commercio e della vita quotidiana nella direzione più responsabile possibile ha rappresentato senz'altro una priorità assoluta. È una cosa che facciamo da tantissimo tempo – e i risultati parlano da soli. Consideriamo il nostro impegno per la creazione di un ciclo di vita responsabile per la stampa come il modello di riferimento per il settore e lo portiamo avanti in tre modi davvero importanti: 

Stampare solo ciò che serve, niente di più.

"La stampa offset tradizionale è stata concepita per la produzione di massa su larga scala", spiega Peter. "Ma la stampa inkjet digitale offre maggiore flessibilità e controllo sulle risorse utilizzate". Le ripercussioni sono evidenti: l'assenza di tirature di stampa in eccesso significa un minor consumo di energia e di materiale. Inoltre, le nostre stampanti inkjet sono progettate per un uso intensivo 24 ore su 24 e rispondono allo standard di Nordic Swan per il basso consumo energetico, una delle certificazioni ambientali più rigorose e rispettate. Insieme, ciò significa che ora le aziende responsabili possono cercare attivamente fornitori di servizi di stampa che offrano soluzioni inkjet certificate per la sostenibilità.

Quattro flaconi di toner Canon 540-R (Giallo, Ciano, Magenta e Nero) montati nell'alloggiamento di una stampante.

Essere consapevoli della chimica

Secondo la European Printing Ink Association, l'inchiostro rappresenta meno dell'1-2% del peso totale di una pagina stampata. Tuttavia, ciò ha un impatto sproporzionato in termini di impatto sull'ambiente e sulla salute, poiché la sua composizione chimica, pigmenti, leganti e oli, ne determina il livello di tossicità e la possibilità che la carta su cui è applicato possa essere sottoposta a de-inchiostrazione e riciclata.

L'inchiostro da stampa può essere tossico? Beh, sì. Si pensi all'odore degli inchiostri a base di solventi: si asciugano molto rapidamente, ma, per chi li utilizza, possono comportare conseguenze a lungo termine per la salute. Altri inchiostri possono contenere sostanze chimiche che semplicemente non si decompongono naturalmente. "Si tratta di questioni su cui lavorano interi team di ricerca e sviluppo", afferma Peter. "Tutti i nostri inchiostri sono a basse emissioni e a base acquosa ma, altrettanto importante, nessuno dei nostri inchiostri a pigmenti contiene coloranti, il che favorisce il processo di disinchiostrazone". Vi sono molte ragioni per cui le aziende potrebbero cercare inchiostri rispondenti a questo standard: ad esempio, per imballaggi alimentari o cosmetici, oppure per i rigorosi standard dell'approvvigionamento sostenibile. In ogni caso, questo tipo di inchiostri sta portando il settore verso una direzione davvero positiva.

Creare macchine fatte per durare

"Crediamo così tanto all'idea della rigenerazione e del ricondizionamento delle nostre macchine, che lo facciamo ormai da quasi trent'anni", dichiara Peter. "Ma è un aspetto che analizziamo costantemente, per capire dove e come sia possibile apportare miglioramenti… e questo avviene già in fase di progettazione". Ogni modello è progettato sapendo già che, prima o poi, dovrà essere aggiornato. "Di conseguenza, tutte le nostre stampanti inkjet a bobina installate dal 2008 sono ancora sul mercato", afferma, aggiungendo: "E i nostri modelli diventano semplicemente sempre più modulari col passare del tempo, il che rende il processo di rigenerazione e ricondizionamento sempre più semplice".

Un'insegna appesa al soffitto di un magazzino con la scritta "R-Business Remanufacturing [REM]" in inglese e giapponese.

I nostri hub di Venlo, in Olanda, e Poing in Germania danno una seconda vita alle stampanti inkjet Canon, smontandole fino al telaio nudo e curando ogni singolo componente, che viene pulito, controllato, riparato o sostituito, per garantire che superino dei test di qualità rigorosi. Siamo così sicuri della qualità di queste macchine, che le offriamo con garanzie nuove, identiche a quelle di un modello nuovo. Per le aziende e i settori che operano con budget più limitati, così come per coloro che desiderano impegnarsi in una scelta più sostenibile, queste stampanti rappresentano un investimento davvero economico e responsabile.

Sicuramente, queste prove suggeriscono che la stampa inkjet digitale rappresenta la direzione da seguire per chi ha a cuore l’impatto delle proprie stampe, sia dal punto di vista della sostenibilità sia da quello della convenienza economica. "Questi Vantaggi sono solo la punta dell'iceberg, ma già solo da questi esempi risulta chiaro che la stampa digitale ha un futuro luminoso", sottolinea Peter. "Il risultato finale è di altissima qualità, con tutti i vantaggi della stampa offset tradizionale, ma è anche sempre più sostenibile".

Scopri di più sulle nostre iniziative di sostenibilità nella stampa di produzione.

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