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Un giorno nella vita di un fotografo paesaggista: 4 tra i migliori professionisti sperimentano un nuovo genere

The sun setting over sea, lighting up white cliffs, photographed by Marc Aspland on a Canon EOS-1D X Mark II.
Il fotografo sportivo Marc Aspland è più abituato a realizzare scatti di azioni ad alta velocità. Rallentare il ritmo e fotografare paesaggi durante la giornata che ha trascorso sotto la guida di David Noton è stato un cambiamento radicale e una piacevole sfida, afferma. Scatto realizzato con Canon EOS-1D X Mark II e obiettivo Canon EF 24-70mm f/2.8L II USM a 1/13 s, f/22 e ISO 100. © Marc Aspland

Cosa succede quando un gruppo di fotografi professionisti tra i migliori al mondo, ognuno dei quali specializzato in un campo specifico, accetta la sfida di confrontarsi con un genere di fotografia completamente diverso? In che modo si adattano al cambiamento, che insegnamento traggono dall'esperienza e in che modo questa influenzerà il loro futuro lavoro?

Abbiamo chiesto a quattro fotografi professionisti di uscire dalla loro zona di comfort e trarre insegnamenti dalla forma mentis, dall'approccio pratico e dall'attrezzatura usata da coloro che si cimentano in generi diversi. Il termine fotografia professionale ha un respiro molto vasto: nell'ambito dell'evento vengono evidenziate le sfumature dei vari generi appartenenti a questa arte.

Il fotografo paesaggista e di viaggio David Noton ha invitato quattro colleghi professionisti per una sessione di fotografia paesaggistica di un giorno. La fotografa specializzata in ritratti di famiglia Helen Bartlett, il fotografo di matrimoni Sanjay Jogia e due fotografi sportivi, Marc Aspland e Eddie Keogh, si sono uniti a David sul suo terreno preferito: il complesso di colline Jurassic Coast nel Dorset, in Inghilterra.

I fotografi professionisti Eddie Keogh, Helen Bartlett, David Noton, Marc Aspland e Sanjay Jogia sulla spiaggia. Scatto realizzato da Joby Sessions.
Il gruppo si è presentato sul campo pronto per l'azione e completo di attrezzatura e abbigliamento pesante. Come fotografi professionisti, tutti riconoscono l'importanza di un vestiario adeguato alle condizioni climatiche. Tutte le foto "dietro le quinte" di questo articolo sono state scattate da Joby Sessions. © Joby Sessions
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"Conosco la Jurassic Coast come le mie tasche, ho passato una vita a fotografarla" racconta David. "Trattandosi di una linea costiera rivolta verso sud ho voluto realizzare gli scatti durante l'inverno, quando la luce sulle scogliere è particolarmente scenografica. Desideravo anche far conoscere ai miei colleghi il tipo di processi mentali che si innescano nella mia mente quando sono alla ricerca di una posizione e pianifico uno scatto".

I cinque fotografi professionisti si sono dati appuntamento presso West Bay, nel Dorset, in un gelido giorno di gennaio. David ha fornito loro alcune indicazioni iniziali, tra cui consigli su come utilizzare l'esposizione lunga e i filtri polarizzatori, ND Grad e "Big stopper". A questo punto i fotografi erano liberi di esplorare la zona e cimentarsi con un modo di lavorare e un soggetto completamente nuovi. Nelle successive 24 ore il gruppo ha lavorato dai luoghi scelti in diversi orari della giornata, assaporando il gusto di ciò che hanno definito come il loro "scambio di lavoro". Vediamo cosa hanno imparato.

A black and white landscape shows a beach and cliffs, with a bunch of flowers on the rocks in the foreground.
Marc racconta di come l'esposizione lunga di 30 secondi con "ampia profondità di campo lo abbia aiutato a immortalare questa scena semplice ma dalla potente forza evocativa". Scatto realizzato con fotocamera Canon EOS-1D X Mark II e obiettivo Canon EF 16-35mm f/2.8L II USM a 30,0 s, f/6.3 e ISO 100. © Marc Aspland
Sports photographer Marc Aspland with a camera on a beach. Photograph by Joby Sessions.

