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Presentata la vincitrice del Canon Female Photojournalist Award 2019

Sei fratelli e sorelle posano per un ritratto. Scatto realizzato dalla vincitrice del Canon Female Photojournalist Award 2019, Anush Babajanyan. © Anush Babajanyan

La fotografa armena Anush Babajanyan ha vinto il 19º Canon Female Photojournalist Award.

Il premio, che consiste in un assegno di 8.000 €, viene assegnato a "una fotografa eccezionale come riconoscimento per il suo contributo al fotogiornalismo".

Anush riceverà il suo premio a settembre, durante l'evento di chiusura del festival di fotogiornalismo Visa pour l'Image a Perpignan. Al festival sarà esposto anche University Avenue, uno studio sulla disuguaglianza nella Bay Area in California, curato dalla vincitrice dello scorso anno, Laura Morton. Nel 2020, Anush esporrà la serie dei lavori prodotti per il premio, che si concentra sulle famiglie numerose del Caucaso del Sud.

Armenian photojournalist Anush Babajanyan, winner of the 2019 Canon Female Photojournalist Award.
La fotogiornalista armena Anush Babajanyan lavora nella regione del Caucaso del Sud dal 2016, così come in altre zone di conflitto in Medio Oriente e Africa occidentale.
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Anush ha iniziato a lavorare nel Caucaso del Sud durante la Guerra dei 4 giorni nel 2016, quando la violenza è esplosa. "Ho incontrato molte famiglie che avevano cinque, sei o più figli", dice. "Ho iniziato a indagare le ragioni che sono dietro alla crescita delle famiglie"

Anush utilizza Canon EOS 5D Mark IV con obiettivi Canon EF 24mm F1.4L II USM, Canon EF 35mm F1.4L II USM e Canon EF 50mm F1.2L USM. Il premio ricevuto le riprendere nuovi soggetti in nuove location e sviluppando il progetto attraverso diversi temi. "Vincere questo premio vuol dire avere la possibilità di dare maggiore attenzione alle famiglie che ho fotografato", dice. "Questo riconoscimento mi rassicura molto, ne avevo davvero bisogno".

Oltre che nel Caucaso e in Turchia, Anush lavora in Medio Oriente e Africa occidentale, per progetti per il New York Times, Washington Post, National Geographic e altri giornali. Nell'ultimo decennio ha anche partecipato alla pacificazione post-conflitto tra Turchia e Armenia, co-fondando nel 2016 il progetto #BridgingStories per mettere insieme giovani fotografi turchi e armeni. "Con l'Armenia e l'Azerbaigian non si può fare attivamente la stessa cosa, poiché il conflitto è recente e, di fatto, ancora in corso. Ma credo nel potere della comunicazione tra i popoli, anche nel caso specifico, che è irrisolto da oltre 25 anni", afferma.

"Semplicemente non penso di essere solo una giornalista, e non credo che tutto ciò che posso fare sia solo documentare".

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La nostra intervista alla vincitrice del Canon Female Photojournalist Award 2017 a proposito del progetto che l'ha appassionata.

Anush è una sostenitrice di lunga data dei diritti delle donne e delle minoranze e, prima di diventare membro dell'Agenzia VII (un'agenzia fotografica), ha fondato 4Plus, un collettivo che riunisce fotografe armene. "Molto è già stato fatto per sostenere le donne nel fotogiornalismo", sottolinea "ed è importante proseguire con questo sostegno, come fa il Canon Female Photojournalist Award. L'incoraggiamento, e ancora di più il riconoscimento, di un lavoro importante, continua a essere necessario, specialmente nei paesi in cui i diritti delle donne in generale sono limitati".

Il suo consiglio per le fotogiornaliste emergenti è di avere fiducia non solo in se stesse, ma anche nelle storie che raccontano. "Quello che conta è ciò che ti riguarda, ciò che senti come un problema o come una storia interessante, ciò che vorresti che la gente conoscesse meglio. Allo stesso tempo, devi sviluppare il tuo linguaggio visivo. Quello che vedi entra dentro di te: attraverso i tuoi sentimenti, la tua personalità e il tuo linguaggio visivo, diventa una fotografia".

Pur avendo conosciuto la regione solo negli ultimi anni, Anush ha sviluppato un forte legame con i luoghi e le persone, che ha incontrato. "A volte si dice che questo luogo sia fuori dal mondo. Sinceramente non capisco cosa significhi, mi verrebbe da chiedere: 'Dal mondo di chi?'. Voglio attirare l'attenzione di quante più persone possibili verso la bellezza e il dolore che permea questa zona di conflitto. Questo è ciò che mi interessa di questo luogo: la bellezza che non si placa. È come inspirare, senza riuscire però ad espirare".

Scritto da Rachel Segal Hamilton


Il kit di Anush Babajanyan

Il kit essenziale usato dai professionisti per scattare le loro foto

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