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Canon EOS R5 e EOS R6 a confronto: quale fa per te?
Canon introduce non una, ma due straordinarie fotocamere mirrorless full-frame. Quale fa per te? Mettiamo a confronto EOS R5 e EOS R6.
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La maggior parte di noi conosce le caratteristiche principali delle sensazionali fotocamere mirrorless full-frame Canon EOS R. Sappiamo che la fotocamera di punta Canon EOS R5 ha un sensore CMOS da 45 MP, scatto silenziato fino a 20 fps con otturatore elettronico e registrazione video 8K in formato RAW.
Probabilmente saprai anche che Canon EOS R6 ha una risoluzione inferiore di 20.1 MP per le foto e registra video 4K fino a 60p, ma condivide molte funzioni con il modello EOS R5, tra cui la stessa velocità di scatto continuo a 20 fps, fino a 8 stop di stabilizzazione dell'immagine e il sistema di messa a fuoco automatica intelligente Dual Pixel CMOS AF II in grado di riconoscere e seguire occhi, volti e animali.
Naturalmente, l'innovativa Canon EOS R è la fotocamera che ha lanciato il sistema EOS R e dispone di un sensore CMOS full-frame da 30.3 MP, del sistema Dual Pixel CMOS AF per una messa a fuoco automatica rapida e precisa e di una barra multifunzione personalizzabile. Ha introdotto il rivoluzionario innesto RF ad alta velocità, che ha consentito lo sviluppo di una sempre più ampia gamma di obiettivi RF veloci e ad alte prestazioni.
Dispone, inoltre, di altre importanti funzionalità, come un touch screen orientabile completamente articolato, uno scatto perfettamente silenziato e un adattatore per filtri drop-in opzionale, che consente non solo di utilizzare gli obiettivi EF esistenti, ma anche di sfruttarli di più. Queste caratteristiche sono disponibili anche nelle altre fotocamere della serie EOS R, tra cui la più piccola e più leggera Canon EOS RP da 26.2 MP.
Tuttavia, queste eccezionali caratteristiche hanno messo in ombra altre innovazioni tecnologiche contenute nei corpi compatti delle fotocamere Canon del sistema EOS R. Per approfondire un po' meglio le caratteristiche di queste fotocamere, abbiamo parlato con Mike Burnhill, Product Specialist di Canon Europe per l'imaging professionale.
C'è molto da scoprire su quanto queste innovative fotocamere possono offrire, dice Mike. "Quando viene lanciata una nuova fotocamera, evidenziamo le caratteristiche principali, ma ci sono molte altre cose nascoste che in realtà hanno un grande impatto", spiega. "A volte alcune tecnologie davvero interessanti e stupefacenti sono celate all'interno delle specifiche tecniche".
Qui sveliamo otto caratteristiche meno note ma significative di Canon EOS R5, EOS R6, EOS R e EOS RP che forse non conosci.
La funzione Rilevamento Viso e Tracking è presente da oltre un decennio, ma Canon ha fatto un ulteriore passo avanti con AF Rilevamento occhi, introdotta su Canon EOS RP e aggiunta a Canon EOS R attraverso un aggiornamento del firmware. Questa funzione consente alla fotocamera di identificare e bloccare la messa a fuoco sugli occhi del soggetto, che ovviamente sono il cuore dei ritratti.
"Per qualsiasi ritratto, prima di tutto cerchi di far sì che gli occhi risultino nitidi", dice Mike. "La funzione AF rilevamento del viso è ideale per ritratti a determinate distanze, ma quando ci si avvicina al soggetto c'è un punto in cui l'occhio diventa più chiaro e la profondità di campo si accentua. A quel punto, mettere a fuoco gli occhi diventa molto più importante rispetto al viso nel suo complesso.
"AF rilevamento occhi fa tutto il possibile affinché gli occhi risultino nitidi. In questo modo, senza che la fotocamera costituisca un ostacolo tra te e l'obiettivo, puoi avvicinarti al soggetto molto più facilmente e catturare la sua espressione e le sue emozioni. Inoltre, ad esempio durante i servizi fotografici di matrimoni, ti permette di concentrarti sull'inquadratura e su ciò che accade".
Questa funzione è particolarmente utile quando si fotografano ritratti con aperture ampie con obiettivi come Canon RF 50mm F1.2L USM o Canon RF 85mm F1.2L USM. "Ora", spiega Mike, "con questi luminosi obiettivi puoi catturare tutta la magia dei ritratti, senza preoccuparti se gli occhi del soggetto siano nitidi".
