L'elemento frontale dell'obiettivo Canon EF 600mm f/4L IS II USM viene sottoposto a una fase finale di ispezione prima di essere montato. Scatto realizzato con Canon EOS 5D Mark IV e obiettivo Canon EF 24-105mm f/4L IS II USM. © Nigel Atherton

Robot che sembrano usciti da un film di fantascienza, ingegneri che "sentono" i difetti e scarpe antistatiche: lo stabilimento Canon per la produzione degli obiettivi di Utsunomiya è una fucina di innovazione e precisione. Gli obiettivi Canon serie L sono noti in tutto il mondo per la loro struttura di qualità professionale e i risultati nitidi, ma per produrre obiettivi così eccezionali sono necessari altissimi livelli di artigianalità e attenzione ai dettagli, nonché alcune pratiche alquanto sorprendenti.

Dai macchinari su misura che modellano perfettamente il vetro, agli ingegneri che testano gli obiettivi manualmente, nulla viene trascurato. In questo articolo scopriamo i le 10 curiosità più importanti sullo stabilimento Canon di Utsunomiya, in Giappone, che rivelano la maestria che si cela dietro questi obiettivi di qualità professionale.

The outside of Canon's Utsunomiya lens factory – a huge building measuring 160 x 200 metres.
Lo stabilimento Canon di Utsunomiya viene tenuto in perfette condizioni igieniche e tutti i dipendenti e i visitatori indossano indumenti protettivi nell'ambiente privo di polvere. Scatto realizzato con Canon EOS 5D Mark IV e obiettivo Canon EF 24-105mm f/4L IS II USM.

1. L'ingegneria giapponese è ovunque

A circa 100 km a nord di Tokyo (raggiungibile in 50 minuti con il treno superveloce) sorge lo stabilimento Canon di Utsunomiya, il principale polo produttivo degli obiettivi serie L. Con un'estensione di 160 x 200 metri, l'impianto copre un'area equivalente a 4,7 campi di calcio e potrebbe contenere quattro Airbus A380. La fabbricazione degli obiettivi richiede una tale precisione che la temperatura interna dello stabilimento viene regolata a intervalli di 0,5°C. Tutti i dipendenti e i visitatori indossano indumenti protettivi, incluse scarpe antistatiche nella struttura principale e speciali pantofole idonee per le camere bianche nelle aree di assemblaggio ed esecuzione dei test. Tutti, inoltre, devono passare attraverso la doccia d'aria prima di entrare in ambienti privi di polvere, per preservare il processo di produzione.

A large, round, indented metal plate is filled with smaller terracotta-coloured discs.
Nelle fasi iniziali della creazione degli obiettivi, una piastra coperta da dischi diamantati viene utilizzata per modellare e levigare l'obiettivo grezzo. Scatto realizzato con Canon EOS 5D Mark IV e obiettivo Canon EF 24-105mm f/4L IS II USM. © Nigel Atherton
Toshi Saito hand-grinds lens polishing tools.
La maestria degli artigiani è la chiave della creazione di questi obiettivi. Qui, Toshi Saito dà il via al processo di creazione dell'obiettivo iniziale, prima che venga preso in carico dai macchinari automatizzati. Scatto realizzato con Canon EOS 5D Mark IV e obiettivo Canon EF 24-105mm f/4L IS II USM. © Nigel Atherton

2. Gli esperti di obiettivi possono "sentire" i difetti

Sebbene il processo produttivo sia per lo più automatizzato, i cosiddetti Takumi, artigiani di grande esperienza, giocano un ruolo importante nella realizzazione degli obiettivi. Toshi Saito, uno dei Takumi per gli obiettivi Canon, può contare su oltre 25 anni di esperienza, sulla sua competenza e perfino sui suoi sensi per svolgere il suo lavoro. "Quando l'obiettivo tocca la piastra diamantata, so quale suono dovrebbe emettere, pertanto quando è leggermente diverso, lo sento", dichiara Toshi. Oltre a lavorare sugli obiettivi manualmente, Toshi utilizza la sua esperienza per "insegnare" ai macchinari automatizzati a replicare le tolleranze e la precisione richiesta dai progettisti.