Informazioni su Marc Aspland

Marc ha iniziato la sua carriera come fotoreporter generico prima di concentrarsi sullo sport. Dal 1993 lavora come Chief Sports Photographer per il quotidiano The Times. Si è occupato di sei Olimpiadi estive e di quattro finali della Coppa del Mondo FIFA. È stato nominato quattro volte Sports Photographer of the Year.

Marc Aspland, fotografo sportivo

Marc afferma: "Il mio mondo è stato completamente sconvolto da David quando mi ha fatto piombare nel suo universo fatto di treppiede, filtri ed esposizioni incredibilmente lunghe. Sono completamente alieno a tutto questo, occupandomi di fotografia sportiva editoriale. All'inizio, appoggiando le sue mani sulle spalle mie e di Eddie, David ci ha detto: "Ok ragazzi, calma. Il paesaggio non andrà da nessuna parte. Impostate le vostre fotocamere in modalità singolo scatto e chiudete gli occhi. Ora riapriteli e guardate" .

"David è completamente a suo agio nella natura e ha trascorso la sua carriera attraversando luoghi fantastici in tutto il mondo, in attesa della luce migliore. È stato affascinante vedere il modo in cui vede le cose, guardarlo attendere ora dopo ora in presenza di quel soggetto immobile solo per catturare un fugace cambiamento della luce. Nella fotografia sportiva tutto è incentrato sulla reazione al "momento clou", che svanisce in due millesimi di secondo.

"Stando fianco a fianco con i miei colleghi fotografi professionisti ho presto realizzato che avevo bisogno di trovare la mia personale interpretazione del panorama che avevo davanti. Camminando lungo la spiaggia e arrampicandomi sulle scogliere, mi sono ritrovato di fronte alle mura del porto. Qui la mia creatività di fotogiornalista si è sposata alla perfezione con il mondo di David: sugli scogli c'era un mazzo di gigli con un biglietto commemorativo e io sapevo di aver appena trovato ciò che stavo cercando. Era una scena semplice, ma che ho ritenuto molto evocativa. È la foto che preferisco perché racconta qualcosa in più sul mio spirito di fotografo".

Four photographers silhouetted on a cliff-top at dusk, with sea behind, photographed by Sanjay Jogia.
Lo scatto preferito di Sanjay della giornata è un'immagine quasi astratta delle persone e del paesaggio, scattata intenzionalmente in modo diverso rispetto a un ritratto e dove il paesaggio potrebbe essere percepito come un mero sfondo. Scatto realizzato con Canon EOS-1D X Mark II e obiettivo Canon EF 16-35mm f/2.8L III USM a 1/200 sec, f/2.8 e ISO4000. © Sanjay Jogia
Wedding photographer Sanjay Jogia with a camera on a beach. Photograph by Joby Sessions.

Informazioni su Sanjay Jogia

Da oltre 10 anni Sanjay è fotografo a tempo pieno specializzato in matrimoni, attivo a Londra insieme a sua moglie Roshni. Ha incentrato il suo lavoro sui matrimoni indiani e collezionato numerosi premi per le sue fotografie, tra cui l'inclusione nell'associazione Society of Wedding and Portrait Photographers.

Sanjay Jogia, fotografo di matrimoni

Sanjay afferma: "Questo scambio di lavori mi ha permesso di capire quanto possa essere utile per me dedicarmi a discipline diverse. Come fotografo di matrimoni mi trovo spesso in location interessanti. Ho realizzato scatti nel deserto e tra i ghiacci dell'Islanda, ma il mio approccio è abbastanza differente. Cerco di realizzare ritratti d'effetto della coppia, con il paesaggio sullo sfondo. Quello che mi è piaciuto di più di questo evento è stato scoprire l'approccio di David alla fotografia paesaggistica.

"L'elemento fondamentale è stato l'immobilità del suo approccio. Si tratta di osservare una scena generale e cercare geometrie e forme nel paesaggio, consentendo alla scena di svilupparsi con il passare del tempo. Se nell'inquadratura si inserivano delle persone, attendeva che il loro movimento si sviluppasse prendendo la forma delle geometrie che cercava.