AF rilevamento occhi è selezionabile dal menu quando si sceglie il punto AF. Una volta scelta la modalità rilevamento del viso, premi il pulsante Info per attivare o disattivare AF occhi. Se utilizzi AF rilevamento occhi e gli occhi del soggetto non risultano visibili per un breve periodo, la fotocamera ritorna automaticamente alla modalità AF rilevamento del viso. Quando il soggetto torna a guardare verso la fotocamera, la fotocamera torna alla modalità AF rilevamento occhi.
Canon EOS R5 e Canon EOS R6 portano la funzione AF rilevamento occhi a un livello superiore grazie alla loro capacità basata sull'intelligenza artificiale di rilevare e seguire gli occhi di animali e persone. "È programmata utilizzando un ampio database di fotografie di animali che consentono alla fotocamera di riconoscere gatti, cani e uccelli all'interno di una scena", afferma Mike. "Il sistema funziona anche con altri animali, ma non con lo stesso livello di precisione. Se l'animale non ti guarda, come spesso accade, riesce comunque a rilevare la forma del corpo dell'animale e, non appena l'animale si gira, mette a fuoco gli occhi".
Non si tratta soltanto di un sistema preciso, ma anche flessibile, perché è possibile indicare alla fotocamera se dare la priorità alle persone o agli animali tramite l'opzione Soggetto da rilevare nel menù AF. "Supponiamo che tu stia fotografando un cane, una persona e una scatola di cartone e che la scatola sia al centro dell'inquadratura in primo piano", suggerisce Mike. "Se scegli Animale come priorità, la fotocamera si concentrerà sul cane. Se il cane esce dall'inquadratura, la fotocamera si concentrerà sulla persona. Se. invece, selezioni Persone come priorità, la fotocamera ignorerà il cane e si concentrerà innanzitutto sulla persona. Infine, se selezioni Nessuna priorità, la fotocamera metterà a fuoco l'oggetto in primo piano, che in questo caso è la scatola".
Tutti conoscono le modalità di esposizione esistenti nelle fotocamere Canon: P (Programma), Av (priorità apertura), Tv (priorità otturatore) e M (manuale). Canon EOS R5, EOS R6, EOS R e EOS RP, tuttavia, offrono un'ulteriore modalità Fv (AE con priorità flessibile). In che cosa si differenzia dalle modalità di esposizione esistenti?
"Per cambiare modalità, ad esempio da P ad Av, di solito è necessario premere il pulsante 'Modalità' e passare da una modalità all'altra", dice Mike. "Questo può essere scomodo se ti trovi in una situazione in cui devi reagire rapidamente. Lo scopo di Fv è permetterti, all'interno della stessa modalità, di passare dalla gestione dell'apertura alla velocità dell'otturatore, compensazione dell'esposizione e sensibilità.
"Per me, Av va bene nel 90% dei miei scatti, ma occasionalmente si ottengono scene che confondono l'esposimetro. Ora puoi passare rapidamente da Av alla regolazione della compensazione dell'esposizione, o persino selezionare un'esposizione completamente manuale in Fv. Dopodiché, con la semplice pressione di un pulsante, puoi tornare alla modalità Av senza togliere l'occhio dal mirino".
Quando sistemi un'impostazione in Fv, le altre si regolano automaticamente per mantenere la corretta esposizione. Il controllo dell'esposizione tra queste variabili diventa quindi molto più rapido e semplice.
Una caratteristica fondamentale del Sistema Canon EOS R è l'innovativo innesto RF, che comporta una distanza ridotta tra l'obiettivo e il sensore e ha consentito di sviluppare obiettivi rivoluzionari. Possiede inoltre un rivoluzionario connettore a 12 pin che permette una comunicazione a banda larga più veloce tra l'obiettivo e il corpo e migliora in vari modi la qualità dell'immagine.
"I vantaggi di questa comunicazione migliorata includono l'ottimizzazione dell'obiettivo digitale in tempo reale, in modo da poter correggere distorsioni, aberrazioni e diffrazioni senza alcun effetto sul buffer", afferma Mike. "Nelle fotocamere precedenti, quando attivavi quelle funzioni, la fotocamera veniva rallentata: non si poteva scattare con la stessa velocità, altrimenti il buffer avrebbe avuto dimensioni pari alla metà di quelle delle immagini elaborate. Ora, se le attivi o disattivi, non c'è alcuna differenza nelle prestazioni: ottieni solo immagini di qualità superiore".
