Come i progetti fotografici personali possono dare slancio a una carriera creativa

Il fotografo professionista Clive Booth, specializzato in ritratti e fotografia commerciale, racconta come un progetto personale portato avanti per anni per documentare la vita sull'isola scozzese di Islay si sia trasformato in una serie di incarichi professionali per Canon e per Ardbeg, prestigioso marchio del settore del lusso.
Stormo di oche facciabianca della Groenlandia radunato lungo la costa di Islay durante la migrazione invernale, fotografato da Clive Booth a Loch Gruinart con Canon EOS-1D X.

OCHE FACCIABIANCA. Loch Gruinart. In inverno, Islay ospita il 70% della popolazione mondiale di oche facciabianca della Groenlandia, con oltre 30.000 esemplari. Scatto realizzato con Canon EOS-1D X (ora sostituita da EOS R1) e obiettivo Canon EF 85mm f/1.2 L II USM (equivalente RF: RF 85mm F1.2 L USM) a 85 mm, 1/1000 s, f/5 e ISO 160. © Clive Booth

Ho visitato Islay, nelle Ebridi Interne, per la prima volta nel 1994, durante le riprese di un documentario. Mi sono subito innamorato dell'isola e della sua gente. Sono rimasto affascinato dalla bellezza e dalla spiritualità di questo paesaggio magico e misterioso, ma altrettanto dal calore, dall'ironia e dall'autenticità degli abitanti e dal loro modo di vivere.

Nei due decenni successivi sono tornato regolarmente sull'isola, entrando sempre più nella vita della sua comunità, profondamente unita. Ho preso parte a diverse iniziative benefiche per la raccolta fondi, percorrendo Islay a remi, in barca a vela e a piedi e spingendomi persino fino all'Irlanda del Nord, attraversando il tratto di mare che la separa dall'isola. Durante queste iniziative ho raccolto whisky da numerose distillerie di Islay, che è stato poi imbottigliato e venduto per beneficenza.

Mettendo a frutto le mie competenze di fotografo e graphic designer, ho documentato queste straordinarie imprese e realizzato le etichette delle bottiglie, contribuendo così a raccogliere fondi per organizzazioni come Children's Hospice Scotland e la Royal National Lifeboat Institution (RNLI).

Con il passare degli anni, grazie alle mie visite e al costante impegno nei confronti dell'isola, la comunità ha finito per accogliermi come uno di loro. Un privilegio che non ho mai dato per scontato.

Clive Booth è un affermato fotografo, filmmaker e graphic designer. Lavora spesso dietro le quinte del Birmingham Royal Ballet o in studio per importanti clienti, passando da ritratti e scene ricchi di emozione a immagini still life commerciali realizzate con estrema precisione tecnica.

In questo articolo racconta come progetti fotografici nati dalla passione personale possano trasformarsi in importanti opportunità professionali.
I pescatori di nasse John Baker e Alec Campbell accanto all'attrezzatura da pesca a Islay, fotografati da Clive Booth con Canon EOS-1D X.

JOHN BAKER. I pescatori di nasse John Baker (a sinistra) e Alec Campbell (a destra). Alec ha venduto la sua barca e si è ritirato dalla pesca a tempo pieno nel 2012; durante i mesi invernali fa parte dell'equipaggio di John. Scatto realizzato con Canon EOS-1D X (ora sostituita da EOS R1) e obiettivo Canon EF 16-35mm f/2.8L II USM (equivalente RF: RF 15-35mm F2.8 L IS USM) a 35 mm, 1/800 s, f/4.5, ISO 160. © Clive Booth

Un peschereccio su uno scivolo di alaggio a Portnahaven durante il maltempo invernale a Islay, fotografato da Clive Booth con Canon EOS 5DS.

PORTNAHAVEN. Una barca su uno scivolo di alaggio tra case e capannoni a Portnahaven durante le tempeste invernali. Scatto realizzato con Canon EOS 5DS (ora sostituita da EOS R5 Mark II) e obiettivo Canon EF 24-70mm f/4 L IS USM (equivalente RF: RF 24-70mm F2.8 L IS USM) a 70 mm, 1/125 s, f/4 e ISO 640. © Clive Booth

Costruire un progetto fotografico personale attraverso la narrazione visiva

Alla fine del 2013, dopo innumerevoli visite, avevo ormai costruito un'ampia raccolta di ritratti, paesaggi, scorci sul mare e fotografie naturalistiche che raccontavano tanto l'anima dell'isola quanto il carattere dei suoi abitanti. A un certo punto ho deciso di investire consapevolmente in questo progetto, nato dalla mia passione per la fotografia e dal desiderio di raccontare un luogo con cui avevo sviluppato un legame sempre più profondo.

