Dal digitale alla stampa: un nuovo modo di vivere la fotografia di viaggio con Katie Edwards

Katie Edwards ha realizzato centinaia di migliaia di fotografie dai treni in movimento. Per questo progetto, però, ha voluto fare un passo in più: portare con sé una compatta stampante Canon e trasformare la stampa in parte integrante dell'esperienza di viaggio.
La fotografa di viaggio Katie Edwards dispone quattro stampe in formato cartolina sul bordo del finestrino di un treno, mentre la stampante fotografica portatile Canon SELPHY CP1500 utilizzata per realizzarle è appoggiata sul tavolino sottostante.

La fotografa e content creator Katie Edwards racconta il viaggio da una prospettiva insolita: quella del finestrino di un treno. Negli anni ha percorso migliaia di chilometri tra Europa e Stati Uniti, scattando centinaia di migliaia di fotografie. Una selezione di queste immagini è stata condivisa sui suoi canali social e presentata in diverse mostre.

Per il suo progetto più recente, però, Katie ha deciso di spingersi oltre. Ha portato con sé una stampante fotografica Canon compatta per stampare e condividere le proprie fotografie direttamente durante il viaggio. Grazie all'app Canon SELPHY Photo Layout sullo smartphone, ha trasferito le immagini dalla fotocamera e le ha stampate in modalità wireless con Canon SELPHY CP1500, trasformando ogni sosta in un piccolo laboratorio creativo. L'idea era semplice: se la fotografia cattura un istante destinato a svanire, la stampa gli restituisce una presenza fisica, trasformandolo in un ricordo da toccare, condividere e conservare. Il risultato, però, è andato oltre le aspettative. Il progetto ha dato vita a incontri e connessioni che Katie non avrebbe mai immaginato. Ecco com'è andata.

La fotografa di viaggio Katie Edwards si trova nel vestibolo di un treno mentre fotografa il paesaggio dal finestrino con una fotocamera Canon.

A 16 anni ha ricevuto la sua prima fotocamera, Canon EOS 5D Mark II, e da allora utilizza esclusivamente fotocamere Canon. Oggi scatta con EOS R5. "Volevo una fotocamera con sensore full frame perché più dettagli riesco a catturare, meglio è." Utilizza tempi di scatto molto rapidi per ottenere immagini perfettamente nitide nonostante la velocità del treno. "Non voglio trasmettere la sensazione del movimento", spiega. "Sono i dettagli a interessarmi." Per questo progetto cercava una stampante fotografica portatile in grado di riprodurre fedelmente ogni particolare. © Katie Edwards

Una stampante fotografica portatile Canon SELPHY CP1500 è appoggiata sul tavolino sotto il finestrino di un treno, con una stampa appena uscita e altre fotografie sparse tutt'intorno.

"I finestrini dei treni sono spesso molto sporchi, pieni di graffi e segni particolari. Quando fotografi attraverso il vetro quasi non te ne accorgi, ma a volte tutto questo crea un filtro naturale davvero interessante, anche se il risultato è sempre imprevedibile." Katie utilizza spesso anche valori ISO elevati e la combinazione di questi elementi dona alle immagini una caratteristica grana che ricorda la pellicola. Canon SELPHY CP1500 non solo le ha permesso di stampare ovunque si trovasse, ma ha anche prodotto stampe di qualità professionale capaci di valorizzare il carattere unico delle sue fotografie. © Katie Edwards

Uno sguardo diverso sulla fotografia di viaggio

Tutto è iniziato qualche anno fa. Ogni volta che Katie, fotografa professionista, saliva su un treno per raggiungere un servizio fotografico nel Regno Unito, la sua fotocamera era sempre con lei. Da quell'abitudine è nata una passione destinata a trasformarsi in un progetto. "Dopo circa sei mesi ho iniziato a organizzare viaggi in treno con un solo obiettivo: fotografare dal finestrino. Il primo è stato nei Paesi Bassi, dove volevo immortalare i campi di tulipani. Da lì è partito tutto."

"Ho iniziato a fare lunghi viaggi in treno in Europa quando il mio attuale marito viveva in Germania e io nel Regno Unito. Con il tempo, quei viaggi sono diventati il punto di partenza per esplorare insieme il resto d'Europa."

Più recentemente Katie ha attraversato gli Stati Uniti percorrendo oltre 10.000 miglia a bordo dei treni Amtrak, un viaggio che ha ispirato una mostra fotografica in una galleria di Londra. Nell'aprile 2026, Interrail ha inoltre sostenuto una mostra dedicata alle sue immagini dei Paesi Bassi in fiore, allestita presso la stazione di Utrecht Centraal.