Una comunicazione più veloce con una larghezza di banda più ampia significa che i fotografi possono accedere in tempo reale alle informazioni sulla distanza di messa a fuoco visualizzate nel mirino. Sugli obiettivi più vecchi la trasmissione non era accurata a causa di un ritardo dovuto a una velocità di trasmissione più lenta. In questo modo le impostazioni di apertura negli obiettivi RF possono essere aggiornate più rapidamente e a intervalli di incrementi più piccoli.
L'altro grande vantaggio del miglioramento della velocità di comunicazione è una migliore stabilizzazione dell'immagine. "Il sistema IS dell'obiettivo utilizzato da Canon è molto efficace, ma non rileva così bene le basse vibrazioni", afferma Mike. "I giroscopi nell'obiettivo rilevano movimenti come lievi oscillazioni delle mani, ma le vibrazioni basse come il battito cardiaco e le vibrazioni della respirazione non vengono riconosciute così facilmente.
"Nei modelli Canon EOS R5, EOS R6, EOS R e EOS RP, il sensore è in grado di rilevare questi elementi e immettere nel sistema informazioni aggiuntive, producendo un migliore effetto di stabilizzazione dell'immagine. Anche se si può dire, ad esempio, che un obiettivo offre una stabilizzazione d'immagine a 5 stop, in realtà è di gran lunga migliore di altri sistemi simili perché elimina sia le vibrazioni leggere che quelle più intense, migliorando così la nitidezza dell'immagine".
Canon EOS R5 e Canon EOS R6 sono in grado di offrire fino a 8 stop di stabilizzazione con l'ausilio dello stabilizzatore d'immagine integrato (IBIS) a 5 assi. Ciò compensa le vibrazioni della fotocamera spostando il sensore immagine stesso per mantenere l'immagine stabile. Non solo funziona in maniera coordinata con gli obiettivi IS per correggere una gamma più ampia di vibrazioni, ma è in grado di stabilizzare l'immagine anche quando si utilizzano obiettivi senza IS.
"Come puoi immaginare, quando scatti a 20 fps, hai un intervallo molto breve per spostare entrambi i sistemi ottici per correggere eventuali vibrazioni e i due sistemi devono essere sincronizzati", spiega Mike. "Devono lavorare insieme come una squadra e compensare in modi diversi senza che l'uno annulli l'effetto dell'altro. La comunicazione ad alta velocità che abbiamo integrato nell'innesto RF consente fin dall'inizio allo stabilizzatore d'immagine dell'obiettivo di comunicare con lo stabilizzatore d'immagine integrato e viceversa, il tutto in poche frazioni di secondo".
Canon EOS R e Canon EOS RP consentono ai fotografi di riprendere filmati in HDR, estendendo la gamma di contrasto tra le luci più brillanti e le ombre più scure. Ma come funziona effettivamente la ripresa di filmati in HDR con queste fotocamere?
Mike spiega: "EOS R e EOS RP girano video HDR a 60 fps, ma quando riprendono a quella velocità, in realtà stanno girando due video a 30 fps con due diverse esposizioni, una sottoesposta e l'altra esposta normalmente. La fotocamera combina automaticamente questi due video. Preserva le aree illuminate, estende la gamma dinamica e permette di ottenere un video Full HD a 30 fps.
"Se stai riprendendo in situazioni ad alto contrasto, ad esempio qualcuno in un'auto con il cielo alle spalle, l'HDR fa una grande differenza. L'interno di un'auto è un'area scura e ombreggiata, e senza usare la modalità HDR il cielo verrebbe bruciato perché l'esposizione è troppo diversa. Girare in HDR su EOS R o EOS RP ti fa ottenere clip video davvero belli, pronti per l'editing, che possono essere utilizzati immediatamente, senza ulteriori elaborazioni. Rende molto semplice ottenere risultati dall'aspetto professionale".
Per realizzare filmati HDR, i modelli Canon EOS R5 e Canon EOS R6 sono in grado di registrare in HDR PQ. "È qui che si combina un segnale HDR ibrido all'interno di un segnale normale", spiega Mike. "Pertanto, pur contenendo una gamma dinamica più ampia che può essere estratta e modificata, è anche possibile utilizzare le riprese direttamente dalla fotocamera. È sufficiente guardare il filmato sul televisore e avrà già un buon aspetto, se poi si collega a un televisore compatibile con HDR si otterranno immagini ancora migliori. Inoltre, è registrato a 10 bit, per offrire una gamma più dinamica e un color grading più flessibile se si desidera andare in quella direzione".
