Dare vita alle lezioni online con le telecamere Canon per il livestreaming

È ormai comune per gli studenti accedere da casa a corsi che si tengono a distanza, ragion per cui filmare le lezioni in modo coinvolgente è diventato fondamentale. La relatrice e cineasta veterana Tania Hoser condivide qui i suoi consigli per filmare contenuti educativi destinati al livestreaming, dando al pubblico l'impressione di trovarsi in aula.
Una telecamera Canon PTZ CR-N350 è puntata verso il relatore nella parte anteriore di un'aula universitaria.

La cineasta e relatrice Tania Hoser utilizza le telecamere PTZ (pan, tilt e zoom) 4K di Canon, come CR-N350, per trasmettere in livestreaming le sue presentazioni e stabilire una relazione con la sua audience, mantenendo vivo l'interesse. "Puoi mantenere l'attenzione focalizzata sulla persona o sul soggetto desiderati", spiega.

Il mondo della didattica sta cambiando. Le lezioni e i seminari che si tenevano tradizionalmente in aule fisiche ora vengono inoltre trasmessi in broadcast sui computer di tutto il mondo.

Le sfide pratiche dell'insegnamento a distanza durante la pandemia di Covid-19 non hanno fatto che accelerare questa trasformazione. Per chi lavora nel settore dell'educazione, la capacità di trasmettere in livestreaming i contenuti è passata da un giorno all'altro dall'essere un'opportunità interessante al rivestire un'importanza fondamentale.

Università e scuole si sono rapidamente avvicinate alle nuove tecnologie, ma ora ci si aspetta che gli eventi in livestreaming siano controllati e perfezionati. Gli studenti e le studentesse iniziano ad apprezzare i vantaggi di questa modalità di apprendimento, non da ultimo la possibilità di formarsi con docenti di tutto il mondo.

La carriera nell'insegnamento di Tania Hoser l'ha portata a viaggiare ai quattro angoli del pianeta, da Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, alle Barbados, fino alla sua città di origine, Canterbury, in Gran Bretagna. Tania condivide le sue esperienze di lavoro come direttrice della fotografia con cineasti in erba, trasmettendo in streaming le sue presentazioni utilizzando le telecamere PTZ (pan, tilt e zoom) Canon. La cineasta d'oltremanica combina le capacità apprese durante la realizzazione di lungometraggi, fiction televisive, spot pubblicitari e documentari per creare lezioni online coinvolgenti.

"Il vero problema è come mantenere l'attenzione di chi sta seguendo la lezione", spiega. "Chi realizza fiction e documentari combina diverse riprese, tracce audio, immagini e musiche. Se si vuole raggiungere un pubblico più ampio con l'insegnamento online, bisogna sforzarsi di mantenere viva la sua attenzione, perché non si può contare sulle sfumature del linguaggio del corpo come avverrebbe in un'aula fisica. Ma utilizzando queste telecamere, si può replicarne l'effetto. Ecco perché sono così utili."

Un tecnico con guanti di colore viola lavora sulla circuiteria di una videocamera Canon su un tavolo.

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Una donna con un cardigan verde seduta in un'aula magna.

Preparare la configurazione per il livestreaming

Una configurazione basica, spiega Tania, permette di filmare una lezione da tre angolazioni, solitamente con una telecamera su ogni lato e una terza telecamera frontale, tutte impostate a 25 fps (fotogrammi al secondo). Uno degli obiettivi principali è isolare il relatore dallo sfondo e preparare i primi piani. "L'audio può entrare nella telecamera direttamente tramite un jack da 3,5 mm o un XLR, ma spesso, quando presento, un'altra persona registra l'audio separatamente".

Un altro fattore importante da prendere in considerazione è l'illuminazione. "L'attenzione dello spettatore viene indirizzata nel punto giusto?", chiede Tania. "Si possono ad esempio evitare sfondi che distraggono troppo, o sfruttare lo zoom. Si può attirare l'attenzione spegnendo le luci della stanza e tenendo accese solo quelle puntate sulla persona che parla".

Dopo aver preso in considerazione lo sfondo e l'audio, si può procedere con i preparativi più dettagliati. Le telecamere PTZ Canon, come i modelli CR-N500, CR-N350 e CR-N300, possono essere controllate utilizzando posizioni predefinite che possono essere scelte in anticipo e richiamate durante la presentazione. Con un po' di lavoro di preparazione, si possono impostare fino a 100 posizioni predefinite per ciascuna telecamera.

"Trova il punto in cui tu o chi parla terrete la lezione e assegnagli un numero, quindi sfrutta la panoramica per trovare un'altra posizione (puoi anche utilizzare lo zoom) e assegna a quest'ultima un numero diverso", consiglia Tania.

Investire tempo nella creazione di una serie di posizioni predefinite può permetterti di creare una presentazione ben rifinita che manterrà vivo l'interesse di chi la guarda. "Imparando qualche trucco, si ottiene un vantaggio enorme", afferma. "Chi tiene lezioni deve essere in grado di controllare una telecamera almeno quel che basta per far sì che il suo pubblico veda quello che si desidera fagli vedere. In cambio, si può ottenere una registrazione di quanto è stato fatto. Il rapporto costi-benefici è vantaggioso in termini di tempo".