"Questo approccio mi ha fatto riflettere su come realizzare il mio prossimo servizio prematrimoniale sullo sfondo di un paesaggio mozzafiato. Mi ha fatto pensare a come sfruttare il paesaggio in un modo più conscio in termini di composizione e a come far sviluppare l'inquadratura e la narrazione. Ho riflettuto molto su come far sì che tutto ciò potesse funzionare. Facendo un passo indietro e guardando all'evento nel suo insieme, credo che il risultato sia stato fantastico in termini di contaminazione di generi e approcci.

"La mia foto preferita della giornata è uno scatto in controluce del gruppo mentre indossa delle lampade da testa. Combina la fotografia paesaggistica e il tipo di scatti che realizzo ogni giorno".

A black and white beach landscape, with rock stacks in the sea and cliffs behind, photographed by Helen Bartlett.
"Sono sempre alla ricerca di stati d'animo ed emozione nel mio lavoro", afferma Helen, "e credo che questo scatto abbia funzionato grazie all'uso del bianco e nero, che gli ha conferito una fantastica aura di mistero, e all'esposizione lunga, che gli ha donato l'atmosfera di un altro mondo nella sua immobilità". Scatto realizzato con fotocamera Canon EOS R e obiettivo Canon EF 24-70mm f/2.8L II USM a 187 s, f/22 e ISO 100. © Helen Bartlett
Helen Bartlett, David Noton, Sanjay Jogia and Eddie Keogh taking photographs on the beach at dusk.
Helen racconta di come i fotografi professionisti abbiano tratto insegnamenti sia l'uno dall'altro sia da David. "Sanjay è stato estremamente gentile. Ci ha spiegato alcuni degli aspetti principali del lavorare con un filtro ND grad a 10 stop", racconta Helen. "La sua tecnica per calcolare le modifiche dell'esposizione in termini di numero di clic è stata di grande ispirazione. In aggiunta, l'obiettivo Canon EF 400mm f/2.8L IS II USM che Eddie ha usato sulla spiaggia sembrava davvero divertente…" © Joby Sessions
Family photographer Helen Bartlett with her camera on a beach. Photograph by Joby Sessions.

Informazioni su Helen Bartlett

Da quando si è laureata all'Università di Cambridge nel 2003, Helen non ha mai interrotto la sua carriera di fotografa professionista specializzata in ritratti di famiglia, e ha scelto Londra come sua base. Il suo lavoro è focalizzato su foto spontanee di gruppi familiari e bambini di tutte le età, con una predilezione totale per il bianco e nero. Dal 2017 è Canon Ambassador.

Helen Bartlett, fotografa specializzata in ritratti di famiglia

Helen afferma: "Ho sempre creduto che il grande vantaggio di realizzare scatti di paesaggi sia la lentezza. Di solito il mio lavoro è caratterizzato da azioni frenetiche. Certo, quando realizzo servizi fotografici ci sono sporadici momenti di calma e immobilità (anche di torte), ma da quando arrivo a quando vado via sono sempre alla ricerca di scatti, spostandomi continuamente e reagendo a quello che mi si para davanti.

"Quando si lavora con i paesaggi, bisogna reagire alla luce e alle condizioni climatiche del mondo circostante. Mettendo la fotocamera su un treppiede possiamo prendere più tempo per considerare coscientemente ogni elemento della fotografia: in che punto il soggetto incontra i bordi del fotogramma? Cosa succede agli angoli dell'immagine? È bene includere o escludere dall'inquadratura questa porzione del paesaggio? Durante gli anni ho constatato che questo processo apporta notevoli benefici al mio lavoro di ritrattista.

"Mentre scattavo con la fotocamera Canon EOS R ho notato che l'uso del mirino elettronico impostato su bianco e nero mi ha aiutata moltissimo nella ricerca di un paesaggio che ben si adattasse alla mia scelta monocromatica. Avere gli indicatori di supporto alla messa a fuoco sul retro della fotocamera significava poter controllare a vista che la messa a fuoco fosse nel punto giusto. Non è niente di che, ma ho trovato la funzione estremamente utile.