I time-lapse, in cui si possono mostrare minuti o ore che scorrono in pochi secondi, sono un'alternativa creativa e popolare alle fotografie, in particolare per la fotografia naturalistica o di strada. In passato, però, erano complicati da realizzare. Tradizionalmente, un intervallometro esterno veniva inserito in una fotocamera e utilizzato come pulsante di scatto a distanza, permettendo di impostare la frequenza e il tempo di esposizione a cui volevi che la fotocamera continuasse ad esporre. Dopo le riprese bisognava utilizzare un software di editing per mettere insieme le singole immagini e realizzare un video in time-lapse.
Con Canon EOS R5, EOS R6, EOS R, EOS RP e persino con la fotocamera per astrofotografia Canon EOS Ra è possibile creare video time-lapse in 4K UHD o Full HD. Grazie al sensore ad alta risoluzione, Canon EOS R5 consente di produrre filmati in time-lapse da 8K.
Il software integrato consente di riprendere con intervalli di due secondi o più per un massimo di 99 ore, 59 minuti e 59 secondi, con una durata ultima fino a 3.600 fotogrammi. Uno dei grandi vantaggi di riprendere con le fotocamere Canon del sistema EOS R è che il video time-lapse viene poi assemblato dalla fotocamera stessa.
Dice Mike: "Queste fotocamere hanno il timer intervallo integrato: tu imposti la tua fotocamera e scatti, le immagini vengono tutte memorizzate e unite insieme per creare alla fine il filmato. Quindi non hai bisogno di altri accessori, solo di un'alimentazione costante o di una batteria, a seconda della lunghezza del video.
"Per creare video time-lapse più lunghi è possibile utilizzare un apposito intervallometro esterno come Canon TC-80N3. Altrimenti con Canon EOS R5 e EOS R6 puoi utilizzare il timer intervallo integrato per scattare a intervalli di un secondo o più per un massimo di 99 ore, 59 minuti e 59 secondi, salvando un numero illimitato di scatti nel formato foto che preferisci (JPEG o RAW). In entrambi i casi, è necessario utilizzare un software per unire la serie di foto scattate in un video".
"Grazie alla funzione di registrazione in time-lapse integrata, tutte le fotocamere del sistema EOS R rappresentano una grande opportunità per scoprire le riprese in time-lapse e abituarsi all'intero processo. È sufficiente determinare l'intervallo che desideri tra le immagini e per quanto tempo vuoi riprendere, poi la fotocamera si occupa di tutto il resto, con l'ulteriore vantaggio di poter girare in 4K UHD o in Full HD, o addirittura in 8K con Canon EOS R5".
Se vuoi ottenere immagini nitide dal primo piano allo sfondo, un modo per farlo è chiudere l'apertura e utilizzare un'esposizione lunga. "Tradizionalmente", dice Mike, "in questo modo avrai la massima profondità di campo, ma l'aspetto negativo è che ottieni quella che noi chiamiamo diffrazione, una perdita di nitidezza inversamente proporzionale all'apertura. Quando poi ci si dedica alla fotografia macro, anche con un'apertura F22, la profondità di campo è comunque troppo ridotta".
Il bracketing della messa a fuoco è utilizzato in particolare in generi come la fotografia di nature morte o di architettura. Fondamentalmente si tratta di realizzare lo stesso scatto più volte, molto rapidamente, cambiando il punto di messa a fuoco con incrementi molto piccoli, quindi combinando le immagini per ottenere un'unica foto super nitida. Potrebbe essere l'immagine di qualcosa di grande, come un edificio, o piccolo, come un fiore o un insetto.
"È una di quelle tecniche che esiste da tempo, ma prima i fotografi lo facevano manualmente", dice Mike. "Era una tecnica che dovevi prima imparare, poi saper gestire. Ora ti basta accendere Canon EOS RP, EOS R5 e EOS R6, capire quanto è grande l'oggetto e quante esposizioni sono necessarie, e poi puoi partire".
Tutte e tre le fotocamere possono effettuare fino a 999 scatti, incrementando automaticamente la messa a fuoco secondo necessità, per poi raccogliere le immagini nel software Digital Photo Professional di Canon.
"Come altre funzioni del Sistema Canon EOS R, il bracketing della messa a fuoco si basa sull'utilizzo delle tecnologie più recenti per facilitare l'espansione della capacità creativa delle persone e ottenere stupendi risultati".
