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15 termini della stampa che ogni professionista dovrebbe conoscere: guida alla terminologia della stampa fotografica

La stampante desktop A2 imagePROGRAF PRO-1000 offre un'elevata precisione dei colori e dettagli nitidi, ma per sfruttare al meglio tutte le sue potenzialità è necessario conoscere la terminologia della stampa. © Tangerine Films

Il mondo della stampa fotografica professionale è un campo molto vasto, ricco di gergo e termini tecnici. Sia che si stampi a casa o in un laboratorio fotografico, ci sono molte opzioni da considerare e tante decisioni da prendere riguardo a hardware, software, tipi di supporti e inchiostri.

Per prendere la decisione giusta, è necessario capire la terminologia. Anche se sei un fotografo professionista da diversi anni, ci potrebbero essere espressioni che non hai mai sentito prima.

Ecco la pratica guida Canon ai termini più usati della stampa, molti dei quali si applicano all'intera gamma di stampanti fotografiche professionali Canon.

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1. Selezione automatica dell'inchiostro

Diversi tipi di carta hanno bisogno di diversi tipi di inchiostro: ad esempio, la carta opaca ha bisogno di inchiostro "nero a pigmenti", mentre la carta lucida ha bisogno di inchiostro "nero fotografico". Le stampanti fotografiche professionali Canon selezionano automaticamente l'inchiostro a seconda del tipo di supporto, riducendo lo spreco di inchiostro, tempo e denaro. La selezione automatica dell'inchiostro è particolarmente utile se si desidera stampare con diversi tipi di carta.

2. Carta baritata

La carta baritata è una carta fotografica a base di fibre, molto apprezzata dai fotografi professionisti. Il rivestimento in solfato di bario le conferisce una finitura liscia e brillante. È una buona opzione per i fotografi che vogliono esporre le proprie foto in una galleria.

3. Effetto brunitura

Questo fenomeno si verifica quando la luce rimbalza in modo irregolare sulla superficie di una stampa a getto d'inchiostro, provocando una lucentezza metallica o un "effetto brunitura" e/o colori errati. Per correggere questo fenomeno, le stampanti fotografiche professionali Canon, tra cui la serie imagePROGRAF PRO e la stampante Canon PIXMA PRO-10S, applicano automaticamente alla stampa un rivestimento trasparente, noto come Chroma Optimizer, che assicura una finitura uniforme e impeccabile.

A Canon PIXMA PRO-10S printer on a white surface with a photo studio setup behind.
La stampante Canon PIXMA PRO-10S utilizza l'inchiostro Chroma Optimizer per garantire lucentezza, appiattire la superficie di stampa e offrire una gamma cromatica più ampia.

4. ChromaLife 100+

ChromaLife 100+ è il sistema di inchiostri dye della stampante Canon PIXMA PRO-100S. Le stampe realizzate con questo sistema possono durare per più di 200 anni in un album fotografico, per circa 40 anni su supporti con vetro e per circa 10 anni su supporti senza vetro.

5. Gamma cromatica

La gamma di colori che si possono riprodurre con uno spazio colore (come sRGB o Adobe RGB), una stampante o uno schermo. Se stai scattando foto che vuoi stampare, imposta lo spazio colore della fotocamera su Adobe RGB piuttosto che su sRGB. Quest'ultimo va bene per le immagini da visualizzare su schermo, poiché la maggior parte dei monitor sono impostati su sRGB, ma Adobe RGB è in grado di riprodurre una gamma più ampia di colori. Per quanto riguarda le stampe, le stampanti fotografiche professionali utilizzano varie tecnologie per riprodurre una gamma di colori più ampia rispetto alla tradizionale stampa in quadricromia CMYK, come il sistema di inchiostri LUCIA PRO a 12 colori della stampante Canon imagePROGRAF PRO-2000.

A Canon PIXMA PRO-100S printer on a grey surface with a work desk and photo studio setup behind.
La stampante Canon PIXMA PRO-100S è dotata del sistema Chromalife 100+ per assicurare una migliore riproduzione dei colori e una maggiore durata delle stampe.

6. Gestione del colore

La gestione del colore è il processo di regolazione delle impostazioni del colore su tutti i dispositivi per garantire un'accurata corrispondenza tra i colori dello schermo e della stampa. Una buona gestione del colore è importante, non solo in termini di precisione e uniformità in ogni fase del processo di stampa, ma anche perché riduce il consumo di inchiostro e influisce sulla qualità generale della stampa finale. Per avere una buona gestione del colore è molto importante profilare il monitor, ovvero calibrare le impostazioni di colore e luminosità dello schermo del computer al fine di garantire l'esattezza di ciò che si vede sul monitor.

7. D50

Un parametro fondamentale per assicurare la corrispondenza tra le stampe e le immagini visualizzate sullo schermo è la temperatura del colore dello schermo. Tutte le stampanti fotografiche professionali Canon sono calibrate a 5000K, un valore bilanciato sulla luce diurna. Quando si prepara un'immagine per la stampa, il punto di bianco consigliato per il monitor del computer è D50, l'equivalente di 5000K, che simula la luce diurna. Gli schermi sono spesso calibrati su D65, il che significa che i colori appaiono più freddi o più tendenti al blu sullo schermo rispetto alla stampa.

A printer printing out a black-and-white portrait of an older man.