"Ho realizzato il mio scatto preferito all'alba presso Bat's Head, usando una prospettiva dall'alto delle scogliere in direzione di Durdle Door. Sento di aver catturato nell'immagine la calma dell'alba, immortalando quel momento dalle infinite possibilità che precede la sveglia del mondo. Per rallentare la velocità dell'otturatore a tre minuti ho usato un filtro a densità neutra da 10 stop, chiamato "Big stopper". Il filtro fa sembrare il mare una sfocata distesa tranquilla, con le ombre delle correnti vorticose visibili in alcuni punti che donano un senso di movimento sotto la superficie e alludono agli altri mondi nelle profondità".

Taken from the beach, a landscape shows huge golden cliffs above and people on the beach below. Photo by Eddie Keogh.
Anche l'esperto fotografo sportivo Eddie ha avvertito l'importanza della lentezza per la fotografia paesaggistica, sebbene abbia comunque cercato di catturare l'aspetto "dinamico" intravisto nelle scogliere. Scatto realizzato con fotocamera Canon EOS-1D X Mark II e obiettivo Canon EF 24-70mm f/2.8L II USM a 1/15 sec, f/18 e ISO 400. © Eddie Keogh
Sports photographer Eddie Keogh takes a photo on a beach. Photograph by Joby Sessions.

Informazioni su Eddie Keogh

Eddie è un fotografo sportivo da oltre 30 anni. Ha collaborato dal 1986 al 2005 con i giornali nazionali britannici, per poi essere assunto sotto contratto come fotografo per Reuters. È il fotografo ufficiale della squadra di calcio inglese e realizza servizi fotografici per la Premier League con Reuters e per la squadra di rugby dell'Inghilterra con O2.

Eddie Keogh, fotografo sportivo

Eddie afferma: "So che può sembrare strano, ma per me la cosa migliore della giornata è stata alzarsi prestissimo la mattina e camminare nell'oscurità con le lampade da testa per poter giungere in loco in tempo per le prime luci dell'alba. Non capita spesso di trovarsi in osservazione da una scogliera alta 200 metri alle 6:30 del mattino.

"Ho avuto occasione di realizzare scatti di paesaggi in precedenza, ma mai a un livello tanto serio. È sicuramente un lavoro difficile. Si tratta di un insieme di competenze completamente diverso da comprendere. La cosa migliore dell'uscire in esplorazione con David è stato potergli fare domande sul posto in tempo reale. La sua conoscenza è sconfinata, ma la cosa più bella è che non da' l'impressione di essere un saputello.

"Ho scattato in lunghezza più che in ampiezza, perché sentivo che realizzando immagini ampie avrei perso l'imponenza delle scogliere. Sono parecchio dinamiche e l'uso di un obiettivo leggermente più lungo mi ha consentito di comprimere piacevolmente le loro forme sinuose. In aggiunta, le persone nell'inquadratura sarebbero andate perse nel mio scatto preferito [in basso] se avessi usato un obiettivo ampio per catturare quella scena specifica.

"Credo che la cosa più importante che ho imparato dalla sessione fotografica sia stata l'importanza di avere pazienza. I fotografi sportivi sono sempre di fretta per realizzare scatti delle azioni più movimentate, mentre in questa occasione dovevo solo pazientare e vedere se un cambiamento di luce rendesse l'immagine migliore".

White cliffs seen from above stretching down to the beach. They look bluish-white and have a tiny figure on top in the distance. Photo by David Noton.
La foto del giorno preferita da David è questo scatto di una figura solitaria sulle scogliere di Bat's Head nel Dorset, Inghilterra. L'atmosfera è piuttosto diversa rispetto alle immagini generalmente più calde realizzate dagli altri fotografi professionisti. Scatto realizzato con fotocamera Canon EOS 5DS R e obiettivo Canon EF 16-35mm f/2.8L III USM a 2,0 s, f/11 e ISO 100. © David Noton Photography
David and Sanjay discuss a shot behind a tripod on the beach, while Helen and Eddie shoot on either side.
David condivide le sue competenze con Helen, Sanjay ed Eddie. © Joby Sessions
Landscape photographer David Noton on the beach. Photograph by Joby Sessions.