"All'inizio cercavo semplicemente di catturare un'immagine speciale, un momento improbabile", racconta Katie. "A volte era un paesaggio, ma ciò che mi affascinava davvero era riuscire a cogliere un dettaglio inatteso mentre il treno era in corsa."

"Durante un viaggio da Belgrado a Sarajevo sono riuscita a fotografare una ragazza sospesa a mezz'aria mentre saltava su un trampolino. Mi salutava ed è comparsa appena sul bordo dell'inquadratura. "Negli anni sono passata davanti a centinaia di giardini con un trampolino, e quella era una delle immagini che speravo di riuscire a scattare. Quando ci sono riuscita ho provato una gioia immensa. Le soddisfazioni più grandi arrivano quando riesco a catturare qualcosa di totalmente inaspettato. E, in un certo senso, è ancora più bello quando il soggetto compare appena sul margine dell'inquadratura, perché significa che quella fotografia è esistita per un soffio."

Una mano prende una delle tre stampe in formato cartolina appoggiate sul sedile di un treno e realizzate con Canon SELPHY CP1500.

Katie spiega che includere i bordi del finestrino nell'inquadratura è fondamentale. Innanzitutto perché rende le immagini più interessanti di una semplice raccolta di paesaggi. "Inoltre, quando si attraversano distanze enormi, crea un senso di continuità tra scenari completamente diversi. Rende qualcosa di vasto come un continente un po' più comprensibile." Le stampe in formato cartolina da 100 x 148 mm (4 x 6") realizzate con Canon SELPHY CP1500 si adattavano perfettamente alle sue composizioni, rendendo le immagini ancora più vicine a chi le osserva. © Katie Edwards

La fotografa di viaggio Katie Edwards è ritratta in controluce sulla porta di un treno, con la sua fotocamera Canon in mano.

Quando realizza una sequenza di immagini scattate dal treno, ad esempio per una mostra, racconta che inizia sempre con una sua silhouette riflessa nel finestrino da cui ha fotografato. In questo modo introduce il contesto e dà il via al viaggio "con un segnale che faccia capire che siamo sul treno e che quella sono io". Allo stesso tempo, aggiunge: "La silhouette è importante perché mantiene un alone di mistero e permette a chi osserva di immedesimarsi". © Katie Edwards

Un nuovo modo di raccontare il viaggio

Ma il progetto ha continuato a evolversi. "Ho scoperto che il treno è come un perfetto carrello cinematografico. Scattando in modalità continua e unendo le immagini riprese dai finestrini, si ottengono panorami lineari lunghissimi. Non era quello che avevo immaginato all'inizio, ma mi ha subito affascinata."

Da quel momento Katie ha iniziato a combinare sequenze di fotografie, trasformandole in vere e proprie animazioni in stop motion. "All'inizio cercavo semplicemente un modo diverso per condividere queste immagini online e raggiungere più persone. Con il tempo, però, il progetto è diventato tanto un lavoro di filmmaking quanto di fotografia."

Pubblicare le sue immagini ha avuto anche un effetto del tutto inatteso. "Alcune delle persone che avevo fotografato attraverso il finestrino si sono riconosciute nelle immagini e mi hanno scritto. È stato surreale creare un legame con qualcuno solo perché, un giorno, l'avevo fotografato per caso da un treno in movimento."

Con il tempo, quel dialogo con le persone è diventato una parte fondamentale del progetto. È anche ciò che l'ha spinta a organizzare la mostra alla stazione di Utrecht Centraal. "Mi sembrava emozionante poter incontrare le persone che avevano appena percorso la stessa tratta che avevo fotografato." Lo stesso desiderio di creare connessioni ha dato vita anche al Rail Mail Club. Ogni mese Katie invia agli iscritti una cartolina con una delle sue fotografie scattate dal finestrino del treno, accompagnata da una lettera in cui racconta la storia dietro quell'immagine.

La fotografa di viaggio Katie Edwards è seduta su un treno con una stampante fotografica portatile Canon SELPHY CP1500 sul tavolino accanto al finestrino.

"A volte", racconta, "quando fotografo un intero viaggio in treno, mi sento più una macchina che una fotografa. Scatto un numero enorme di fotografie. Solo dopo, quando ripercorro il viaggio con calma, riesco davvero a soffermarmi sui dettagli". Questa volta, stampare durante il viaggio le ha permesso di fermarsi e rivedere le immagini molto prima del previsto. © Katie Edwards

Una persona scrive un messaggio a mano sul retro di una stampa in formato cartolina realizzata con Canon SELPHY CP1500. Alcune stampe mostrano l'immagine sul fronte, mentre altre riportano annotazioni scritte con grafie diverse.

