NOTIZIE

Presentata la vincitrice del Canon Female Photojournalist Award 2019

Sei fratelli e sorelle posano per un ritratto nel villaggio di Nor Erkedj, Nagorno Karabakh. Scatto realizzato dalla vincitrice del Canon Female Photojournalist Award 2019, Anush Babajanyan. © Anush Babajanyan

La fotografa armena Anush Babajanyan ha vinto il 19º Canon Female Photojournalist Award.

Il premio, che consiste in un assegno di 8.000 €, viene assegnato a "una fotografa eccezionale come riconoscimento per il suo contributo al fotogiornalismo".

Anush riceverà il suo premio a settembre, durante l'evento di chiusura del festival di fotogiornalismo Visa pour l'Image a Perpignan. Al festival sarà esposto anche University Avenue, uno studio sulla disuguaglianza nella Bay Area in California, curato dalla vincitrice dello scorso anno, Laura Morton. Nel 2020, Anush esporrà la serie dei lavori prodotti per il premio, che si concentra sulle famiglie numerose del Nagorno Karabakh.

Territorio conteso di confine, il Nagorno Karabakh è riconosciuto come territorio dell'Azerbaigian, ma in pratica è in gran parte governato dalla Repubblica dell'Artsakh, uno stato che rivendica la sua indipendenza dall'Armenia. In questa regione il conflitto è in corso dall'epoca sovietica e ha causato la morte di 30mila persone a partire dal 1988, nonostante un cessate il fuoco ufficiale dichiarato nel 1994 con la mediazione della Russia.

Armenian photojournalist Anush Babajanyan, winner of the 2019 Canon Female Photojournalist Award.
La fotogiornalista armena Anush Babajanyan lavora nella controversa regione del Nagorno Karabakh dal 2016, così come in altre zone di conflitto in Medio Oriente e Africa occidentale.
Canon Professional Services

Disponi di un kit Canon?

Registra il tuo kit per accedere a consigli gratuiti degli esperti, assistenza per le attrezzature, eventi ricchi d'ispirazione e offerte speciali esclusive con Canon Professional Services

Anush ha iniziato a lavorare nel Nagorno Karabakh durante la Guerra dei quattro giorni nel 2016, quando la violenza è esplosa ed entrambe le parti hanno perso decine di soldati. "Ho incontrato molte famiglie che avevano cinque, sei o più figli", dice. "Ho iniziato a indagare le ragioni che sono dietro alla crescita delle famiglie. Ciò è dovuto al sostegno del governo e alla tendenza demografica locale, che vede la popolazione in costante aumento".

Anush utilizza Canon EOS 5D Mark IV con obiettivi Canon EF 24mm F1.4L II USM, Canon EF 35mm F1.4L II USM e Canon EF 50mm F1.2L USM. Il premio ricevuto le permetterà di tornare lì più volte, riprendendo nuovi soggetti in nuove location e sviluppando il progetto attraverso diversi temi. "Vincere questo premio vuol dire avere la possibilità di dare maggiore attenzione alle famiglie che ho fotografato e alle persone che vivono nel Nagorno Karabakh", dice. "Significa che posso tornare lì e completare la storia. Ciò mi rincuora molto. Questo riconoscimento mi rassicura molto, ne avevo davvero bisogno".

Oltre che nel Caucaso e in Turchia, Anush lavora in Medio Oriente e Africa occidentale, per progetti per il New York Times, Washington Post, National Geographic e altri giornali. Nell'ultimo decennio ha anche partecipato alla pacificazione post-conflitto tra Turchia e Armenia, co-fondando nel 2016 il progetto #BridgingStories per mettere insieme giovani fotografi turchi e armeni. "Con l'Armenia e l'Azerbaigian non si può fare attivamente la stessa cosa, poiché il conflitto è recente e, di fatto, ancora in corso. Ma credo nel potere della comunicazione tra i popoli, anche nel caso specifico, che è irrisolto da oltre 25 anni", afferma.

"Semplicemente non penso di essere solo una giornalista, e non credo che tutto ciò che posso fare sia solo documentare".

A heavily pregnant woman sits on a chair next to a man lying on a bed.

Catalina Martin-Chico parla del baby boom portato dalla pace in Colombia

La nostra intervista alla vincitrice del Canon Female Photojournalist Award 2017 a proposito del progetto che l'ha appassionata.

Anush è una sostenitrice di lunga data dei diritti delle donne e delle minoranze e, prima di diventare membro dell'Agenzia VII (un'agenzia fotografica), ha fondato 4Plus, un collettivo che riunisce fotografe armene. "Molto è già stato fatto per sostenere le donne nel fotogiornalismo", sottolinea "ed è importante proseguire con questo sostegno, come fa il Canon Female Photojournalist Award. L'incoraggiamento, e ancora di più il riconoscimento, di un lavoro importante, continua a essere necessario, specialmente nei paesi in cui i diritti delle donne in generale sono limitati".

Il suo consiglio per le fotogiornaliste emergenti è di avere fiducia non solo in se stesse, ma anche nelle storie che raccontano. "Quello che conta è ciò che ti riguarda, ciò che senti come un problema o come una storia interessante, ciò che vorresti che la gente conoscesse meglio. Allo stesso tempo, devi sviluppare il tuo linguaggio visivo. Quello che vedi entra dentro di te: attraverso i tuoi sentimenti, la tua personalità e il tuo linguaggio visivo, diventa una fotografia".

Pur avendo conosciuto il Nagorno Karabakh solo negli ultimi anni, Anush ha sviluppato un forte legame con il luogo e la sua gente, che spera di condividere attraverso il suo lavoro. "A volte si dice che questo luogo sia fuori dal mondo. Sinceramente non capisco cosa significhi, mi verrebbe da chiedere: 'Dal mondo di chi?'. Voglio attirare l'attenzione di quante più persone possibili verso la bellezza e il dolore che permea l'atmosfera in Nagorno Karabakh, che continua ad essere una zona di conflitto. Questo è ciò che mi interessa di questo luogo: la bellezza che non si placa. È come inspirare, senza riuscire però ad espirare".

Scritto da Rachel Segal Hamilton


Il kit di Anush Babajanyan

Il kit essenziale usato dai professionisti per scattare le loro foto

A Canon EOS 5D Mark IV camera

Fotocamera

Obiettivi

Articoli correlati

Visualizza tutto

Leggi la newsletter

Fai clic qui per scoprire le storie da cui trarre ispirazione e le notizie entusiasmanti di Canon Europe Pro

Registrati ora