Il software per il comando a distanza PTZ gratuito di Canon consente di gestire fino a 20 telecamere PTZ Canon a partire dal PC o da un tablet Windows, nove delle quali possono essere visualizzate sotto forma di anteprima live sull'interfaccia utente in qualsiasi momento. Per completare la configurazione, Tania consiglia di effettuare una prova. "Se possibile, è meglio farla qualche minuto prima. Se la si effettua il giorno prima, qualcosa potrebbe essere cambiato".

Un operatore che utilizza un telecomando per il controllo remoto Canon RC-IP100, con due telecamere PTZ Canon ai lati del tavolo in fondo alla sala di un auditorium.

"Oltre a poter essere usata come telecamera indipendente, la telecamera PTZ può essere sfruttata all'interno di un sistema più ampio", spiega Jack Adair, Product Marketing Specialist di Canon Europe. "Può essere integrata all'interno di un'infrastruttura più ampia nel campus universitario". © Andrew Magurran

I vantaggi delle tecnologie delle telecamere

Una volta installate le telecamere, impostate le posizioni predefinite e le giuste condizioni di illuminazione, quali sono i vantaggi di un ampio sensore o di una messa a fuoco automatica affidabile? "Se utilizzi lo zoom con una telecamera PTZ Canon, è facile ottenere una profondità di campo ridotta, in modo che il soggetto sia messo a fuoco, ma non lo sfondo", spiega Tania. "E quando i livelli di illuminazione nell'aula in cui si tiene la lezione si abbassano, queste telecamere funzionano particolarmente bene".

Jack Adair, Product Marketing Specialist di Canon Europe, conferma che si tratta di una delle caratteristiche di cui Canon va fiera. "Le nostre telecamere PTZ hanno una qualità dell'immagine davvero buona, specialmente in condizioni di scarsa illuminazione, e questo grazie ai nostri sensori".

Il modello Canon CR-N500 è dotato di un sensore 4K UHD da 1" abbinato a un processore DIGIC DV6, per offrire una qualità dell'immagine 4K UHD/30p e immagini Full HD/60p potenziate. CR-N350 è dotata di un sensore CMOS da 1/2,3" e del potente processore di nuova generazione DIGIC DV7, lo stesso motore di elaborazione delle immagini di CR-N700, modello di punta Canon, per video 4K UHD a 60p ricchi di dettaglio tramite HDMI1. Inoltre, per garantire che l'immagine sia sempre messa a fuoco, le telecamere remote Canon sfruttano sistemi di messa a fuoco automatica (AF) rapidi e affidabili.

"Per una messa a fuoco automatica di qualità, Canon ha sviluppato Dual Pixel CMOS AF, noto nel settore per essere molto rapido e preciso", continua Jack. "Puoi trovare questo sistema nelle telecamere CR-N700 e CR-N500". Il modello Canon CR-N300 presenta invece un sistema AF ibrido.

"CR-N350 offre un tracciamento automatico avanzato con Hybrid AF / iTR AF X / Eye AF e rilevamento della testa, in grado di seguire automaticamente i relatori anche quando si girano e il volto non è visibile. In combinazione con il nuovo meccanismo pan/tilt, che consente movimenti più fluidi soprattutto a basse velocità, garantisce risultati curati e professionali anche in condizioni di scarsa illuminazione.

"Quando utilizzi queste videocamere in remoto e vuoi ricomporre l'inquadratura, disporre di un sistema AF affidabile è fondamentale. Una delle cose che accade più spesso è la perdita della messa a fuoco, soprattutto quando si lavora con una profondità di campo ridotta", spiega Tania. "Ma questo non avviene con le telecamere Canon. La capacità di messa a fuoco automatica di queste telecamere è davvero eccezionale".

Una grande aula magna con sedute a gradoni, con una telecamera PTZ Canon CR-N350 fissata al soffitto nella parte posteriore.

Per i grandi auditorium, la telecamera CR-N350 (montata sul soffitto sul fondo di questa aula) offre la più ampia portata dello zoom nella gamma di telecamere PTZ Canon, con zoom ottico 20x e un potente Advanced Zoom 40x in Full HD. Questo la rende ideale per passare con facilità da un'inquadratura ampia a una ripresa estremamente ravvicinata di una presentazione o di una dimostrazione.

Jack sottolinea inoltre i vantaggi offerti da una portata dello zoom estesa per le riprese in ambito educativo. "Una buona portata dello zoom si rivela utile quando le telecamere sono installate in fondo a un'aula o un auditorium di grandi dimensioni", spiega. Isolare il relatore da una distanza così elevata richiede una gamma focale flessibile: CR-N500 offre una lunghezza focale equivalente a 35mm pari a 25.5-382.5mm, CR-N300 pari a 29.3-601mm e CR-N350 di circa 30.0-616mm.