Se stai pensando di passare da una reflex digitale Canon EOS a una fotocamera del sistema Canon EOS R, puoi continuare a usare i tuoi obiettivi preferiti. Sono disponibili tre adattatori Canon EF-EOS R che consentono in pratica a tutti gli obiettivi EF e EF-S di funzionare perfettamente su fotocamere con innesto RF.
L'adattatore EF-EOS R standard offre un modo semplice per collegare un obiettivo EF o EF-S a una fotocamera del sistema Canon EOS R e beneficiare dei miglioramenti offerti dalla fotocamera, tra cui una messa a fuoco fulminea e prestazioni ottimali in condizioni di scarsa illuminazione. L'adattatore EF-EOS R con ghiera anteriore è dotato di una ghiera di controllo personalizzabile sull'obiettivo, proprio come quella di un obiettivo RF, che offre questa pratica funzione di controllo aggiuntiva agli obiettivi EF, mentre l'adattatore per filtri drop-in EF-EOS R aggiunge la comodità di poter utilizzare filtri drop-in da 52 mm.
"La maggior parte degli adattatori presenti sul mercato è dotata di un chip di traduzione, perché converte le informazioni da un tipo di obiettivo a un tipo di corpo diverso", afferma Mike. "Però, se le diverse lingue e i diversi protocolli non vengono tradotti correttamente, è possibile che si verifichino interpretazioni errate e che alcune funzionalità non si attivino affatto. Tuttavia, il sistema EOS R è essenzialmente bilingue. Parla sia i linguaggi EF che RF, quindi non è necessaria alcuna traduzione quando si inserisce un obiettivo EF tramite l'adattatore".
"Ciò significa che le prestazioni di un obiettivo EF su una fotocamera del sistema EOS R sono buone come su una fotocamera con innesto EF, se non addirittura migliori. Una fotocamera del sistema EOS R contiene mappe per ogni obiettivo EF, quindi quando si inserisce un obiettivo EF, conosce tutte le sue caratteristiche ottiche e può migliorarle elettronicamente. In questo modo, si ottiene un risultato più nitido con lo stesso obiettivo su una fotocamera del sistema EOS R rispetto a un corpo EF, poiché è migliore nell'elaborare l'aberrazione cromatica, la vignettatura, la diffrazione e così via".
Introdotta con Canon EOS 5D Mark IV e presente in Canon EOS R, la registrazione Dual Pixel RAW cattura due immagini alla volta. Un'immagine utilizza i dati combinati provenienti dai doppi fotodiodi di ciascun pixel sul sensore, l'altra utilizza i dati provenienti da uno solo dei fotodiodi. Il leggero offset tra le due immagini consente al chip del processore di immagini di incorporare una mappa di profondità nel file RAW salvato dalla fotocamera, rendendo possibile un ulteriore livello di regolazioni post-scatto nel software Digital Photo Professional di Canon.
"In precedenza, Dual Pixel RAW consentiva di eseguire operazioni come lo spostamento della messa a fuoco, che permetteva di correggere immagini non perfettamente a fuoco, e lo spostamento della prospettiva per ridurre o aumentare la quantità di effetto flare", spiega Mike. "Tuttavia, la potente elaborazione dei dati del processore DIGIC X ci ha permesso di introdurre alcune nuove funzionalità Dual Pixel RAW integrate nella fotocamera EOS R5".
"Una di queste nuove funzioni è quella che chiamiamo Illuminazione ritratto. Utilizza le informazioni sulla profondità Dual Pixel RAW per individuare da dove proviene la luce nel ritratto di una persona e consente di intensificare le ombre sul volto del soggetto o di ridurle leggermente. Puoi spostare la luce in modo efficace dopo aver scattato una foto e regolarne anche la diffusione.
"Anche la funzione Nitidezza sfondo è nuova. Questa funzione consente di migliorare in modo selettivo il contrasto sullo sfondo di uno scatto ed è particolarmente efficace per gli scatti effettuati in giornate nebbiose. La tecnologia Dual Pixel è in grado di rilevare e mascherare il soggetto, in modo da influire solo sui toni dello sfondo, migliorando così l'aspetto complessivo dell'immagine".
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Gergo Kazsimer, appassionato di natura e paesaggi, è stato tra i primi ad utilizzare Canon EOS RP, mentre viaggiava per scattare fotografie spettacolari del Sud Africa.
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