Man mano che la raccolta si arricchiva, ho iniziato a condividere le immagini sui social media, tra cui Instagram, Facebook e LinkedIn. Il riscontro è stato straordinariamente positivo e, con il tempo, il mio lavoro ha attirato l'attenzione del team marketing Large Format Print di Canon Europe. Le mie fotografie rispecchiavano i valori del brand e gli obiettivi dell'azienda e, allo stesso tempo, mostravano con grande efficacia le potenzialità delle soluzioni Canon lungo l'intero processo, dallo scatto alla stampa. Da quell'interesse è nato ben presto un incarico commerciale.

Perché l'autenticità delle immagini sa farsi notare

Quello che era iniziato come un progetto personale dettato dalla passione si era trasformato in un lavoro retribuito. Ma cosa aveva fatto la differenza?

Credo che le mie fotografie abbiano colpito soprattutto per la loro autenticità. L'uso prevalente di obiettivi Canon a focale fissa, profondità di campo molto ridotte e luce naturale e suggestiva era ormai diventato la cifra distintiva del mio modo di raccontare attraverso le immagini. Erano fotografie sincere, caratterizzate da una certa ruvidezza. Alcuni le definivano cupe, ma ai miei occhi non facevano altro che restituire fedelmente l'isola e i suoi abitanti così come li avevo conosciuti e vissuti.

Il costruttore di barche Angus Newman, la veterinaria Beth Newman e le loro figlie in un cantiere navale al tramonto, fotografati da Clive Booth con Canon EOS-1D X.

ANGUS E BETH NEWMAN. Luce di una sera d'inverno. Il costruttore di barche Gus e la veterinaria Beth nel cantiere navale con le figlie Bronagh e Dearbhla. Scatto realizzato con Canon EOS-1D X (ora sostituita da EOS R1) e obiettivo Canon EF 85mm f/1.2 L II USM (equivalente RF: RF 85mm F1.2 L USM) a 85 mm, 1/80 s, f/2.8 e ISO 640. © Clive Booth

Onde impetuose e burrasche invernali intorno al faro di Carraig Fhada, vicino a Port Ellen, Islay, fotografate da Clive Booth con Canon EOS-1D X.

FARO DI CARRAIG FHADA Le burrasche invernali investono il faro di Carraig Fhada, a Port Ellen. Scatto realizzato con Canon EOS-1D X (ora sostituita da EOS R1) e obiettivo Canon EF 35mm f/1.4 L USM (equivalente RF: RF 35mm F1.4 L VCM) a 35 mm, 1/500 s, f/2 e ISO 1250. © Clive Booth

Non c'erano richieste da parte di un cliente, né una direzione artistica o influenze esterne: solo intuito, emozione e anni di dedizione. Ho seguito il mio istinto, avuto fiducia nella mia visione e lasciato da parte le inevitabili critiche. Non cercavo di creare immagini che piacessero a tutti. Volevo realizzare le fotografie che sentivo davvero mie e raccontare una storia che, per me, meritava di essere raccontata.

Quando un progetto nato dalla passione si trasforma in un'opportunità professionale

Negli anni successivi sono tornato più volte sull'isola e il progetto ha continuato a crescere, insieme al numero di persone che seguivano il mio lavoro online. Poi, nel 2016, è arrivata quella che ancora oggi considero una delle più grandi conferme della mia carriera.

Il mio agente, Mark George, mi ha chiamato da Londra con una notizia incredibile. Aveva appena ricevuto una telefonata dal reparto marketing di Louis Vuitton Moët Hennessy (LVMH) a Parigi: avevano scoperto su LinkedIn il mio progetto dedicato a Islay.

LVMH è proprietaria di Ardbeg, uno dei marchi di whisky più iconici al mondo, e nelle mie fotografie di Islay aveva ritrovato l'atmosfera, l'autenticità e il linguaggio visivo che meglio esprimevano l'identità del brand.

È stato uno di quei momenti in cui quasi non riesci a credere a quello che sta succedendo. La più grande azienda al mondo nel settore del lusso voleva affidarmi un incarico fotografico per uno dei suoi brand più prestigiosi. E la cosa più bella era che sarei stato pagato per tornare in un luogo che, nel frattempo, era diventato la mia seconda casa.

Un arcobaleno sopra un vecchio alambicco in rame all'esterno della distilleria Ardbeg a Islay, fotografato da Clive Booth con Canon EOS 5D Mark IV.