Nella gamma di videocamere professionali Canon, il sensore CMOS 4K UHD da 1" della videocamera Canon XA75/XA70 è abbinato a un obiettivo con zoom 15x, mentre il sensore CMOS da 1/2,3" del modello XA65/XA60 è abbinato a un obiettivo con zoom 20x di alta qualità. "I modelli Canon XA75/XA70 e CR-N500 sono entrambi dotati di zoom ottici 15x", afferma Jack. "I modelli XA65/XA60, CR-N300 e CR-N350 dispongono di zoom più lunghi perché sono dotati di sensori crop leggermente più piccoli".

Sebbene le videocamere XA75/XA70 e XA65/XA60 siano principalmente pensate per l'universo delle riprese video, sono state sviluppate tenendo a mente le opportunità del livestreaming.

Un uomo in piedi dietro una scrivania su cui poggiano attrezzature elettriche, che guarda due grandi monitor, con una mano sul telecomando davanti a lui. Due telecamere PTZ Canon sono installate su treppiedi, rivolte verso di lui.

"L'apprendimento online ha cambiato il modo di insegnare, ma non si tratta solo di offrire lo stesso tipo di lezione con l'ausilio di nuove tecnologie. Come possiamo sfruttare questi nuovi strumenti per migliorare il modo in cui insegniamo?", chiede Tania.

Una stanza di grandi dimensioni con campioni biologici e scheletri. Al centro si vedono file di sedute ad arco e sopra di esse una barra ricurva che sostiene l'attrezzatura di illuminazione e destinata alle riprese.

"L'idea di utilizzare telecamere di alta qualità controllabili e flessibili nell'ambito dell'educazione ha potenzialità che vanno ben oltre il semplice filmare una lezione da tre angolazioni diverse", afferma Tania.

Utilizzare le telecamere PTZ per il livestreaming

Sebbene possa inizialmente sembrare troppo impegnativo per alcuni, il livestreaming offre un ampio ventaglio di possibilità. "Quando trasmettiamo in livestreaming, simultaneamente registriamo in 4K" utilizzando un registratore esterno, spiega Tania. "Ciò significa che puoi trasmettere in HD o in una risoluzione inferiore se le larghezze di banda non sono sufficienti, ma puoi anche registrare in 4K per poter editare il materiale dopo l'evento".

"Nella mia esperienza, nell'ambito dell'educazione si trasmette in HD, e solo raramente in 4K. Ma se si vuole creare una versione di qualità da sfruttare per promuovere l'università o l'istituzione educativa si può utilizzare il materiale registrato in 4K".

Per le telecamere progettate per il livestreaming, le innovazioni come le uscite USB-C e la registrazione in formato OSD hanno contribuito a semplificare ulteriormente il processo. E siamo solo agli inizi. Il processo di semplificazione continua con il supporto per un'ampia gamma di protocolli di controllo e streaming, inclusi RTMP/RTMPS, NDI|HX2, RTP/RTSP, SRT, FreeD e il protocollo Canon XC, forniti con tutte le telecamere Canon. "Tutti i nostri protocolli sono inclusi gratuitamente con il prodotto", aggiunge Jack.

Vista dello schermo di un laptop da sopra la spalla di un operatore, che mostra guide di ritaglio sia verticali sia orizzontali sul flusso proveniente da una telecamera PTZ Canon CR-N350.

Progettata per offrire la massima flessibilità e adattarsi a diversi flussi di lavoro, CR-N350 supporta lo streaming simultaneo in formato orizzontale (16:9) e verticale (9:16). Le immagini ritagliate possono essere distribuite tramite IP oltre che via SDI/HDMI, e l'uscita IP può essere importata direttamente in un PC e redistribuita tramite il computer, una soluzione ideale per eventi dal vivo e per la condivisione sui social media.

Questo pacchetto di protocolli, ossia i processi tecnici che favoriscono il trasferimento di file video, influenza anche il modo in cui le telecamere Canon si integrano con altri sistemi. "Includiamo protocolli standard, che sono quelli utilizzati dalla maggior parte delle persone", continua Jack. "Ciò significa che le telecamere Canon possono integrarsi in sistemi di terze parti, per cui se un'università dispone già di un sistema diverso da quello Canon ma ha bisogno di nuove telecamere, può integrare le telecamere Canon nel suo flusso di lavoro. Questo elemento relativo al flusso di lavoro è molto importante".

Con immagini di alta qualità, portate dello zoom estese, le più recenti innovazioni e i protocolli più comuni, le telecamere Canon per il livestreaming si posizionano in prima linea nel futuro dell'educazione in questa nuova e intraprendente era. Un'avventura che potrebbe ridefinire il futuro del settore negli anni a venire. "Le istituzioni, così come chi si occupa in prima persona dell'educazione, devono stare al passo", conclude Tania. "Le istituzioni del futuro, quelle che sopravviveranno, sono quelle che adotteranno presto questo tipo di tecnologia".

  1. Uscita effettiva: 3840 x 2160 / 59,94p. Numero effettivo di pixel: circa 7.9 megapixel.
  2. NDI è un marchio o un marchio registrato di Vizrt NDI AB negli Stati Uniti e in altri paesi.
Mark Alexander and Alex Summersby

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