Christian Ziegler’s

Iscriviti alla newsletter

Fai clic qui per storie stimolanti e notizie entusiasmanti da Canon Europe Pro

3. Gli strumenti per la levigatura degli obiettivi sono realizzati con i diamanti

Gli obiettivi vengono progettati utilizzando un software CAD che tiene conto delle proprietà fisiche e ottiche dei diversi vetri utilizzati: i modi in cui gli ossidi di metallo e le altre particelle di materiale sono organizzate determinano il comportamento del vetro. Un'organizzazione regolare darà luogo al cristallo, una irregolare al vetro ed eventuali organizzazioni intermedie a un materiale amorfo. Ogni elemento in vetro di un obiettivo viene sottoposto a molatura, limatura e levigatura in modo che corrisponda al profilo preciso richiesto, attraverso l'utilizzo di strumenti di levigatura realizzati con piastre diamantate. Innanzitutto, il vetro viene smerigliato per rimuovere lo spessore in eccesso, quindi viene levigato per ridurre le crepe. Il terzo passaggio consiste nella centratura, durante la quale i bordi vengono smerigliati in modo da ridurne lo spessore per garantire che l'obiettivo sia centrato. Infine, viene ulteriormente levigato per eliminare anche le più piccole fessure della superficie e per renderlo trasparente. A questo punto, l'obiettivo è pronto per l'ispezione.

4. Gli obiettivi asferici vengono prodotti fondendo il vetro

Caratteristiche quali la trasparenza, una certa malleabilità e la stabilità termica e chimica fanno del vetro il materiale migliore per la creazione degli obiettivi, tuttavia non è così semplice da trattare. La maggior parte degli elementi presenti nell'obiettivo di una fotocamera è sferica, eppure, a volte, i design ottici richiedono elementi più complessi non sferici. La realizzazione di questi obiettivi asferici con le tradizionali tecniche di molatura e levigatura è molto difficile e costosa, ma Canon produce gli obiettivi da billette di vetro fuse utilizzando i propri macchinari per la modellatura del vetro disponibili presso lo stabilimento di Utsunomiya. Ogni stampo è progettato con estrema precisione, per tenere conto di come cambieranno le dimensioni una volta che il vetro si sarà raffreddato e indurito.

A delivery robot in Canon’s lens factory pulls a trolley full of goods, following painted yellow lines on the floor.
Per fare arrivare le varie parti al posto giusto in tempo, Canon utilizza robot dotati di sensori in modo da prevenire le collisioni. Scatto realizzato con Canon EOS 5D Mark IV e obiettivo Canon EF 24-105mm f/4L IS II USM. © Nigel Atherton

5. Robot fantascientifici girano per lo stabilimento

Per ovviare alle lunghe distanze da coprire all'interno dell'impianto di Utsunomiya, sono stati adottati dei robot automatizzati che consegnano il loro prezioso carico alle varie stazioni. I robot seguono le strisce gialle dipinte sul pavimento e, poiché sono consapevoli della presenza dei loro simili, cambiano direzione per aggirarli sulla corsia di sorpasso. Sono perfino dotati di sensori automatici per prevenire la collisione con persone od oggetti, e per garantire che il vetro e le parti degli obiettivi arrivino integri a destinazione.

6. I macchinari per la levigatura degli obiettivi si autocorreggono

L'automazione è utile anche nel processo produttivo, come nel caso dei macchinari per la levigatura degli obiettivi Canon. Gli operatori supervisionano il processo, controllando che i macchinari, che sono stati sviluppati internamente, funzionino nel modo corretto. Ma le macchine sono anche in grado di autocorreggersi: misurano automaticamente gli elementi dell'obiettivo in due momenti del processo produttivo e, nel caso in cui siano presenti deviazioni rispetto al design, correggono l'obiettivo in questione e i parametri in modo che l'obiettivo successivo sia il più possibile conforme ai requisiti ideali definiti nel design. Nonostante l'importanza della tecnologia automatizza, vi sono alcuni fattori, come la competenza del Takumi, che sono insostituibili. Ogni obiettivo Canon serie L da 16-35 mm, non solo i campioni, viene testato e calibrato a mano utilizzando un complicato processo di test ottico in nove punti, per garantire che ciascun obiettivo soddisfi gli elevati standard richiesti dalla gamma di punta.