L'obiettivo di Katie era trasformare, direttamente durante il viaggio, le fotografie digitali scattate dal finestrino del treno in qualcosa di tangibile, personale e condivisibile. Le stampe a sublimazione prodotte da Canon SELPHY CP1500 sono resistenti, non trattengono le impronte e sono ideali per scrivere messaggi, commenti e dediche a mano. © Katie Edwards

Quando il digitale prende forma

Per Katie, la stampa non è un semplice risultato finale, ma una parte fondamentale dell'esperienza fotografica. "Internet è uno strumento straordinario, ma sento il bisogno di creare anche un contatto fisico. Anche senza incontrarsi di persona, una stampa rende possibile uno scambio concreto."

Da questa idea è nato il progetto. Durante il viaggio, Katie ha stampato le fotografie direttamente sul treno per poi lasciarle nei vagoni in cui erano state scattate. Sul retro di ogni stampa invitava chiunque la trovasse a raccontare qualcosa del proprio viaggio o, semplicemente, a condividere le emozioni di quel momento. Così ogni fotografia diventava un dialogo tra sconosciuti: qualcuno fermava un istante sulla carta, qualcun altro lo arricchiva con il proprio punto di vista. Per Katie, una stampa lasciata in un luogo reale crea un rapporto completamente diverso rispetto a un'immagine che rimane confinata sullo schermo e riceve qualche commento online.

"Mi è sempre piaciuta l'idea di lasciare qualcosa in un luogo e vedere come le persone reagiscono", confessa. È lo stesso spirito che anima un'altra delle sue iniziative. In ogni capitale raggiunta in treno, Katie nasconde un piccolo timbro di gomma con un codice univoco. I suoi follower possono cercarlo, imprimere il timbro su un foglio con il proprio tampone d'inchiostro e, dopo averne raccolti dieci, ricevere in regalo un poster. L'iniziativa ha coinvolto persone provenienti da tutta Europa. "Ho ricevuto risposte da ogni parte, da Ankara fino a Stoccolma."

Con la stessa filosofia ha deciso di portare con sé Canon SELPHY CP1500 anche per questo progetto. Compatta e facile da portare sempre con sé, Canon SELPHY CP1500 era la soluzione ideale per questo progetto. La tecnologia di stampa a sublimazione produce immagini dai colori brillanti e di qualità professionale, subito asciutte e pronte per essere condivise, senza necessità di cartucce d'inchiostro separate. Inoltre, le stampe sono resistenti all'acqua, ai graffi e alle impronte.

Uno smartphone mostra l'app Canon SELPHY Photo Layout. Sullo sfondo si vedono una stampante fotografica portatile Canon SELPHY e la porta di un treno.

Katie ha stampato in modalità wireless utilizzando l'app SELPHY Photo Layout sul suo smartphone. Ha trasferito direttamente le immagini dalla fotocamera, le ha modificate all'occorrenza aggiungendo bordi ed effetti e le ha poi stampate direttamente con SELPHY CP1500. © Katie Edwards

Una stampa fotografica in corso con Canon SELPHY CP1500. Altre stampe in formato cartolina sono appoggiate sul tavolo sotto il vassoio di uscita.

Grazie alla cassetta opzionale PCC-CP400, SELPHY CP1500 può stampare in vari formati, tra cui carta di credito (54 x 86 mm), adesivi formato carta di credito, adesivi quadrati (54 x 54 mm) e mini adesivi (22 x 17,3 mm). Sono perfetti per lavori creativi e progetti di ogni tipo, ma Katie desiderava un formato il più possibile simile a quello delle classiche fotografie e ha scelto il formato cartolina da 100 x 148 mm, disponibile con o senza il retro prestampato. © Katie Edwards

Quando una stampa crea un dialogo

Stampare le fotografie è stato semplice quanto naturale. SELPHY CP1500 offre diverse opzioni di connessione, tra cui la porta USB-C per collegare computer, fotocamere e unità flash USB, oltre a un lettore di schede SD integrato che consente di stampare direttamente dalla scheda di memoria della fotocamera. Katie ha preferito utilizzare la connessione wireless tramite l'app Canon SELPHY Photo Layout sul suo smartphone.