5 consigli sulla stampa fotografica professionale

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8. Inchiostri dye e inchiostri a pigmenti

La maggior parte delle stampanti fotografiche professionali inkjet utilizzano inchiostri dye o inchiostri a pigmenti. L'inchiostro dye è a base d'acqua, mentre l'inchiostro a pigmenti è a base d'olio. Le particelle a base d'olio dell'inchiostro a pigmenti restano sulla superficie della carta fotografica, offrendo colori più intensi e più scuri, specialmente nella stampa monocromatica; le particelle a base d'acqua dell'inchiostro dye vengono assorbiti dalla carta e offrono un risultato vivace. Le stampe realizzate con inchiostri dye hanno in genere una durata più breve delle stampe realizzate con inchiostri a pigmenti, perciò, se desideri creare stampe per finalità di archiviazione, è meglio utilizzare una stampante professionale con un sistema di inchiostri a pigmenti, come la stampante Canon PIXMA PRO-10S o le stampanti della serie Canon imagePROGRAF PRO.

9. Stampa al vivo

Quando bisogna decidere quale stampante fotografica usare o acquistare, potrebbe essere utile sapere se una stampante è in grado di stampare "al vivo" (e cioè da bordo a bordo, senza margini). Alcune stampanti, come quelle della serie Canon imagePROGRAF PRO sono in grado di stampare al vivo su qualsiasi tipo di carta.

10. Profilo ICC

ICC sta per International Color Consortium, e il profilo ICC è un insieme di dati che descrivono uno spazio colore e definiscono le prestazioni cromatiche di una data stampante e della carta. I fornitori di carta di terze parti creano un profilo ICC per ogni tipo di carta prodotta, e in base a queste informazioni la stampante fotografica seleziona le impostazioni e la quantità di inchiostro adatte a quel tipo di carta, al fine di ottenere risultati ottimali. Per garantire i migliori risultati di stampa, è consigliabile scaricare il profilo ICC corretto della carta che si sta utilizzando.

11. LUCIA

LUCIA e LUCIA PRO sono gli inchiostri a pigmenti professionali Canon utilizzati dalle stampanti fotografiche professionali Canon, tra cui Canon PIXMA PRO-10S, Canon imagePROGRAF PRO-1000, Canon imagePROGRAF PRO-2000, Canon imagePROGRAF PRO-4000 e Canon imagePROGRAF PRO-6000. Le stampe realizzate con questi inchiostri possono durare circa 200 anni in un album fotografico, e fino a 60 anni quando esposte alla luce, perciò costituiscono la soluzione ideale se si desidera esporre i propri lavori.

A Canon imagePROGRAF PRO-2000 printer outputting an image of a boat.
Il sistema di inchiostri LUCIA PRO a 12 colori della stampante Canon imagePROGRAF PRO-2000 garantisce colori più ricchi e neri più intensi.
A Canon imagePROGRAF PRO-4000 printer outputting a poster-size image of a woman's face shrouded in blue.
La stampante Canon imagePROGRAF PRO-4000 utilizza lo stesso sistema di inchiostri LUCIA PRO a 12 colori di Canon imagePROGRAF PRO-2000, ma offre stampe su supporti fino a 1.118 mm.

12. Print Studio Pro (PSP)

Print Studio Pro (PSP) è un plug-in disponibile per le stampanti professionali Canon, progettato per offrire ai fotografi un comodo collegamento tra l'immagine e il prodotto stampato. Compatibile con software per editing come Adobe Photoshop, Adobe Lightroom e Canon Digital Photo Professional (DPP), riunisce una serie di funzioni in un'unica schermata in modo da poter selezionare facilmente il tipo di carta, il formato, il profilo cromatico, le tonalità dei colori e visualizzare in anteprima il risultato prima di stampare le immagini.

13. Software Professional Print & Layout (PPL)

Sviluppato per la serie Canon imagePROGRAF PRO, il plug-in Professional Print & Layout (PPL) consente ai fotografi di produrre stampe incredibilmente nitide e con un'ottima riproduzione dei colori e delle tonalità. È progettato in particolare per i fotografi che utilizzano la funzione Dual Pixel RAW (DPRAW) delle fotocamere Canon EOS 5D Mark IV o Canon EOS R per selezionare e migliorare la messa a fuoco in fase di post elaborazione. Finora, non era possibile riprodurre fedelmente quest'effetto in stampa, perché il software di stampa avrebbe reso più nitida l'intera immagine, rendendo meno visibile la selezione delle aree a fuoco o sfocate nei file DPRAW. Il software PPL consente inoltre di mettere in risalto i dettagli delle aree illuminate per ottenere una gamma dinamica più ampia, rendendo più semplice la stampa di immagini HDR da singoli scatti.

14. Intento di rendering

L'intento di rendering dice alla stampante come gestire i colori che non rientrano nella sua gamma cromatica stampabile. Quando appare l'opzione "intento di rendering", verrà chiesto di selezionare una delle due opzioni da un menu a discesa. La modalità Colorimetrica Relativa mappa i colori fuori gamma o tagliati sul colore di gamma (riproducibile) più vicino; la modalità Percettiva, la migliore nella maggior parte dei casi, mappa i colori nel modo più accurato possibile su ciò che si vede sullo schermo.

15. Creazione di bozze in formato digitale / cartaceo

Ci sono due tipi principali di bozze di stampa. Le bozze in formato digitale simulano l'immagine sullo schermo prima che vada in stampa; affinché siano veritiere, il monitor deve essere calibrato. La bozza cartacea è un foglio su cui viene stampata una serie di miniature, le quali hanno diversi profili cromatici, in modo da scegliere la più fedele all'immagine originale. Si sceglie una miniatura e si inserisce il numero del profilo di stampa nel software. In questo modo verrà realizzata una stampa corrispondente alla miniatura. La bozza cartacea è particolarmente utile se il monitor non è stato calibrato. Il software Canon Print Studio Pro (PSP) permette di creare sia bozze digitali che cartacee.

Scritto da Gemma Padley


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