DISTILLERIA ARDBEG. Un arcobaleno incontra un vecchio alambicco in rame all'ingresso della distilleria di whisky Ardbeg. Scatto realizzato con Canon EOS 5D Mark IV (ora sostituita da EOS R5 Mark II) e obiettivo Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM (equivalente RF: RF 24-70mm F2.8 L IS USM) a 70 mm, 1/2500 s, f/4 e ISO 160. © Clive Booth

Kevin Campbell mentre estrae la torba sui terreni del croft di famiglia sull'isola di Islay, fotografato da Clive Booth con Canon EOS-1D X.

KEVIN CAMPBELL. Kevin Campbell mentre estrae la torba nel croft del suocero. Scatto realizzato con Canon EOS-1D X (ora sostituita da EOS R1) e obiettivo Canon EF 85mm f/1.2 L II USM (equivalente RF: RF 85mm F1.2 L USM) a 85 mm, 1/1250 s, f/1.8 e ISO 160. © Clive Booth

Preservare la libertà creativa nei lavori fotografici su commissione

Forse l'aspetto più gratificante è stato proprio questo: volevano che facessi esattamente ciò che già facevo. Mi venivano fornite indicazioni sui luoghi, sulle persone o sulle storie da raccontare, ma la mia visione creativa veniva rispettata e avevo piena libertà di interpretare ogni incarico secondo il mio stile. Questa libertà ha permesso al progetto di mantenere intatta la propria autenticità e la collaborazione è proseguita per altri quattro anni. Ogni viaggio mi ha dato moltissimo dal punto di vista creativo e ha lasciato ricordi indelebili anche sul piano personale.

Le lezioni apprese in una carriera nella fotografia commerciale

Quell'esperienza mi ha insegnato una delle lezioni più importanti della mia carriera: non aspettare che le opportunità si presentino. Creale.

Segui il tuo istinto. Investi nei progetti in cui credi davvero. Condividili con il mondo.

L'idea che, se crei qualcosa in cui credi davvero, prima o poi le opportunità arriveranno può sembrare semplicistica, ma la mia esperienza mi ha dimostrato che c'è un fondo di verità. E ho sempre trovato altrettanto vere le parole di Steve Jobs: "Le persone non sanno cosa vogliono finché non glielo mostri". I progetti nati dalla passione ti danno la possibilità di mostrare agli altri qualcosa che soltanto tu riesci a vedere.

Naturalmente, ciò che realizzi deve anche essere in grado di suscitare l'interesse di potenziali clienti. Mentre seguivo il mio istinto creativo, infatti, dovevo comunque pagare le bollette e, almeno all'inizio, è stato il mio lavoro commerciale a permettermi di finanziare il progetto. Ma non ho mai considerato il tempo e il denaro che vi ho dedicato come un costo. Li ho sempre considerati un investimento: appagante dal punto di vista creativo, importante sul piano personale e, alla fine, decisivo per il corso della mia carriera.

Ritratto del pescatore e responsabile della stazione della Guardia Costiera Harold Hastie a Islay, realizzato da Clive Booth con Canon EOS 5DS.

HAROLD HASTIE. Pescatore, responsabile della stazione della Guardia Costiera di Islay e gran burlone. Senza l'aiuto di Harold, gran parte del mio lavoro a Islay non sarebbe stato possibile. Scatto realizzato con Canon EOS 5DS (ora sostituita da EOS R5 Mark II) e obiettivo Canon EF 50mm f/1.2L USM (equivalente RF: RF 50mm F1.2 L USM) a 50 mm, 1/100 s, f/1.2 e ISO 160. © Clive Booth

Il giovane Robbie Brown con in braccio un cucciolo di Labrador nero nella casa di famiglia a Islay, fotografato da Clive Booth con Canon EOS 5DS R.

ROBBIE BROWN. Robbie Brown, figlio di un guardiacaccia, all'età di nove anni, a casa con uno degli otto cuccioli di Labrador nero. Scatto realizzato con con Canon EOS 5DS R (ora sostituita da EOS R5 Mark II) e obiettivo Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM (equivalente RF: RF 24-70mm F2.8 L IS USM) a 24 mm, 1/3200 s, f/2.8 e ISO 320. © Clive Booth

Creare un valore che dura nel tempo con i progetti fotografici personali

Guardando indietro, mi rendo conto che il valore più grande di questo progetto non sta semplicemente negli incarichi professionali che mi ha procurato. Ciò che conta davvero è quello che ha lasciato: una raccolta di immagini che ha un significato profondo per me, per le persone che ho fotografato e, spero, anche per chi negli anni a venire avrà modo di scoprirne la storia.

Clive Booth, Canon Ambassador
Visita il suo sito web: clivebooth

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