L'app permette di personalizzare le immagini prima della stampa aggiungendo testo, bordi e altri effetti creativi, come timbri grafici. È inoltre possibile scegliere tra diversi layout, sia per una singola fotografia sia per composizioni con più immagini. Per questo progetto, però, Katie ha deciso di mantenere ogni scatto esattamente com'era, stampandolo nel formato cartolina più grande. "Ho scelto di non aggiungere effetti, didascalie o scritte. Volevo che ogni stampa fosse il più possibile personale e lasciare spazio ai messaggi scritti a mano da chi l'avrebbe trovata."

C'era però una funzione dell'app che l'aveva subito incuriosita: la possibilità di aggiungere un codice QR, così da collegare ogni stampa a una pagina web o a un profilo social. "Mi piaceva l'idea di lasciare una fotografia con un codice QR e vedere cosa sarebbe successo quando qualcuno l'avesse trovata. All'inizio immaginavo proprio questo: lasciare le stampe e scoprire quali connessioni sarebbero nate."

Alla fine Katie ha davvero lasciato alcune stampe in formato cartolina sui sedili dei treni e molti viaggiatori hanno scritto un pensiero sul retro. Ma è successo anche qualcosa di inaspettato. Il semplice gesto di stampare fotografie a bordo del treno è diventato un'occasione per rompere il ghiaccio e iniziare a parlare con gli altri passeggeri. "Scattare fotografie su un treno attira già qualche sguardo. Ma quando tiri fuori una stampante e inizi a stampare... inevitabilmente le persone si incuriosiscono."

"Ognuno viaggia per un motivo diverso: c'è chi sta andando al lavoro e chi attraversa il continente per piacere. In ogni caso, la stampante è diventata il pretesto perfetto per iniziare una conversazione."

Alcune stampe in formato cartolina realizzate con Canon SELPHY CP1500, alcune con l'immagine rivolta verso l'alto e altre capovolte, mostrano annotazioni scritte a mano sul retro.

"Quando preparo una mostra, stampo le fotografie a grandezza naturale, esattamente come i finestrini dei treni. I treni europei hanno finestrini molto diversi tra loro, che conferiscono a ciascuno una propria personalità. In questo progetto, invece, volevo creare stampe più intime e accessibili, quasi da poter tenere il mondo esterno nel palmo della mano." © Katie Edwards

Una stampa in formato cartolina, realizzata con Canon SELPHY CP1500, è appoggiata sul sedile di un treno e raffigura una scena fotografata attraverso il finestrino da Katie Edwards.

Al centro del suo progetto c'è l'idea che trasformare nuovamente un'immagine digitale in un oggetto fisico cambi il modo in cui le persone la vivono. Per questo ha lasciato alcune stampe sul treno, affinché altri viaggiatori potessero scoprirle e farne esperienza. © Katie Edwards

Condividere il viaggio

Al centro del lavoro di Katie c'è sempre lo stesso obiettivo: creare connessioni attraverso esperienze condivise. Qualunque sia il modo in cui pubblica le fotografie scattate dal finestrino del treno, le reazioni non tardano ad arrivare. "Tantissime persone mi scrivono dicendo: 'Quella è la strada che percorrevo ogni giorno per andare a scuola' oppure 'Quella è la fattoria di mio padre'. È incredibile condividere una fotografia e scoprire quante storie riesca a evocare un piccolo dettaglio racchiuso nell'inquadratura."

Con questo progetto, però, è successo qualcosa di diverso. Stampare le fotografie direttamente sul tavolino del treno, grazie alla rapidità e alla semplicità d'uso di Canon SELPHY CP1500, ha reso l'esperienza incredibilmente immediata. "È bellissimo poter tenere tra le mani la vista dal finestrino mentre sei ancora sul treno che attraversa quel paesaggio." Ed è stata proprio questa immediatezza a coinvolgere gli altri passeggeri.

Secondo Katie, le stampe realizzate con Canon SELPHY CP1500 sono resistenti e consentono di scrivere facilmente sul retro, caratteristiche che le rendono perfette da conservare come ricordo. Ma, per lei, l'aspetto più importante non erano le stampe in sé. "Per me si è trattato soprattutto delle persone e delle interazioni che sono nate. Non era un progetto di scrapbooking o un diario di viaggio."

La possibilità di stampare le fotografie all'istante ha trasformato il progetto in qualcosa di diverso da ciò che aveva immaginato. "In un certo senso era come portare il paesaggio all'interno del treno, qualcosa che altrimenti non sarebbe stato possibile. Alla fine non si trattava più soltanto delle fotografie o dei momenti fugaci oltre il finestrino, ma dei legami che si sono creati tra le persone all'interno del vagone. Sono davvero felice che sia andata così."


Scritto da Alex Summersby

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