Tens of small parts of the Canon EF 200-400mm f/4L IS USM Extender 1.4x are laid out side by side on a bench.
L'area di ispezione dove vengono testati gli obiettivi Canon. Scatto realizzato con Canon EOS 5D Mark IV e obiettivo Canon EF 24-105mm f/4L IS II USM. © Nigel Atherton

7. Le misurazioni degli obiettivi sono incredibilmente precise

Gli obiettivi ad alta precisione Canon sono pensati per la tecnologia 4K/8K utilizzata nel settore broadcast e hanno una tolleranza di fabbricazione inferiore a 30 nanometri (un nanometro equivale a un milionesimo di millimetro). Per avere un'idea più chiara, immagina un obiettivo abbastanza grande da coprire lo stadio Maracanà di Rio de Janeiro, in Brasile, che ha una larghezza di 300 metri. Questo obiettivo gigantesco richiederebbe tolleranze inferiori allo spessore di una busta di plastica (0,03 mm) sull'intera superficie.

8. L'obiettivo più difficile da realizzare è...

Costruire l'obiettivo zoom grandangolare più grande al mondo è la sfida più ardua? L'obiettivo Canon EF 11-24mm f/4L USM, che alla massima impostazione offre un angolo di campo di 117° e presenta un elemento frontale convesso estremamente ampio e quattro elementi asferici, potrebbe sembrare il più difficile da realizzare, ma secondo Toshi non è così. "È stato un po' complicato all'inizio, ma non così arduo." Infatti, gli obiettivi più difficili da realizzare sono i teleobiettivi lunghi Canon serie L, come il Canon EF 100-400mm f/4.5-5.6L IS II USM. A causa dei movimenti interni molto complessi, sono i più dispendiosi in termini di tempo: il loro assemblaggio, infatti, richiede un tempo quattro volte maggiore rispetto agli obiettivi zoom come il Canon EF 16-35mm f/2.8L III USM.

A Canon EF 24-70mm f/2.8L II USM lens has been sawn in half, revealing the different components inside.
Nello stabilimento Canon di Utsunomiya, gli obiettivi asferici vengono prodotti utilizzando uno speciale processo di modellatura del vetro, sviluppato da Canon negli anni '80. Scatto realizzato con Canon EOS 5D Mark III e obiettivo EF 11-24mm f/4L USM. © Nigel Atherton

9. Innovazione senza sosta

Canon ha inventato la stabilizzazione delle immagini. Per le reflex EOS utilizziamo la stabilizzazione dell'immagine basata sull'obiettivo invece che sui sensori, perché per ottenere l'immagine nel mirino più nitida possibile, è necessario stabilizzare il vetro. Inoltre, utilizziamo nuovi materiali ottici nell'obiettivo Canon EF 35mm f/1.4L II USM e in altri obiettivi specializzati. Tra questi vi sono le ottiche rifrangenti dello spettro del blu (BR), prodotte con una resina sviluppata da noi. Questi elementi BR assicurano una forte rifrazione della luce blu e riducono meglio l'aberrazione cromatica rispetto ai classici elementi in vetro.

10. Gli obiettivi Canon (probabilmente) potrebbero coprire mezzo mondo

A ottobre del 2017, la produzione degli obiettivi Canon EF ha raggiunto la quota record di 130 milioni di unità, che se messe tutte in fila arriverebbero a coprire la metà della superficie terrestre. In questi anni abbiamo introdotto continuamente nuove tecnologie. Gli obiettivi della serie L sono i primi a beneficiare delle ultime innovazioni, che vengono poi estese ai prodotti di fascia media e, laddove possibile, anche alle fotocamere di livello base, affinché tutti possano beneficiarne.


Per maggiori informazioni sugli obiettivi Canon serie L EF, dai un'occhiata alla pagina della gamma.

Scritto da Lucy Fulford


Leggi la newsletter

Fai clic qui per scoprire le storie da cui trarre ispirazione e le notizie entusiasmanti di Canon Europe Pro

Registrati ora