Informazioni su David Noton

Da oltre 30 anni David realizza scatti di paesaggi viaggiando nei più disparati luoghi del mondo. Il suo lavoro viene venduto in stampe di fine art e a livello commerciale per la pubblicità e le pubblicazioni. Tra i premi ricevuti figurano quelli della competizione Wildlife Photographer of the Year di 1985, 1989 e 1990.

David Noton, fotografo paesaggista e di viaggio

David afferma: "Ho trovato molto divertente introdurre gli altri fotografi professionisti ai rituali del mio mondo. Sapevo che non c'era niente che potessi insegnare loro riguardo a come creare immagini potenti, ma ciò che potevo fare era mostrare l'approccio che adotto per realizzare i miei scatti dei paesaggi, dalla pianificazione all'attesa fino all'esecuzione finale.

"Tutti gli altri lavorano in ambienti decisamente frenetici, ad alta pressione e ad alta velocità. La fotografia paesaggistica, in genere, è più pacata. Spesso può risultare frustrante, ma quasi sempre la pazienza e la perseveranza ripagano. Spero che un approccio più lento e analitico e la mentalità contemplativa possano tornargli utili nei loro ambiti di specializzazione.

"Nel corso delle 24 ore spesso il cielo era troppo nuvoloso, come avvenuto durante il pomeriggio a West Bay, o troppo poco nuvoloso, come durante il mattino seguente a Bat's Head. Ma è questa la sostanziale sfida che la fotografia paesaggistica pone: siamo schiavi dei capricci di Madre Natura e le condizioni climatiche raramente sono perfette".

Helen, David and Sanjay take photographs on the sea shore. Photograph by Joby Sessions.
I fotografi professionisti hanno scoperto con entusiasmo nuove tecniche e approcci che potessero arricchire il loro lavoro. © Joby Sessions

"Abbiamo affrontato alcune tematiche tecniche tra cui la temperatura del colore. La sostanziale differenza tra noi è che probabilmente gli altri fotografi ricorrono al bilanciamento del bianco automatico o a modalità personalizzate, mentre io realizzo sempre scatti con bilanciamento del bianco in luce diurna con l'intento di catturare le modifiche che la luce naturale subisce.

"Il mio scatto preferito tra quelli che ho realizzato durante lo scambio di lavoro immortala una figura solitaria sulle scogliere di Jurassic Coast ripresa da Bat's Head. Quest'immagine mi piace particolarmente per le forme decise nell'inquadratura, per lo spirito del luogo e la minuta figura sulla sommità della scogliera, che permette di cogliere le dimensioni.

"Essere in compagnia di professionisti di sorprendente talento, tutti tra i migliori nel loro campo, è stato un vero privilegio. Ma ciò che è stato davvero speciale è stato essere al loro fianco a guardare la luce che dipingeva le scogliere, i faraglioni e gli archi di roccia allo spuntare del giorno sulla Jurassic Coast. Vivo per esperienze come questa. È stato un onore poterla condividere con loro".

Scritto da David Clark


Il kit di David Noton

Il kit essenziale usato dai professionisti per scattare le loro foto di paesaggi

David Noton's kitbag laid out, with a Canon EOS 5DS R body, EOS R body, a selection of lenses and other equipment.

Fotocamere

Canon EOS 5DS R

La migliore qualità reflex, con una risoluzione di 50,6 megapixel e un filtro per l'annullamento dell'effetto passa-basso che ottimizza la nitidezza del sensore della fotocamera. "Adoro gli incredibili dettagli che riesco a ottenere con i file da 50 MP, che rendono questa fotocamera particolarmente adatta per lavorare con i paesaggi", afferma David.

Canon EOS-1D X Mark II

Grazie al sensore CMOS da 20,2MP full-frame ad alta sensibilità, al sistema Dual Pixel AF a 61 punti espanso e all'acquisizione di video in 4K, Canon EOS-1D X Mark II garantisce prestazioni leader della categoria.

Ghiera di controllo

Canon EF 16-35 mm f/2.8L II USM

Obiettivo con zoom grandangolare che offre prestazioni ottiche eccezionali per tutta la portata dello zoom. David afferma: "È un obiettivo decisamente flessibile che offre un'incredibile nitidezza per tutto il fotogramma".

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